Passeggiamo sotto la pioggia del mattino, per le strade di un piccolo paese, Luca ed io.
Io col viso gonfio ed il mio ascesso tondo e carnale.
Gli occhi, come vetri appannati, viaggiano veloci dentro questi giorni di semiprimavera, lungo gli scaffali dei supermercati e la corsia dei tradimenti.
Viaggiano veloci gli occhi, come se fossero inseguiti dal sonno, dall'intreccio ambiguo dei pensieri, da questo male al cuore, dal sorriso che si è irrancidito davanti alla maschera caduta dal viso di una falsa amica. Un avvoltoio pronto a ghermire la mia fiducia.
Il disincanto, la delusione hanno fatto capolino tra le fessure della tapparella questa mattina.
Mi sento ritirata dentro me come lana infeltrita.



Io col viso gonfio ed il mio ascesso tondo e carnale.
Gli occhi, come vetri appannati, viaggiano veloci dentro questi giorni di semiprimavera, lungo gli scaffali dei supermercati e la corsia dei tradimenti.
Viaggiano veloci gli occhi, come se fossero inseguiti dal sonno, dall'intreccio ambiguo dei pensieri, da questo male al cuore, dal sorriso che si è irrancidito davanti alla maschera caduta dal viso di una falsa amica. Un avvoltoio pronto a ghermire la mia fiducia.
Il disincanto, la delusione hanno fatto capolino tra le fessure della tapparella questa mattina.
Mi sento ritirata dentro me come lana infeltrita.



Luca mi stringe la mano, sento la sua presenza, il mantello delle sue premure e con esso, il tepore spandersi piano piano dentro me, che vorrei dirgli "E' tutto a posto, adesso mi passa", ma riesco a regalargli solo un mazzo di fragili sorrisi sotto la cantilena della pioggia ed i rumori del traffico.

Penso ai momenti di entusiasmo, alla voglia di sole che ci bolle sotto la pelle, ai pori affamati di luce, alla voglia di uscire dal grigio informe di questa giornata, di questa settimana. Penso a quel giorno radioso, trascorso con lui ad Occhiobello, lungo il corso del Po, a quel momento di pace assoluta e fuggevole, passeggiando lungo una strada tortuosa che attraversava un'immensa pineta.




Rivedo grappoli di case sparse qua e là, in mezzo al verde delle colline e a greggi di pecore.
In quella luce bellissima, stringevamo gli occhi verso il sole per vederlo scagliare i suoi raggi intorno, per sentirlo come una calda presenza al di sopra delle palpebre.
Guizzi di luce salivano dal fiume ed il cielo scintillava dorato, stava per iniziare il tramonto, tra la luce lieve sopra di noi ed il nero degli alberi tutt'intorno che disegnavano merletti d'ombra.
In quella luce bellissima, stringevamo gli occhi verso il sole per vederlo scagliare i suoi raggi intorno, per sentirlo come una calda presenza al di sopra delle palpebre.
Guizzi di luce salivano dal fiume ed il cielo scintillava dorato, stava per iniziare il tramonto, tra la luce lieve sopra di noi ed il nero degli alberi tutt'intorno che disegnavano merletti d'ombra.



Risalivamo sentieri, alla ricerca di pezzi di legno levigati dall'acqua, da intagliare o da farci delle cornici. Camminavamo sentendoci come adagiati nell'atmosfera rarefatta, quasi immobile del pomeriggio.
L'acqua mormorava. Brezza tra le foglie.
Mormorava lambendo isolotti ricoperti d'erba e punteggiati d'alte betulle, sospesi come grumi lungo il letto del grande fiume.
L'acqua mormorava. Brezza tra le foglie.
Mormorava lambendo isolotti ricoperti d'erba e punteggiati d'alte betulle, sospesi come grumi lungo il letto del grande fiume.
E noi saltellavamo felici sui sassolini fino a raggiungere la sponda, per poter stringere ancora più da vicino l'incanto di quell'orizzonte perfetto, di quel cielo simile ad una stoffa morbida. Per incendiarci il viso di solari abbagli. TORTA AI FRUTTI DI BOSCO PANNOSA

