In un giorno diverso da questo, fatto di protuberanze scivolose, scavo tra le bolle di sapone dei ricordi.
Scendo di un piano le scale giocando con gli occhi di Alice Ginevra, scoprendone il sorriso tra le trame della ringhiera della scala mentre sua Mamma le sostiene orgogliosa la mano. Uno, due e tre. Uno due e tre. Scandendo il ritmo prezioso dei numeri che faranno parte della sua vita abbracciata dalla realtà.
Scendo di un piano le scale giocando con gli occhi di Alice Ginevra, scoprendone il sorriso tra le trame della ringhiera della scala mentre sua Mamma le sostiene orgogliosa la mano. Uno, due e tre. Uno due e tre. Scandendo il ritmo prezioso dei numeri che faranno parte della sua vita abbracciata dalla realtà.
Uno due e tre, siamo la coppia più uno, più bella del mondo. Alice Ginevra è sempre pronta a scappare verso qualche cosa che sappia di un colore diverso dal nulla, dalle solite e banali cinquanta sfumature di grigio.
Uno due e tre, si viaggia per un viaggio, si corre per un corso, si scorrazza per una strada, sempre in tre, due e uno.
Uno due e tre, si scavalca lo sportello dell'auto e si
sfidano le strisce bianche e nere per raggiungere il solito bar, il
solito ma sempre diverso per raggruppamento di persone, di gente gentile
e non. Di brioche sovrapposte per la gola dei golosi. Creme gialle
limone e scure di cioccolato, brillanti di glassa e altre maculate di
uvetta.
Alice Ginevra si schiaccia contro la vetrina dove i profumi dell'appena riscaldato, tra vaniglia e cacao, richiamano l'attenzione dei suoi occhi attenti. Allunga la mano e cerca di rubare l'attenzione dell'Antonella, la sua barista preferita. Allunga la mano e sottolinea con il suo linguaggio noto solo agli angeli il suo desiderio fatto di ricordi e immagini di solo l'altro ieri.
La girella con l'uvetta o il bombolone con la sua voluttuosa crema sono i suoi preferiti. Seduta sul bancone come la regina del “suo” bar sbaciucchia la crema che ruba a Sabrina mentre io faccio lo slalom tra il pubblico che commenta ciò che non mi interessa, per raggiungere le notizie di ieri alla ricerca di quelle di oggi che ancora non si sono realizzate.
Mentre mi annego tra le righe scritte in piccolo di una pubblicità, sento la sua voce che risuona, che risponde a tono agli avventori che la coprono di complimenti, alle carezze verbali delle ragazze dietro al bancone del bar.
Le chicchere, schiccherano con cucchiaini d'acciaio tra il brusio. La voce brillante di Alice Ginevra, oggi, sa di cappuccino, di schiuma abbondante, di una mamma bellissima e dolcissima. Uno due e tre!
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ZUPPA DI LENTICCHIE CON VERZA E ROSELLINE DI PANCETTA
Ingredienti:
300 gr di Lenticchie secche Castelluccio di Norcia
1 cuore di verza
1/2 carota
1/2 costa di sedano
1 cipolla
crostini
olio extravergine d'oliva
sale e un pizzico di pepe
2 fette di pancetta non troppo spesse
Per prima cosa laviamo le lenticchie sotto acqua fredda. A parte
prepariamo un trito con carota, sedano e cipolla. Scaldiamo un filo di
olio extravergine d'oliva in un tegame di coccio e facciamo soffriggere
il nostro trito. Aggiungiamo le fette di pancetta tritate
grossolanamente.
Quando raggiungiamo una bella doratura, uniamo la verza
precedentemente tritata grossolanamente e facciamo insaporire per
qualche minuto. Aggiungiamo infine le lenticchie e versiamo due litri
scarsi di acqua.
Lasciamo andare a fiamma medio-bassa per circa 40-50
minuti. Assaggiamo e regoliamo di sale, aggiungendo anche una macinata
di pepe nero.
Togliamo dal fuoco e serviamo la nostra zuppa,
accompagnandola con crostini di pane, un filo di olio extravergine
d'oliva e guarniamo i piatti con una rosellina di pancetta. Questa è una
zuppa ricca di sapore, calda e confortante.
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Taste&More è una nuova Rivista di Cucina che ci vede tra i protagonisti insieme ad altri amici blogger.
A noi è stato chiesto di curare l'abbinamento dei vini alle strepitose ricette che si susseguono pagina dopo pagina, compito che abbiamo accolto con entusiasmo considerata la nostra passione per questo variegato universo.
