
CAMERA CON VISTA SU CATANIAE' il primo giorno di settembre, a Bologna, ma tra poche ore saremo dentro le nostre vacanze. La sveglia delle quattro del mattino ci strappa le lenzuola di dosso ed il primo di una lunga serie di sbadigli, ci fa scivolare rapidi dentro i vestiti, scendere le scale di casa armati di valigie e zainetti. Abbiamo impiegato interminabili ore per preparare il bagaglio, cercando di dividere il peso, togliendo, aggiungendo, spostando, il tutto per non oltrepassare i limiti. La bilancia di casa alla fine ci sorride benevola, segnando circa 8 chili a testa per il bagaglio a mano e poco più di trenta per le due valigie. Il buio e l'aria fredda del mattino ci inseguono fino all'aeroporto, mezz'ora d'attesa per il check-in e una volta oltrepassati i controlli di routine, Catania si materializza già nella mente. Ce la immaginiamo soprattutto calda, sarà perchè qui, al gate 14 dell'aeroporto, stiamo tremando dal freddo. Durante il volo costringo più volte Luca a sporgersi verso l'oblò e a guardare sotto mentre sorvoliamo la costa della Campania, la Calabria e l'incanto delle isole Eolie che paiono piccoli gioielli disseminati nel mare aperto. Riesco a mettere a fuoco Stromboli e strattono Luca che sta cercando inutilmente di dormire. "Luca, quella è Stromboli, la vedi?", glielo chiedo e contemporaneamente gli faccio incollare gli occhi sul finestrino. "Luca, guarda l'Etna, lo vedi? E le vedi le coste siciliane?". Non riesco a tenere a freno l'entusiasmo ed il mio dito corre sul vetro ad indicare uno, due, tre, dieci punti. Atterriamo puntuali, attendiamo il bagaglio che invece è in ritardo e quando usciamo dall'aeroporto, veniamo investiti da una coltre d'aria calda. La Sicilia si fa amare al primo impatto, ci siamo già innamorati di questa terra così intensamente passionale, così viva.
Catania è il nostro primo pezzo di Sicilia e ci accoglie col calore e con il miscuglio di voci dei suoi mercati. Catania ci disseta con le sue granite al limone, con i cannoli che così buoni si trovano solo in questa terra. 


Ci accoglie con il barocco che veste chiese e palazzi, con le sue piazze ed i suoi ristorantini tipici, con l'odore del pesce cotto alla brace, con il traffico che sembra impazzito eppure scorre. Ci accoglie coi suoi vini che per noi sono il concentrato dei profumi di questa terra ed i nostri preferiti in assoluto, l'apice del piacere.




Le passeggiate tra i banchi del mercato ci lasciano letteralmente senza parole davanti ai prezzi esposti. Per chi come noi ama il pesce, la tentazione di portarci a casa intere casse di gamberi, calamari, seppie, polipi, cernie e molto altro ancora, è davvero forte. A Bologna spesso sui banconi delle pescherie è esposta la tristezza del pesce decongelato, per di più a prezzi folli. Se a Catania i calamari freschi costano 3 euro al chilo, a Bologna se ne devono sborsare come minimo 18. E vogliamo parlare dei gamberi rossi di Sicilia? Dai 4 ai 10 euro a Catania, 69 a Bologna. Regalarci una cenetta romantica costa più di un passaggio in gioielleria.



Catania è il nostro primo pezzo di Sicilia e ci accoglie col calore e con il miscuglio di voci dei suoi mercati. Catania ci disseta con le sue granite al limone, con i cannoli che così buoni si trovano solo in questa terra. 


Ci accoglie con il barocco che veste chiese e palazzi, con le sue piazze ed i suoi ristorantini tipici, con l'odore del pesce cotto alla brace, con il traffico che sembra impazzito eppure scorre. Ci accoglie coi suoi vini che per noi sono il concentrato dei profumi di questa terra ed i nostri preferiti in assoluto, l'apice del piacere.




Le passeggiate tra i banchi del mercato ci lasciano letteralmente senza parole davanti ai prezzi esposti. Per chi come noi ama il pesce, la tentazione di portarci a casa intere casse di gamberi, calamari, seppie, polipi, cernie e molto altro ancora, è davvero forte. A Bologna spesso sui banconi delle pescherie è esposta la tristezza del pesce decongelato, per di più a prezzi folli. Se a Catania i calamari freschi costano 3 euro al chilo, a Bologna se ne devono sborsare come minimo 18. E vogliamo parlare dei gamberi rossi di Sicilia? Dai 4 ai 10 euro a Catania, 69 a Bologna. Regalarci una cenetta romantica costa più di un passaggio in gioielleria.



