lunedì 19 marzo 2012

INDOSSARE IL SILENZIO - FRITTELLE DI MELE - APPLE FRITTERS





Il silenzio è una nota, almeno in musica, molto importante, forse la più importante di tutte. Il silenzio è quel tono di colore che con il tempo stanca, ma che nella propria vita, almeno per un po' tutti vorrebbero dipingere nelle loro stanze. Il silenzio è quell'attimo che si frappone al bacio, al sorriso ed alle esclamazioni di due amici che si rincontrano dopo tantissimi anni. Il silenzio è quel momento che sottolinea l'emozione del primo bacio mentre gli sguardi si incontrano ed il respiro scompare. Il silenzio è quel rumore che esplode quando accadono tragedie, più o meno grandi.
Il silenzio della folla in un bar quando cade un bicchiere a terra e il cristallino tintinnare dei vetri rotti ha terminato il suo suono. Quell'attimo è riempito da quel non suono che sa amplificare quel nulla, lo sa rendere palpabile, pregno, gonfio. In quell'attimo Alice Ginevra, ti sorride e dice “Hèèèèèè!”
I cori di Alice Ginevra continuano a riempire la casa e non solo. La voce di Sabrina, sempre più concentrata sui suoi studi, ripete procedure e nozioni che sanno, ogni volta di più, di utopie.
Alice Ginevra è sempre più padrona dei suoi movimenti e delle sue parole. Sussurra e grida, in cui ogni volta scopriamo noi stessi. Tra le varie “Mamm, Waaa, dadadada, papa, Memmm” il suo vocabolario cresce con lei in modo direttamente proporzionale alla lunghezza dei vestiti che le compriamo. Ormai siamo arrivati alle misure 18-24mesi. Sì, sono un po' lunghe ma i pantaloncini nove mesi su di lei sembrano più dei bermuda, almeno un paio di mesi, ci diciamo, le misure più grandi le dovrebbero durare.
Nel suo esplorare scopre tutti gli angoli della casa, si sposta senza sosta, trova ogni nascondiglio e, puntualmente, scopre i punti dove la polvere ha cercato di accasarsi. A volte, dico a Sabrina, basterebbe metterle un panno in microfibra al posto del bavaglino per lucidare tutta casa.
Ormai per lo shopping non usciamo altro che per lei ma, anche per pavoneggiarci per tutti i complimenti che riceve, anzi che ricevono lei e la mamma.
La guardi gattonare e ti chiedi come mai ora non riesci più ad essere così agile. Un gomito davanti all'altro, il viso alto e fiero, gli occhi attenti alla ricerca di qualsiasi briciola di novità. I suoi punti fissi sono sempre a cavallo delle porte. Lì si ferma e gioca con qualsiasi cosa sia riuscita a trasportare. Una vecchia sciarpa di finta seta, una palla gialla, la paperella che ogni volta che la stringi pernacchia, il bottone che “chissà dov'è finito?” lei, stai sicuro che lo trova. Seduta, tra gli stipiti crea il suo piccolo regno, lo fa suo e da lì non la muovi. Quando poi si piazza sull'ingresso della cucina, per noi è quasi un dramma. “Alza la gamba! Controlla dov'è! Stai attento, guarda che è ad un centimetro dal tuo piedone!” Sono i consigli che mi da Sabrina ogni volta che faccio la ginnastica del genitore per entrare ed uscire dalla cucina.
Il silenzio, quel lungo momento che sa durare un attimo, il silenzio che ricopre gli istanti, il silenzio che ti da la certezza che in quell'istante sta facendo una marachella.
Il silenzio, un nulla fatto per essere riempito.
Il silenzio è d'oro e Alice Ginevra sa indossarlo benissimo.

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FRITTELLE DI MELE

Ingredienti:

2 mele Pink Lady
il succo di 1 limone
1 bicchierino di Cognac per irrorare le mele
circa 80 gr di zucchero per cospargere le mele
zucchero a velo per guarnire
abbondante olio di semi di arachide

Ingredienti per la pastella:

150 gr di farina
200 ml di latte
1 pizzico di sale
2 uova
20 gr di zucchero
1 bustina di vanillina