Come sempre, con i dolci, non puoi inventarti nulla ed è anche per questo che difficilmente ci cimentiamo in opere dolciarie.I dolci, per noi che siamo una coppia, più che “bombe caloriche” sono quasi una condanna. Siamo solo in due, per ora, e quindi un dolce ha come minimo 8 porzioni. Farlo pannoso vuol poi dire “ma chi se lo mangia tutto?”. Sarà che ci tenevamo a fare il nostro regalo a Minù, un regalo anche se solo virtuale. Ma poi, dai, non si canta “Tanti auguri a te e la torta a me!”? Ecco che ci armiamo di pazienza e diamo la caccia ad una ricetta che ci intrighi e che, soprattutto, sia ripetibile da chiunque.
Primo passaggio in dispensa, secondo nel frigorifero e terzo nel freezer.
Gli ingredienti di base ci sono tutti e in fondo al freezer fa capolino una bella confezione di frutti di bosco. Ora ci manca solo una ricetta da copiare o da farci suggerire con quello che abbiamo in casa.
Se non ci fosse stata Sabrina che ogni anno, da quando siamo una coppia, si ricorda di farmi gli auguri, dovrei avere poco meno di trentanni. L'ultima festa, intesa come tale, in cui io ero il festeggiato risale al mio diciottesimo compleanno. Anche mia madre, e lo dico con il sorriso, non sempre se ne ricorda. Penso che questo sia il “peso” di chi compie gli anni alla fine di Agosto. O sono tutti in vacanza o sono presi dal rientro al lavoro. Poco male ed ora con il mio cucciolotto al fianco è un compleanno tutti (quasi) i giorni.
Primo passaggio in dispensa, secondo nel frigorifero e terzo nel freezer.
Gli ingredienti di base ci sono tutti e in fondo al freezer fa capolino una bella confezione di frutti di bosco. Ora ci manca solo una ricetta da copiare o da farci suggerire con quello che abbiamo in casa.
Se non ci fosse stata Sabrina che ogni anno, da quando siamo una coppia, si ricorda di farmi gli auguri, dovrei avere poco meno di trentanni. L'ultima festa, intesa come tale, in cui io ero il festeggiato risale al mio diciottesimo compleanno. Anche mia madre, e lo dico con il sorriso, non sempre se ne ricorda. Penso che questo sia il “peso” di chi compie gli anni alla fine di Agosto. O sono tutti in vacanza o sono presi dal rientro al lavoro. Poco male ed ora con il mio cucciolotto al fianco è un compleanno tutti (quasi) i giorni.

ingredienti:
200 gr di Burro
200 gr di zucchero
7 tuorli d'uova
3 albumi
120 gr di farina
1 bustina di lievito per dolci
150 gr di fecola di patate
La scorza grattugiata di un limone
450 gr di frutti di bosco surgelati (erano meglio i freschi, ma quelli avevamo)
½ litro di panna da montare
2 cucchiai di zucchero
Fragole per la decorazione
200 gr di Burro
200 gr di zucchero
7 tuorli d'uova
3 albumi
120 gr di farina
1 bustina di lievito per dolci
150 gr di fecola di patate
La scorza grattugiata di un limone
450 gr di frutti di bosco surgelati (erano meglio i freschi, ma quelli avevamo)
½ litro di panna da montare
2 cucchiai di zucchero
Fragole per la decorazione
Ovviamente la prima cosa che abbiamo fatto è stata quella di mettere a scongelare i frutti di bosco. Li abbiamo messi in uno scolapasta con sotto un piatto in modo da raccoglierne il succo che inevitabilmente avrebbero perso.Seconda cosa abbiamo tolto il burro dal frigorifero per lasciarlo ammorbidire a temperatura ambiente.
Ce ne siamo andati al lavoro ed al ritorno abbiamo iniziato “l'esperimento”
Preriscaldiamo il forno a 175 C° circa, noi abbiamo un forno non ventilato.
In una terrina abbiamo messo il burro e lo abbiamo montato con un cucchiaio di legno (una faticaccia). Al burro abbiamo aggiunto un tuorlo alla volta, incorporandoli uno per uno con molta attenzione. Abbiamo aggiunto la scorza di limone grattugiata, la farina, la fecola e la bustina di lievito, sempre amalgamando il tutto, un ingrediente alla volta.
Gli albumi montati a neve ben ferma vanno aggiunti con molta delicatezza, mescolando dal basso verso l'alto e per ultimi, sempre con la massima delicatezza, solo 300 grammi di frutti di bosco ben sgocciolati.
Imburriamo la teglia e con un po' di farina, un cucchiaio circa, la ricopriamo tutta. Togliamo l'eccesso di farina e versiamo il morbido composto stendendolo con una spatola, livellandolo.
Inforniamo quando il forno è in temperatura.
Dopo circa 40 minuti controlliamo con uno stecchino se la cottura è stata completa ma ci vorrà quasi un' ora perché la torta sia pronta.
La lasciamo raffreddare e poi la tagliamo a metà.
Al resto della panna aggiungiamo i restanti 150 grammi di frutti di bosco e completiamo la copertura.

Ecco Minù, se ci siamo riusciti noi, può riuscirci chiunque.

Buon compleanno da Sabrina&Luca

SOFT FRUIT CAKE with WHIPPED CREAM
Ingredients
Butter (200 grams)
Sugar (200 grams)
Flour (120 grams)
Baking powder
Potato flour (150 grams)
1 Lemon
Soft fruit (450 grams)
Cream (Half a litre)
Strawberries
7 eggs
Butter (200 grams)
Sugar (200 grams)
Flour (120 grams)
Baking powder
Potato flour (150 grams)
1 Lemon
Soft fruit (450 grams)
Cream (Half a litre)
Strawberries
7 eggs
Beat melted butter, add lemon rind and all yolks, except 3 whites. Mix thoroughly. Add sugar, potato flour and baking powder and mix well. Whisk egg whites stiff and add to the mixture. Blend carefully. Add soft fruit into the bowl and blend all the ingredients. Pour into a large cake mould greased with butter. Bake in slow oven (175°C) for about 45 minutes. Remove from the oven and let the cake cool down. Cut in half. Whip the cream and divide it in half. Fill the cake with whipped cream. Add soft fruit to the cream left over and blend carefully. Garnish the top of the cake and add some strawberries.



