mercoledì 19 giugno 2013

ALLA RADIO I ROLLING STONES - COSTOLETTE DI CASTRATO CON CARCIOFI FRITTI E PESTO DI RUCOLA

Quasi le tre di notte.
Alice Ginevra sta dormendo nel letto grande della nonna. China su di lei, l’ho cullata amorevolmente fino a farla addormentare, lasciando che la penombra ingoiasse gli spigoli più acuminati delle mie contrazioni. Lasciando uscire dalle labbra solo il sussurro rassicurante della ninna nanna.
Non la vedrò che tra due giorni, già dietro alle spalle sento fitte di mancanza mentre Luca chiude la porta ed il cancello, mentre saliamo in macchina e ci allontaniamo da quelle villette beatamente addormentate.
Buonanotte Alice Ginevra, fai la brava che mamma torna presto. Mi ripeto mentalmente quel mantra che le ho recitato per giorni: “Quando mamma sarà all’ospedale per fare nascere la sorellina, tu starai insieme alla nonna e al papà…..”. “E ai dadi!” mi correggeva lei, riferendosi ai suoi adorati cuginetti.
Speravo fortemente che succedesse di notte, in una notte come questa, così immobile, silenziosa, così intima e raccolta, con le tapparelle abbassate e l’aria fresca a pungere la pelle. E con le strade deserte, come in certi indimenticabili film d’essai.
Anche quando nacque Alice Ginevra fu la notte a sorprenderci e a farci correre in ospedale.
Durante il tragitto, l’ora e l’allora si mescolano e si sovrappongono. Allora non sapevo, ora so, ma forse non abbastanza.
Addomestico quegli spasmi che dettano con forza il loro ed il mio tempo, sento di riuscire a controllarli, a farli miei, dipanandoli, sciogliendoli. “Sono più forte del dolore” mi ripeto credendoci. Credendoci con tutta me stessa.

Alla radio i Rolling Stones cantano “How does it feel” e subito dopo una voce di colore intona “You’ve got the love”. Domanda e risposta, una sorta di messaggio che interpreto come rassicurante, che mi strappa un sorriso, di quelli ampi che non passano inosservati. “Cosa c’è?” mi domanda Luca. “Perché ridi?”.
Sotto alla sua camicia si nascondono tre chili e mezzo di ansia, di agitazione, di emozioni trattenute, sospese, attese, che aspettano anch’esse di essere partorite e mi ripete dolce che vorrebbe farsi carico di almeno metà del mio dolore. Senza saperlo lo sta facendo. Gli devo almeno metà della mia forza.
Con la sua mano che stringe la mia, varchiamo barcollanti la soglia del pronto soccorso dopo avere suonato più volte il campanello. La tipa in tailleur nero alla reception stava scomodamente dormendo, raggomitolata su una poltroncina anch’essa nera, creando un effetto mimetico integrale che fa pendant persino con le luci basse della hall. Le accenniamo un saluto e delle scuse veloci per averla svegliata, ma non potevamo fare altrimenti. Mentre l’ascensore ci porta su, mi immagino una fila di pance a cui accodarmi invece non c’è nessuno, l’attesa è brevissima e la visita altrettanto. “E’ già dilatata di tre centimetri, le contrazioni sono buone, la accompagniamo subito in sala travaglio”. Quel “subito” mi fa pensare che sarà un parto velocissimo.

 
Il viso familiare dell’infermiera di turno ci fa strada lungo il corridoio e socchiude la porta di una stanza che conosco bene. In quella stessa sala travaglio è nata la piccola Alice Ginevra. Più tardi scoprirò che soggiornerò anche nella stessa camera e nello stesso letto che occupai meno di due anni fa.
Athena Giada però pare che non abbia alcuna fretta di nascere e nonostante il passare delle ore, l’avvicendamento delle ostetriche, la situazione che si fa convulsa nelle altre sale parto, sotto al nostro soffitto rimane tutto immobile, con le contrazioni sempre più forti ma decisamente irregolari, con il tracciato che continua a pulsare dietro alle mie orecchie, con il su e giù dal lettino, i miei passi a misurare in orizzontale e in diagonale il perimetro della stanza, la luce ormai forte del giorno oscurata dalla veneziana abbassata ed il mio corpo spossato in pari misura dai dolori e dal sonno.

