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domenica 24 gennaio 2010

INCONTRI SOTTOZERO TRA SPIZZICHI E BOCCONI E UN BEVITORE SINCERO - CROSTATA ALLE MANDORLE CON MASCARPONE E MARMELLATA D'ARANCE

Incontri al freddo.
Il primo intervento della settimana l'ho terminato quasi litigando con un incompetente che pretende di conoscere il mio mestiere. “Il problema è la telecamera, la devi sostituire!” ha continuato con questa tiritera per almeno 20 minuti, il tempo che mi ci è voluto per aprire il monitor, fare le dovute regolazioni e far tornare l'immagine chiara come se il monitor fosse nuovo. Per la faccia che ha fatto quando gli ho mostrato la conclusione dell'intervento non c'è carta di credito che tenga!
Il tono di “E' arrivato un messaggio” risuona per tutta la macchina e non vedo l'ora di leggerlo, ma sto guidando nel traffico più caotico, aspetto solo di accostare.
Enrico arriverà a Bologna questa settimana! Giro il messaggio a Sabrina mentre salgo in macchina.
Lascio sfilare la giornata negli ingorghi, dove ogni semaforo mi mostra il mio colore preferito, il rosso.
Questa sera arriverò tardi, c'è anche la nebbia che rallenta tutto.
Sabrina è sdraiata sul letto con il PC acceso, al lavoro sul post che questa sera pubblicheremo. Nel fine settimana arriverà Enrico, così almeno pensiamo ed al tempo stesso negli stessi giorni abbiamo degli impegni di lavoro nel Padovano. A questi ultimi dovremo rinunciare. “Amò, appena hai finito perché non mandiamo via un paio di mail?” dico a Sabrina.La mattina dopo, il primo messaggio che ricevo non è quello di Sabrina che mi chiede come vanno le cose, ma è quello di Enrico che ci avvisa del suo arrivo. Peccato che la nostra serata sarà all'insegna di un'assemblea di condomino a parlare di spese varie e dell'antenna per il digitale terrestre, ma, perché no, per un dopo cena si può organizzare l'incontro. Avvisiamo Enrico, ci teniamo troppo a vederlo.
La serata è gelida, il ghiaccio sui vetri della macchina ha già fatto il primo strato e ci sono voluti alcuni minuti per tornare a vedere la strada.Bologna è già una città addormentata. Per le strade c'è meno traffico che durante la finale dei mondiali di calcio. Il parcheggio di Piazza VIII Agosto è semi deserto. Usciamo sul piazzale e ci sentiamo veramente soli. Sabrina forse, anzi senza forse, si è vestita un po' troppo leggera ma vogliamo portare Enrico in uno dei locali più caratteristici di Bologna, con un intreccio che scivola tra musica, buon vino e buon cibo e che si chiama Cantina Bentivoglio. Ci teniamo a portare Enrico in quel locale perché è un posto “caldo” dove la musica jazz suonata dal vivo tutte le sere trasmette l'atmosfera di quello che una volta era la Bologna dei “biasanot” (letteralmente - masticatori della notte), dove vino e musica erano i veri padroni della città.
Enrico ci viene incontro, anche lui avvolto nel suo cappotto. I baci, gli abbracci sono caldi. E' da Torino che non ci vediamo e ci sono mille cose che vorremmo raccontarci ed altre mille che non riusciremo a dirci. Il passo svelto ci fa arrivare alla Cantina in fretta.
Il tavolo prenotato è libero ed in pochi minuti ci mettiamo a nostro agio. Le chiacchiere si accompagnano ai sorsi del Nebbiolo delle Langhe della Cantina Abrigo, bottiglia che Sabrina ha scelto per accompagnare una piccola selezione di formaggi abbinata ad una composta di frutta tropicale. Una vera sciccheria, da cercare di copiare, ci diciamo all'unisono tutti e tre.Due ore di chiacchiere passano fin troppo veloci, parole leggere che riempiono la serata, la piacevole compagnia di Enrico insieme a cui è bello fare tardi. Ci rivedremo a Roma, magari in primavera o magari a Torino, al Salone del Gusto, dove tutti teniamo tanto ad andare.
Ci salutiamo e ripiombiamo nel gelo della città.
Il fine settimana arriva e l'impegno di Padova sembra saltare. Un sopralluogo mi viene disdetto quasi all'ultimo secondo. Con le Gemelline del web ci dovevamo incontrare per un aperitivo. Che si fa? Si va lo stesso. A noi piacciono queste piccole follie. Siamo a Bologna, perchè non andare a bere un aperitivo a Padova?
Padova è a poco più di un' ora di macchina. Le avvisiamo del ritardo che ci ha procurato quell' insieme di contrattempi che si sono susseguiti per l'intera giornata e partiamo.In fatto di gelo, anche Padova non è seconda a Bologna. Le mani di Sabrina nelle mie per cercare di rubarmi un po' di calore, ma anche nelle mie mani ce ne è veramente poco, allora le presto le mie tasche. L'appuntamento è di fronte ad uno storico locale in centro a Padova. Ed eccole. “Le gemelline!, Ma allora vi si riconosce!” dico io. Avevamo paura di non riuscire a distinguerle, si somigliano come due gocce d'acqua, ma hanno un taglio di capelli completamente diverso. Non faremo gaffe. Siamo emozionati, dopo tanto scriverci siamo finalmente vicini.
Manuela e Silvia sono congelate anche loro, strette nei loro cappotti, con i loro grandi occhi che ci guardano e sorridono timidi, intirizzite, come noi, dal freddo. Per noi è un enorme piacere incontrarle. Abbiamo provato altre volte ad organizzare l'incontro ma le nostre strade si sono incrociate solo oggi.
Ci accompagnano in un locale per l'aperitivo promesso. Il freddo alimenta la velocità dei nostri passi. Il locale è carico d'energia, fatto per scordarsi di quanto fuori faccia freddo. Affollatissimo, pieno di gente addossata al bancone, con i bicchieri in mano, pronti ad allungare le mani su una lunga fila di stuzzichini. Manuela e Silvia riescono ad accaparrarsi un tavolo, ci sediamo, gli uni di fronte agli altri. Iniziamo a conoscerci, a toglierci di dosso quello che il virtuale ci ha sempre impedito di vedere e sentire. Loro sono due, due, in tutto, ognuna con la propria personalità, ma molto complici, molto unite, molto vicine nel condividere i loro sogni ed i loro spizzichi e bocconi.E' stata una settimana di incontri, che ci sono rimasti incollati addosso, seppur fugaci ed appena assaggiati, sicuri che la strada e la follia dell'improvvisazione ci faranno nuovamente incontrare.