Per prima cosa sbucciamo le mele, togliamo il torsolo e le tagliamo a fette, dopodichè le cospargiamo con il succo di limone per evitare che anneriscano ed aggiungiamo il bicchierino di Cognac. Le lasciamo in questa sorta di marinata per almeno mezz'ora.
Nel frattempo prepariamo la pastella. Separiamo i tuorli dagli albumi. Sbattiamo i tuorli e aggiungiamo il latte, un pizzico di sale, la vanillina ela farina. Mescoliamo bene fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Montiamo a parte a neve gli albumi d'uovo e poi aggiungiamo i 20 grammi di zucchero, mescolando dal basso verso l'alto. Mescoliamo insieme i due composti e lasciamo riposare la pastella per mezz'ora.
Ora dobbiamo tamponare le fette di mela irrorate con il succo di limone con della carta assorbente prima di passarle nello zucchero. Una volta asciugate passiamo ogni fetta nello zucchero e a seguire nella pastella.
Le friggiamo in una padella capiente dove abbiamo portato a temperatura olio di semi di arachide. Le passiamo poi su carta assorbente in modo da togliere l'unto, infine prima di servirle le spolveriamo con dello zucchero a velo.


APPLE FRITTERS

Ingredients:

2 apples
1 lemon juice
80 g sugar
40 ml Cognac
oil for frying
icing sugar to garnish

Ingredients for the batter:

150 g flour
200 ml milk
1 pinch of salt
2 eggs
1 vanilla bag
20 g sugar


Peel and core the apples, then cut them into 1/4 inch rings crosswise in order to obtain about 15-16 doughnuts. Put the rings in a bowl and sprinkle them with lemon juice and add Cognac. Let them sit while you are preparing the batter.
Prepare the batter combining flour, milk, salt, sugar, vanilla and the yolks. Mix all the ingredients in order to obtain a smooth mixture. Tip the egg whites in a mixing bowl and beat them until the mixture resembles a fluffy cloud and stand up in stiff peaks. Add 20 g sugar. Combine the flour mixture and the egg whites mixture. Let stand for about half an hour. Drain the apples, dip them into sugar (80g sugar), then in the batter and fry them in abundant oil. Before serving dust them lightly in icing sugar.

martedì 13 marzo 2012

LE SUE MANI - TRAMEZZINI AI CEREALI CON SALMONE E SALSA COCKTAIL AI GAMBERETTI


Il sole ci fissa dritto negli occhi solleticando il riquadro della finestra. Aspettandoci.
Cerco il mio montgomery blu. Cerco di non dimenticare quello che non mi va. Perché quello che non mi va comunque non sparisce e lo sforzo di dimenticare rende ancora più visibili le cose che sanno d’assenza. E la mia bocca tace come elegantemente tacciono i mobili appena spolverati.
Le sue mani si allungano e si tendono per riuscire a spuntare fuori dalla manica del suo giubbottino rosa confetto. Impaziente, quasi volesse essere già fuori dalla porta.

Le sue mani accarezzano l’aria come se fosse plastilina. Le sue mani respirano. Le sue mani hanno opinioni. Sono tutte lì, sulla punta delle sue piccole dita.
Le sue mani drogate di me cercano incessantemente il contatto caldo della pelle. Le sue mani, teatro di ritmo, di mimica e d’inventiva. Le sue mani hanno mesi che si possono contare sulle dita delle sue piccole mani.
Le sue mani si aggrappano, si arrampicano, si addormentano. Giocano, cercano e sorridono. Le sue mani che afferrano l’invisibile e raggiungono l’irraggiungibile. Le sue mani sono le mie, sono quelle di Luca fatte a bambino.
I mesi intorno a lei diventano otto e si fanno espressioni, movimenti e poi parole, parole nuove e sempre più urgenti, si fanno dentini che si divertono a mordermi il mento. E altri ancora, pronti ad uscire allo scoperto.

E la voglia di uscire è sempre la stessa, lei fa ciao ciao con la manina alla sua immagine riflessa allo specchio e ogni volta che scendiamo le scale mi godo quel suo intrattenibile attimo di felicità scomposta e chiacchierina. Perché per lei non importa dove si va, conta solo l’andare e incontrare anche oggi un frammento di mondo.


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In queste ultime settimane siamo stati assenti dal blog, il tempo è stato veramente poco, gli impegni tanti, troppi, tanto lavoro per Luca e tre esami per me, uno a seguire l'altro, ora possiamo tirare il fiato, almeno per un po'! In queste settimane abbiamo ricevuto tre magnifici regali per Alice Ginevra, il primo da parte di Grazia che ha realizzato un video stupendo con le foto della nostra Pupattola e dire che ci ha commosso è poco, ogni tanto lo riguardiamo e l'emozione è sempre grande. Grazia, sei stata un amore!
Questo è il link del video

https://www.facebook.com/photo.php?v=2974558012847&set=p.2974558012847&type=2&theater

Qualche giorno dopo abbiamo ricevuto un pacco dagli U.S.A., dallo zio Bill che da persona meravigliosa quale è, ha voluto coccolare la nostra piccolina con un altro regalo, una bellissima felpa rossa della Maryland University che le va a pennello e le sta molto molto molto bene, ma non è tutto, William ha voluto pensare anche a noi, inviandoci dei bellissimi bicchieri da birra con il logo della Maryland University, con i quali abbiamo subito brindato alla sua salute, stappando un'ottima birra artigianale.
Bill lo sa quanto gli siamo affezionati, la distanza in certi casi non significa nulla.