Dimentichiamo questo particolare e ci lasciamo rapire dalle voci, dai gesti, dalle grida e dai colori che riempiono l'aria. "Signò, ci faccia una foto! Assaggiate le pesche di Noto, abbiamo l'uva buona! Carne fresca! Cinque mazzi di basilico a un euro! Questi meloni sono uno zucchero! Pomodori di Pachino!". Le voci ci rincorrono in questo dedalo di vicoli, sembra di essere dentro ad un film, dentro ad un cuore che pulsa vita ad ogni passo.




Catturiamo i desideri dentro sequenze di scatti, riempiamo d'immagini la nostra macchina fotografica e tra caffé, cannoli, granite e voglia di esplorare ogni angolo di Catania, scende la sera. Vaghiamo alla ricerca di un ristorante di cui non ricordiamo il nome, ma sappiamo per certo essere dalle parti di Piazza Duomo, ci è stato a suo tempo caldamente consigliato, ma io da sbadata ho perso quel prezioso bigliettino. Finalmente ci imbattiamo in un locale con i tavoli all'aperto che ha un'aria terribilmente romantica e che siamo sicuri essere il posto che cercavamo.Osteria Antica Sicilia. Un incanto.




Siamo felici anche della scelta del vino, abbiamo optato per una bottiglia di Terre di Baronia, un bianco della Cantina Milazzo, per noi un'autentica scoperta. Un vino che si è aggiudicato la medaglia d'oro nella prestigiosa manifestazione mondiale tenutasi a Bruxelles. Centelliniamo ogni sorso di questo nettare. Sicuramente nei prossimi giorni cercheremo di accaparrarcene alcune bottiglie. Capperi, origano e vini sono nella lista di quanto abbiamo intenzione di portarci a casa.



La notte accende Catania di vita, all'improvviso insieme al buio è come se scendesse sulla città un natale di luci. Nell'aria si sentono profumi di terra e di mare. Profumi di vaniglia, di krapfen e di bombe appena sfornate. Dai locali fuoriescono musica, piedi, risate. Si incrociano abbracci e sorrisi e sotto questo cielo sembra per un attimo che la vita in fondo potrebbe essere semplice.



Tra poco nel quartiere dei pescatori le case si sveglieranno, ci saranno uomini sugli usci a intrecciare funi, a preparare le reti. E' il nostro primo giorno di vacanza. Tra un po' lo faremo scivolare nel sonno, ma ancora per qualche momento ce lo vogliamo sentire indosso. Ancora per un po', per prolungare la notte. Ancora per un po', prima di rientrare nella nostra camera con vista su Catania.

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Questi maccheroncini sono uno dei piatti cucinati prima di partire per le vacanze e vogliamo proporlo perchè è veramente una bontà.

MACCHERONCINI CON FUNGHI PORCINI, BROCCOLI E GAMBERETTI

Ingredienti:

60 gr di gamberetti
80 gr di funghi porcini
100 gr di salmone affumicato
100 gr di broccoli
mezzo bicchiere di vodka
100 ml di panna da cucina
30 gr di pinoli
2 spicchi d'aglio
mezzo dado vegetale
maggiorana
prezzemolo
pepe
sale
scorza di limone
olio extravergine d'oliva

80 gr di funghi porcini
100 gr di salmone affumicato
100 gr di broccoli
mezzo bicchiere di vodka
100 ml di panna da cucina
30 gr di pinoli
2 spicchi d'aglio
mezzo dado vegetale
maggiorana
prezzemolo
pepe
sale
scorza di limone
olio extravergine d'oliva


In una wok versiamo un filo d'olio extravergine d'oliva e facciamo rosolare l'aglio in camicia. Uniamo i porcini affettati non troppo sottilmente e li lasciamo prendere colore. Aggiungiamo i broccoli precedentemente scottati per pochi minuti in acqua bollente, mescoliamo delicatamente ed andiamo ad unire i gamberetti. Aggiungiamo il mezzo dado, sfumiamo con la vodka e lasciamo evaporare. Insaporiamo il condimento con della maggiorana e del prezzemolo freschi, un pizzico di pepe e regoliamo eventualmente di sale. Poco prima di togliere dal fuoco aggiungiamo il salmone affumicato tagliato a striscioline. Versiamo la panna ed andiamo ad amalgamare il tutto. Con questo sughetto condiamo i nostri maccheroncini, completando il piatto con dei pinoli che facciamo tostare in una padellina e per finire un po' di scorza di limone che dona a questo piatto una nota fresca e profumata. Buon appetito!