Dopo lunghissime ore sfibranti, la dilatazione è sempre circoscritta tra i tre e i quattro centimetri. Alle dieci del mattino l’ostetrica me lo comunica ancora sorridente, incoraggiante. Sono incredula, mi aspettavo progressi, a me sembra tutto identico a sei ore prima. Siamo un presepe non ancora completo, Luca da un lato, l’ostetrica dall’altro, l’attesa spasmodica che aleggia sopra alle nostre teste e che si fa terza presenza. Passa a trovarmi anche il Primario del reparto, il mio ginecologo.
“E’ quasi fatta” mi dice con un sorriso. Con un sorriso di cui mi fido. In qualche modo sento che è così, poche manciate di minuti dopo infatti tutto comincia ad inanellarsi, le contrazioni raggiungono i picchi più alti, la dilatazione supera gli otto centimetri, la testa della Pupattolina è scesa ed io non riesco quasi più a trattenere le spinte. L’ostetrica l’ha capito che non dipende più da me, il mio corpo sta facendo quasi tutto da solo. Una piccola manovra da parte sua, un dolore vivo, una scossa, ma la dilatazione è finalmente al massimo e io posso. Posso smettere di contrastare le spinte, posso fare nascere la Pupattolina. Dopo un’attesa che ci è sembrata senza fine, iniziata due notti prima, sono bastati meno di due minuti per darla alla luce. Quattro contate spinte con tutto l’amore concentrato e raccolto e Athena Giada dà il buongiorno al mondo, avvolta da spire di luce dorata, spettinata e bellissima, la mattina del sei Giugno.
 


Nel prossimo post l'incontro tra Alice Ginevra e Athena Giada.




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COSTOLETTE DI CASTRATO CON CARCIOFI FRITTI E PESTO DI RUCOLA



Ingredienti per 2 persone:

6 costolette di castrato

1 rametto di rosmarino fresco

1 rametto di erba pepe

olio extravergine d'oliva

sale e pepe

1/2 spicchio d'aglio

2 carciofi romaneschi

1 mazzetto piccolo di rucola

50 gr di mandorle spellate

40 gr di Parmigiano Reggiano

1/2 spicchio d'aglio

olio di semi di arachidi per friggere

farina q.b.




Un secondo piatto decisamente all'insegna del sapore. Per prima cosa abbiamo cosparso le costolette con un'emulsione preparata con olio extravergine d'oliva, mezzo spicchio d'aglio tritato fine, rosmarino, erba pepe anch'essi tritati, sale e pepe e lasciato riposare un paio d'ore in frigorifero.
Abbiamo nel frattempo preparato il nostro pesto alla rucola, frullando la rucola, mezzo spicchio d'aglio, le mandorle, il Parmigiano e olio extravergine d'oliva q.b. Non abbiamo aggiunto sale perchè il pesto è già saporitissimo.
 

A parte abbiamo pulito i carciofi romaneschi e li abbiamo tagliati a metà, longitudinalmente. Li abbiamo leggermente infarinati, rimuovendo l'eccesso di farina e immersi nell'olio bollente, facendoli cuocere un paio di minuti per lato, fino a perfetta doratura. Sono croccanti e deliziosi. Li abbiamo quindi serviti insieme alle costolette e al nostro pesto di rucola. Da leccarsi i baffi!
 

39 commenti:

  1. o letto tutto in un fiato! bellisime che siete vi abbraccio aspetto l`incontro delle sorelline ciao

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    1. Silvana, sono bellissime insieme, vedrai!