Ma non è finita qui, alcuni giorni fa abbiamo ricevuto un altro regalo che ci ha tolto il fiato, Caty2, la nostra curiosa preferita, ha realizzato con le sue mani un'opera d'arte per la quale ogni commento è superfluo, basta guardarlo per rendersene conto. Ha realizzato un quilt meraviglioso per la nostra Pupattola, noi lo abbiamo sistemato nel suo lettino a mò di trapunta, ma Caty ci ha detto che è perfetto anche come tappetone. Per noi è preziosissimo e Alice Ginevra pare pensarla allo stesso modo, se lo guarda tutta contenta e lo tocca con delicatezza.
E' un quilt che ci trasporta nel mondo delle favole, della fantasia e poi la dedica che Caty ha ricamato è di una dolcezza unica. Grazie ancora Caty!


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Con questa ricetta vogliamo partecipare al Contest di Scamorze ai Fornelli








TRAMEZZINI AI CEREALI CON SALMONE E SALSA COCKTAIL AI GAMBERETTI

Ingredienti per il pane ai 7 cereali:

500 gr di Miscela Pane Nero della Molino Spadoni
1 bustina di lievito secco Spadoni
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
280 ml di acqua tiepida


Versare nell'impastatrice la farina, il lievito che si trova all'interno del sacchetto della farina e i 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva, versare a poco a poco l'acqua tiepida. Impastare utilizzando il gancio, l'impasto risulterà liscio ed omogeneo. Coprire con un panno e fare lievitare per 15 minuti all'interno del forno spento. Su di un tagliere infarinato, lavorare con le mani l'impasto e sistemarlo in uno stampo per pane a cassetta ben oliato, lasciandolo per metà vuoto. Coprire con il panno e lasciare lievitare all'interno del forno spento per circa 3 ore. Infornare in forno caldo a 200C per circa 25-30 minuti. Togliere dal forno, sfornare il pane e lasciarlo raffreddare prima di tagliare le fette.


Ingredienti per la salsa cocktail:

350 gr di gamberetti freschi
200 gr di maionese
1/2 bicchierino di Cognac
60 ml di panna fresca
1 cucchiaio colmo di salsa Worcestershire
30 gr di senape
70 gr di ketchup


Per prima cosa sgusciamo i gamberetti e dopo averli lavati ed avere precedentemente rimosso il filo nero addominale li immergiamo in acqua bollente salata per circa 3-4 minuti, dopodichè li scoliamo e li lasciamo raffreddare.
Nel frattempo in una ciotola uniamo alla maionese, il ketchup, la senape, la salsa Worcestershire, il Cognac e mescoliamo. A parte montiamo solo parzialmente la panna e la andiamo poi ad unire al composto che abbiamo preparato, mescolandola con delicatezza. Aggiungiamo i gamberi, amalgamiamo il tutto e poniamo la nostra salsa in frigorifero, dove la lasciamo riposare un paio d'ore. Nota bene: la salsa risulterà piuttosto compatta, deve essere così.


Ingredienti per farcire i tramezzini:

150 gr di salmone scozzese affumicato
qualche foglia di lattuga (il cuore)


Ora non ci resta che farcire i tramezzini. Tagliamo il pane a fette e le andiamo a dividere a metà, formando dei triangoli. Li farciremo spalmandoli con la salsa cocktail ai gamberetti, con fettine di salmone ed una bella foglia di lattuga. Sono strepitosi, davvero ottimi!