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CROSTATA ALLE MANDORLE CON MASCARPONE E MARMELLATA ALL'ARANCIA


Ingredienti:
200 gr di farina per dolci
125 gr di mandorle tostate e macinate
150 gr di zucchero
150 gr di burro
1 uovo
la scorza grattugiata di un lime
un pizzico di sale
300 gr di mascarpone
300 gr di marmellata all'arancia (noi abbiamo usato quella home-made di JaJò)

Su una spianatoia abbiamo versato la farina e le mandorle tostate e macinate ed al centro della fontana abbiamo unito l'uovo, il burro a temperatura ambiente, lo zucchero, il pizzico di sale e la scorza grattugiata di un piccolo lime. Abbiamo impastato amalgamando bene tutti gli ingredienti e una volta formato l'impasto lo abbiamo avvolto nella pellicola trasparente e messo in frigorifero a riposare per circa mezzora.L'abbiamo steso con un matterello, conservando una parte d'impasto per guarnire la crostata. Abbiamo unto uno stampo con il burro, una spolverata di farina e vi abbiamo adagiato la frolla.
Per la farcitura abbiamo pensato di unire il mascarpone e la marmellata d'arance, che tra l'altro è una delle nostre preferite in assoluto. Nel caso specifico, ci era appena arrivata in un pacco, una buonissima marmellata d'arance fatta in casa da Jacopo e Claudia, quindi è scattata l'ispirazione.
Abbiamo steso uniformemente un primo e spesso strato di mascarpone e poi un secondo strato, questa volta con la marmellata d'arance.Abbiamo guarnito con delle striscioline di pasta frolla e abbiamo infornato la crostata, a 170 gradi. Per i primi 25 minuti, abbiamo regolato il forno con la cottura solo sotto. Gli ultimi 5 minuti invece, cottura sopra e sotto.
Abbiamo lasciato raffreddare la crostata ed era talmente buona che, nelle nostre intenzioni, sarebbe dovuta durare qualche giorno. In verità l'abbiamo finita quasi tutta il giorno stesso.Una fetta accompagnata con il Recioto spumantizzato della Cantina Balestri Valda è un vero incanto.
ORANGE JAM AND MASCARPONE CHEESE CROSTATA


Ingredients:
125 g almond flour (or simply ground blanched almonds with a blender or a food processor)
200 g flour
150 sugar
150 butter, at room temperature
1 egg
the grated zest of a lime
1 pinch of salt
300 g good quality orange jam
300 g Mascarpone cheese

To make a crostata we need to begin with the pasta frolla.
Mix the flours, sugar, butter, egg, salt and the grated zest of a lime.
Once the dough has rested in the fridge for at least half an hour, butter a flat-bottomed pan and preheat the oven to 170C.
Roll the dough out somewhere between a quarter and a half inch thick.
Set aside the cuttings to make some decorative strips.First spread a layer of Mascarpone cheese on the dough in the pan. Then spread a second layer using the jam.
Reroll the cuttings and cut them with a serrated pastry wheel and lay the strips in a crosshatch pattern over the jam.
Bake the crostata for about 30 minutes, or until the dough begins to brown.
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