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  2. che bello leggere il racconto di questo magnifico momento descritto con tanta serenità...a casa nostra i 2 giorni in ospedale sono ancora tabù per mio marito che è rimasto sconvolto dalla violenza dell'evento e non ha piacere a ricordare...possiamo parlare solo dal momento che è nata in poi!!!! :)

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    1. Grazie Simona! Sai ti devo dire che nè io nè Luca abbiamo vissuto il parto come un evento violento, i dolori per quanto forti, come ho detto quando è nata Alice Ginevra, sono i dolori più belli del mondo e a me piace tornare con la mente a quei momenti, l'immagine che mi si forma in mente è carica di dolcezza e li rivivrei altre mille volte. Baciotti

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  3. Molto emozionante leggere questo post, come quello precedente, ma emozioni belle e forti piene di amore. Tanti tanti auguri a tutti voi!
    Com'è bella la foto con quel piccolo braccino che sventola fuori dalla coperta, e quella dello sbadigliotto sul divano, che i neonati si sa devono sempre recuperare le forze con un bel po' di sonno :-)
    Le cotolette sono davvero deliziose, ma cos'è l'erba pepe?

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    1. Eh già, con tutto il latte che beve non può che crollare in sonni dolcissimi, è una bimba molto impegnata! L'erba pepe è una piantina aromatica le cui foglia hanno il profumo e il sapore del pepe, quindi si possono usare in sostituzione della classica spezia. Smack

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  4. P.S. io vedo solo le foto sighhhhh....sarà un problema del pc ufficio perchè dall'anteprima vedo il racconto...proverò da casa.....un bacio Robi

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  5. I dolori del parto sono lancinanti, ma basa guardarla per dimenticare tutto. Lo sbadiglio!!!! E' bellissima!!!! Complimenti. Ma non finisce qui, buonissime le tue costolette, ne hai fatto un piatto veramente delizioso. Un abbraccio!!!

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    1. Giovanna, basta sentire il primo pianto e vedere che è nata senza soffrire e si dimentica all'istante ogni dolore e comunque sono dolori che hanno un senso talmente importante che si sopportano senza problemi. Le costolette sono gustosissime, a noi il castrato piace molto, Alice Ginevra compresa!

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  6. Ciao Sabrina e Luca, complimenti la piccola Athena Giada è splendida!!!
    Sono curiosa di vedere l'incontro con la sorellina maggiore!!!
    Le costolette sono davvero appetitose!!!
    Bacioni, a presto...

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    1. Nel prossimo post caricheremo le foto delle due Pupattole insieme, Alice Ginevra è affezionatissima alla sorellina!

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  7. Emozionante quest post e Athena è meravigliosa, sembra già una neonata grande da tanto è bella, complimenti famiglia!

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  8. ancora lacrime scendono dai miei occhi leggendo queste tue parole, Sabrina cara, e ancora una volta vi voglia sempre + bene! baci x 4!

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  9. Ciao ragazzi, sapete cos'è bello? vedere il confronto con le foto della sorella accanto alla pagina :)
    Eh sabrina..sempre una mamma sei e di due splendidi gioielli! adesso poi la famiglia si è allargata e il tuo grande cuore sosterrà il tutto :)
    Buonissima la ricetta: croccante e fresca! un connubio perfetto!
    un bacione e ci sentiamo/vediamo presto

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  10. Sono veramente imperdonabile ma ora corro ai ripari!!
    Avete messo al modo due capolavori e mi sono persa nella contemplazione della piccolina ...una meraviglia!!!
    Il mio mio potino ha compiuto da poco 3 mesi ma essendo nato prematuro (8 mesi)non era così batuffoloso come la vostra piccina ,ma ora ha recuperato alla grande..
    Un mare di baci e di auguri da una nonna ormai fuori di testa!!

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  11. Aspettavo il racconto dal tuo punto... mamma mia Sabry.. che fatica.. ma che ricompensa!! Athena Giada è bellissima.. come lo è la sua sorellina!!! Ancora tanti auguri sinceri.. ed attendo post.. dell'incontro :-)))) baciotti

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  12. Che emozione, mi hai fatto piangere! Ancora tantissimi auguri.

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  13. ho immaginato tutto dal tuo racconto così ben dettagliato, sono emozioni intense diverse per ogni figlio, l'importante è ke sia andato tutto bene :)
    p.s. la ricetta molto particolare, mi incuriosisce il pesto di rucola abbinato ai carciofi e la carne.