mercoledì 22 febbraio 2012

MA COME FA SABRINA A STUDIARE? - SFRAPPOLE DI CARNEVALE

Sabrina ripete a voce alta leggi e disposizioni sanitarie. Cose che apparentemente non le servono per fornire assistenza nel reparto in cui lavora. Leggi e disposizioni che, guardandoci attorno, entrando nei vari nosocomi, ospedali e quant'altro sia di attinenza alla sanità è minimamente messo in pratica non tanto dagli operatori, ma dai dirigenti.
Sentire Sabrina che sottolinea con la voce i vari diritti e doveri dei dirigenti e di tutti gli altri sottoposti, fino a citare l'articolo 18 non fa altro che innervosirmi. Ospedali pieni all'inverosimile, pazienti abbandonati a se stessi, medici che si danno malati per poter lavorare nel proprio studio. Le morti bianche, le cartelle perfette perchè falsificate ed i pazienti che si devono portare da casa le medicine perchè la sanità non passa più nulla. Operatori sottopagati. “3,5 pazienti per operatore...” dice il regolamento, ma se spesso e volentieri ce n' è uno ogni 50? Sono tutte cose che penso e che mi fanno digrignare i denti dalla rabbia. Quante cose non si possono dire soltanto perchè nessuno ti crederebbe. Quante cose che vediamo in tv, e ci diciamo “hanno scoperto l'acqua calda!” Gli unici che non vedono sono, tanto per cambiare, i nostri politici. Sarà che loro non pagano nulla, per loro la sanità è solo un periodo di vacanza o il rifacimento del seno della moglie che, tanto per cambiare paghiamo noi.
Sabrina sottolinea con l'evidenziatore altre disposizioni, altre leggi e poi le ripete. Se le trascrive sul quaderno e poi se le ripete ancora. Poi viene da me e me le ripete, come se io fossi il suo esaminatore. Mi guarda e ripete in modo serio il Decreto Legislativo 81 del 2008 che sostituisce la famosa 626. Poi mi parla delle Case protette che, hanno cambiato nome perchè è appena cambiata la normativa ma che deve sapere ugualmente perchè sarà materia dell'esame.
Ma come fa a studiare con Alice Ginevra che strimpella la pianola, che senza sosta emette i suoi gorgheggi mentre avanza verso lo studio dove sono io, passando agilmente sotto alle sedie, pavoneggiandosi con gran velocità e con perfetto stile il “passo del leopardo”? Per non parlare del fatto che ha imparato a dire “Mamma” e Babà” e che continua a chiamarci per attirare la nostra attenzione.

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Con questa ricetta vogliamo partecipare al contest di Le ricette di Tina e Profumi Sapori e Fantasia...




SFRAPPOLE DI CARNEVALE


Ingredienti:

500 gr di farina 00 della Molino Chiavazza
2 cucchiai colmi di zucchero semolato
la scorza grattugiata di un limone
1 dl di latte
100 gr di burro
3 tuorli di uova freschissime
1 pizzico di sale
3 cucchiai colmi di anice
olio di arachidi per friggere
zucchero a velo per guarnire


Non potevamo non preparare le sfrappole per festeggiare il Carnevale e dobbiamo confessare che anche Alice Ginevra si è resa utile come potete vedere dalle foto che la ritraggono mentre tiene ferma l'impastatrice vorticosamente all'opera e guai ad allontanarla dalla sua postazione!
Allora veniamo alla ricetta. Abbiamo usato l'impastatrice come abbiamo detto. Vi abbiamo versato prima lo zucchero ed i tuorli e dopo averli amalgamati abbiamo aggiunto la scorza di limone, il burro sciolto a temperatura ambiente, l'anice, il latte, la farina e il pizzico di sale. Abbiamo fatto amalgamare tutto con cura, fino a quando l'impasto si è incordato sul gancio. A questo punto abbiamo avvolto l'impasto nella pellicola trasparente e lo abbiamo lasciato riposare in frigorifero per circa un'ora.
Abbiamo proceduto a stendere l'impasto, dividendolo prima in tanti piccoli panetti. Li abbiamo tirati sottili con la macchina per la sfoglia, la nostra Marcato, fino alla tacca numero 6, ovvero la più sottile.
Nel frattempo abbiamo fatto scaldare fino a 180C l'olio di arachidi in una padella capiente, in quantità molto generosa, e abbiamo cominciato a friggere le nostre sfrappole, facendo attenzione a girarle subito perchè essendo sottili, si cuociono davvero all'istante. Le abbiamo via via adagiate su di un vassoio coperto con carta assorbente e una volta che si sono raffreddate, le abbiamo spolverizzate con lo zucchero a velo. Che dire, buonissime, golosissime e....sono finite in fretta!




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Vogliamo ringraziare Sandra per questa magnifica sciarpa fatta a mano da lei e che mi ha fatto arrivare a casa come premio per un gioco che aveva proposto qualche tempo fa. Ci tengo a ringraziarla ancora tanto tanto!!! E' bellissima, ha quel tocco di originalità che me l'ha fatta amare fin da subito, per non parlare delle tonalità di colore che ha scelto, molto calde, molto sciccose!