Il Vino sa essere dichiarazione d'Amore, Avventura, Velluto, Abito Elegante, Intimità, Confidenza, Equilibrio, Festa, Viaggio.
Il Vino, e per vino intendiamo quello di qualità, quello laddove un solo calice, il giusto calice, sa innalzare anche il piatto più povero.
Il Vino altro non è che lo specchio di noi stessi, scoperta costante per chi è alla continua ricerca del piacere diVino.
Ora non vi resta che mettervi comodi, cliccare sulla copertina e sfogliando le pagine, scoprire tutte le idee proposte.
Buona lettura a tutti da
Sabrina&Luca
e dalla piccola Alice Ginevra.
Buongiorno miei cari. La cosa più bella che la vita offa a due genitori è riscoprire il mondo attraverso gli occhi dei figli.
RispondiEliminaMi ricordo quando a mio figlio per tagliargli le unghi gli contavo da 1 a 10 e contrario; quando ha iniziato a parlare li ripeteva pure lui....peccato che odi la matematica O_o
Ottima la ricetta!
Un abbraccio a voi
Robi
Al bar ho gli stessi gusti di Alice Ginevra. Le auguro di serbare sempre quella magnifica curiosità!
RispondiEliminaQuesta zuppa riscalda il cuore e allieta il palato!!!
RispondiEliminaBuona giornata
Che bel mestiere esser genitori, anche se faticoo, ripagato dai sorrisi di un figlio.
RispondiEliminaAhahaah che bellla carrellata di foto di Alice Ginevra!! La immagino al bar.. ed oltre quel cappuccino con schiuma.. la immagino con la girella all'uvetta o sporca di crema! ahaha che amore che è!!!! Ottima invece la vostra zuppa... lenticchie e verza eh??? devo provare! baci ragazzi.. uno .. due.. e tre!!! viaaaaaa
RispondiEliminaOgni volta non posso che sorridere leggendo i progressi di questa piccola e vedendo i suoi meravigliosi occhioni!
RispondiEliminaMi avete fatto venir voglio di una bella minestra di lentcchie x stasera, e complimento per la rivista!
Bacione a tutti!
Grazie di aver condiviso queste foto bellissime( con modelle d'eccezione)), grazie per queste belle pagine di vita e per questa (ottima) zuppa, presentata con grande gusto! Ciao....
RispondiEliminaa voi 3 un brindisi di gioia!
RispondiEliminaChe meraviglia Alice Ginevra!!! E' un piacere leggervi e scorrere queste dolcissime foto! E che dire della zuppa? Divina! bacioni
RispondiEliminaha due occhi grandi come il mondo...... e' sempre molto bello leggervi
RispondiEliminaTroppo forte col cinturone...
RispondiEliminaAlice Ginevra è bellissima!
Adoro le lenticchie e con queste roselline il piatto è davvero raffinato.... e buonissimo!!!!!
RispondiEliminaQuesta vostra casa virtuale "sa di buono" , davvero.
RispondiEliminaComplimenti per la rivista!
un saluto alla gioiosa Alice Ginevra e a voi , veri intenditori di vino e poi scorro a sbirciare il vostro magine!
RispondiEliminaNon ho mai assaggiato le lenticchie e ancora non so che sapore abbiano. Dovrò decidermi un giorno o l'altro a farlo. Ciao, comunque a guardarla questa zuppa sembra appetitosa.
RispondiEliminaComplimenti per la collaborazione....Siete veramente bravi...questo piatto e' buonissimo!!!!Alice Ginevra e' veramente bella!!!!Buon tutto!
RispondiEliminaUn caro saluto a tutti e tre e un bacione speciale alla piccola Alice Ginevra che si fa sempre piu' grande e bellissima.
RispondiEliminaLa zuppa poi calda è davvero perfetta di questi tempi.
Un bacione.
ehi tesori!!! davvero ganza Alice Ginevra con il cinturone!!! spero che si sia ripresa alla grande dall'influenza! ogni volta leggere le vostre pagine ed entrare nella vostra quotidianità mi dona un senso di tranquillità e di rassicurazione ... non so perchè!
RispondiEliminala zuppa dev'essere buonissima e me la segno ... tranne la pancetta ;) ... sarà la dieta ma ho proprio voglia di legumi e verdure!
la rivista è bellissima, ne ho scorso la metà, complimenti davvero a voi e a tutti gli altri!
un abbraccione circolare ad un 'tre, due ... uno' da un 'tre, due ...uno!
dida
avete descritto perfettamente sensazioni comuni alle nostre... anche se ora dobbimo contare fino a quattro ;-)
RispondiEliminaCome cresce Alice Ginevra, sempre più bella!
bacioni e complimenti per la rivista :-)