    Sn curiosa dell'incontro delle due pupattoline!! alla proxima! ciaoo

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  14. Guardala come se la dorme beata, ah potessi tornare indietro così minuscolo non sai quanto sonno mi farei. Avete messo al mondo un altro capolavoro e vi faccio i miei complimenti, siete davvero bellissimi. Un abbraccio a tutti voi.

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  15. Ogni volta che vi leggo mi commuovo, è più forte di me, e il racconto che mi sono appena divorata è tanto tanto emozionante. Voglio fare i più sinceri auguri a una bellissima famiglia che si è allargata con una Pupattolina meravigliosa, sono felicissima per voi. E vi mando un abbraccio virtuale grande ma grande in modo da stringervi tutti e quattro. Un bacione grande e mille auguriii

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  16. Auguroni Sabri complimenti per la piccolina dolcissima.
    Maurizio

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  17. Una nuova vita è sempre un miracolo e quanta dolcezza in questa mamma!ancora un abbraccio grande a tutti voi

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  18. Mi hai fatto commuovere! Mi è sembrato di rivivere tutto con te.ora mi scende anche la lacrimuccia

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  19. Un bacione Sabrina, che bella la tua pupattolina 2, deliziosa, aspetto il racconto dell'incontro delle vostre meraviglie, sei una mamma fantastica, lo sai vero!!!

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  20. Meraviglia!!! Arrivo in ritardo per farvi i miei più sentiti auguri per questa nuova gioia. Auguri alla bella Athena Giada per una vita il più possibile serena e felice.
    Un Abbraccio grande da me e Irene Morgana.

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  21. adesso non so se sono più innamorata del sorriso di Alice Ginevra o della dolcezza e delicatezza di Athena Giada!!
    non vedo l'ora di leggere del loro incontro...
    un abbraccio gigante a tutti e 4!!

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  22. Presa dal tuo racconto e dal bel musetto di Athena Giada, il piatto, seppur ottimo, è passato decisamente in secondo piano. Non vedo l'ora di leggere il racconto dell'incontro tra le due pupattole :)

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  23. Meravigliosa Athena Giada e davanti a una nascita raccontata così non posso non commuovermi, Augurissimi...eH le costolette tolgono poesia al racconto per quante buone siano è meglio IL faccino della piccola

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  24. Athena Giada è fantastica, il tuo racconto commovente come solo una nascita può essere. Le costolette per oggi lasciamole da parte è meglio il faccino della piccola...carissimi auguri

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  25. Un post emozionante, che mi ha fatto rivivere la seconda gioia di nove mesi fa.
    Salutoni a presto.

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  26. Son capitata per caso , la ricetta del castrato e fenomenale e l'emozione che tu hai riportato in parole ....non esiste aggettivo per definirla.
    Congratulazioni per l'aumentata famiglia e complimenti ancora per la ricetta!
    Ileana

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  27. Athena Giada è bellissima,proprio una piccola Dea,il tuo racconto poi pieno di emozioni ti prende e rimani assorta quasi fossi stata li con voi.Il piatto,a si il piatto ,sara' sicuramente buono,ma a stare in vostra compagnia, ci si dimentica anche di mangiare. Vi abbraccio forte .

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  28. mi sono emozionata insieme a te, cara Sabrina.
    Stupendi i nomi che hai scelto per entrambe le bimbe!
    aspetto di sapere com'è stato l'incontro fra le due sorelline.
    baci

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  29. Che bellissimi post e che bellissima cucciola!! Non vedo l'ora di leggere il racconto dell'incontro tra le due pupattole!!

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  30. bongiorno che bellissima bambina come lo e alice ginevra siete fortunati con due belle bambine auguri!


    ps non vedo il vostro racconto mi dispiace

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  31. Carissimi avevo scritto, ma per un po' il pc. non ha funzionato. Auguriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii di vero cuore ed un abbraccio per 4:-) Non so se invece avete ricevuto la mail, fatemi sapere. Ciao meravigliosa famiglia,

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