Abbiamo passato giornate a consolarci, a ripeterci che andrà tutto bene. Abbiamo passato le notti a scambiarci i sogni. Ho perso il conto di quante volte ho aperto il frigorifero per bere un sorso d'acqua fresca e per farmi domande stupide del tipo “ma poi, quando chiudo il frigo, la luce si spegne o rimane accesa?” L'acqua frizzantina graffia la gola e dà quel leggero senso di benessere che, purtroppo, dura il tempo di sdraiarsi nel letto, impugnare il telecomando e fare l'ennesimo zapping tra film in bianco e nero, pubblicità di materassi, aspirapolveri miracolosi, panni magici, pillole che ti fanno perdere peso mentre si dorme, padelle indistruttibili, coltelli che devono tagliare marmitte, tritatutto per cemento e gioielli orrendi a prezzi da bigiotteria. Qualche quadro d'autore (mai sentiti nominare) ed argenteria inglese del 1800. Ormai so tutto, compreso la vita privata di quelli che hanno miracolosamente perso peso ma non riesco proprio a prendere sonno. Ok, questa notte va così. Brevi pisolini e zapping sfrenato.
Guardo il lavoro che abbiamo fatto in questo fine settimana. Ripenso alla ricerca del colore che abbiamo perseguito per tutta la settimana.
Lo dovevamo fare con calma, lo si doveva fare. Abbiamo bisogno di far cambiare strada a questo anno che non è iniziato bene e che sembra voler continuare a mantenere le sue intenzioni. No! Si cambia.
“Dai Sabrina, vestiti che facciamo un passaggio da Leroy Merlen a scegliere il colore!” Sabrina si muove lenta, respiro la sua paura di uscire, di affrontare il mondo. “Dai Amò! Dai che cambiamo colore, che cacciamo questo bianco piatto e triste dalla nostra camera. Dai che che poi le cose andranno meglio!”
Ci vogliono dieci minuti di macchina per arrivare ed altrettanti per parcheggiare ed entrare nel grande regno del fai da te.
Ci avviciniamo al banco e chiediamo informazioni per avere il colore che a noi piace. La ragazza prende i cataloghi e ce li porge con aria di sufficienza, con propositi, però, di riuscire a darci il colore che vogliamo. Sfogliamo le varie tonalità, il colore che cerchiamo non c'è, ma ne scegliamo uno che ci assomiglia. “Due latte da 4 litri, 84 euro!”. Sabrina vacilla. “Mono mano?” intervengo io. “No due mani, altrimenti..” ci indica un colore sbiadito, decisamente lontano da quello che noi vogliamo “il colore che otterreste è questo!” Ora chi vacilla sono io. Cambio di strategia. Scendiamo la corsia per vedere se tra le tinte già pronte troviamo il nostro colore. I prezzi variano dai 28 ai 36 per 2 litri e mezzo e, considerando i muri che abbiamo ce ne vorranno almeno dieci litri. Sabrina mi indica una confezione da dieci litri di color rosa. “Lulù, poi ci aggiungiamo...” mi trascina nell'angolo dei pigmenti”...questo rosso, questo viola....ma, forse è meglio questo blu....no, no...il viola...” Ottimo. Decisione presa. Carichiamo il carrello della latta e dei pigmenti. “Ma non volevamo attaccare delle pietre alla parete.....?” cambiamo a fatica la rotta perchè il carrello sembra posseduto da una propria vita, ma... “chi la dura la vince ed io ….la vince.”
La scelta questa volta è condizionata dalla tonalità, dal fatto che non c'è bisogno di fare le fughe e dal prezzo. Cinque chili di colla. Ancora la lotta con il carrello che per la seconda volta perde la battaglia con il sottoscritto e raggiungiamo la cassa. “Amò, non sarebbe meglio prendere un pennello nuovo? L'ultima volta uno ci ha lasciati sul più bello......” No, questa volta il carrello uscito dal film dell'Esorcista rimane qua. “Faccio una volata e torno”.
Tre casse aperte e trenta persone in fila, dieci per cassa. Pazienza, ci vuole pazienza.
“Mi fa la fattura?” dico io. “Se mi dà la partita iva? Replica la cassiera”.
Questo è lo scarno dialogo tra noi e la commessa. “Se attende un attimo che arriva la stampata?” Passano i minuti e la cassiera inizia ad intuire che qualche cosa non va. Passano altri minuti e la cassiera si blocca, scompare sotto la cassa e ne riemerge con un coperchio di stampante ed un blocco di fogli che appoggia, con la grazia di un elefante in fuga all'interno di un negozio della Murrina, sopra la cassa. La disperazione la assale e, sventolando il telefono come fosse un lazzo, fa la prima telefonata. Ci guarda con supplicanza e ci dice “Mi scusi, solo un attimo....” La cassiera si ricompone e prova a servire altri due clienti fino a che.....”Mi fa la fattura?” Ci manca solo che si metta a piangere, sono passati quasi venti minuti ed ancora non si è visto nessuno. Altra breve lotta con il filo del telefono e in un battibaleno arriva la collega. Spegne il tutto, riaccende e tutto riparte “Al primo colpo!” come dice una nota pubblicità.
A casa, finalmente a casa. Un po' di sollevamento pesi e poi ci ritroviamo tutti e due seduti per terra . Abbiamo messo quattro fogli di giornale sotto la latta e noi per terra con la tinta rosa in mezzo, in un romatico tete a tete. Apro la latta e Sabrina inizia a versare il pigmento rosso. Io mescolo.
Il colore passa da un rosa pallido e smunto ad un rosa un po' più vivace.
Ora tocca al viola. Io mescolo ma il colore da un rosa vivo, volge ad un fuxia leggero.
No, non ci siamo. Domani si torna alla carica e si prendono altri pigmenti. In tanto si passa alle pietre. Si fa la colla, si impasta bene. Si fanno le righe sul muro e si inizia a discutere. “Luca, non mi sporcare le pietre che poi non viene più via il bianco della colla!” Questa è la prima sgridata di Sabrina. “Luca, non sporcare per terra....” Seconda reprimenda. Quando sta per ripetermi che non devo sporcare le pietre, appoggio tutto e le dico....”Arrangiati allora, se tu riesci a non sporcare....” Mi sento un grandissimo stronzo e vorrei avere la bacchetta magica per tornare indietro di solo dieci secondi ma ci pensa la dolcezza di Sabrina a farmi calmare e a farmi riprendere il lavoro seguendo i suoi consigli e cercando di sporcare il meno possibile.
La parete è fatta. Un bacio non ce lo leva nessuno.
Giorno dopo nuovo viaggio al regno del fai da te. Altri colori. Un rosso, un viola ed un rosso ossido.

Ripetiamo il rito. Io mescolo e Sabrina aggiunge i pigmenti.
Il colore passa dal leggero fuxia ad un rosa shocking osceno. “A me fa letteralmente schifo!” Esordisco io. “Quanto è brutto questo colore” aggiunge Sabrina. Poi sorride e “Ma dai Lulù, ci dipingeremo il bagno....” mi consola Sabrina. “Certo, così chiunque soffra di stitichezza, entrando in bagno risolve il suo problema, tanto fa cag**e questo colore”. Nemmeno la cantina vorrei vedere così conciata. Continuiamo le nostre disquisizioni artistiche fino a prendere la decisione definitiva. Si cambia regno del fai da te!
Cambiato il regno, trovato il colore che cercavamo. Un bel rosso pompeiano.
Ore 13 inizio lavori, ore 20 termine. Giusto giusto in tempo per goderci la partita dell'Inghilterra che Sabrina tifa come seconda squadra del cuore.
Si, anche oggi quando entriamo in camera, sentiamo che qualche cosa, in positivo, è cambiato.
Guardo il lavoro che abbiamo fatto in questo fine settimana. Ripenso alla ricerca del colore che abbiamo perseguito per tutta la settimana.
Lo dovevamo fare con calma, lo si doveva fare. Abbiamo bisogno di far cambiare strada a questo anno che non è iniziato bene e che sembra voler continuare a mantenere le sue intenzioni. No! Si cambia.
“Dai Sabrina, vestiti che facciamo un passaggio da Leroy Merlen a scegliere il colore!” Sabrina si muove lenta, respiro la sua paura di uscire, di affrontare il mondo. “Dai Amò! Dai che cambiamo colore, che cacciamo questo bianco piatto e triste dalla nostra camera. Dai che che poi le cose andranno meglio!”Ci vogliono dieci minuti di macchina per arrivare ed altrettanti per parcheggiare ed entrare nel grande regno del fai da te.
Ci avviciniamo al banco e chiediamo informazioni per avere il colore che a noi piace. La ragazza prende i cataloghi e ce li porge con aria di sufficienza, con propositi, però, di riuscire a darci il colore che vogliamo. Sfogliamo le varie tonalità, il colore che cerchiamo non c'è, ma ne scegliamo uno che ci assomiglia. “Due latte da 4 litri, 84 euro!”. Sabrina vacilla. “Mono mano?” intervengo io. “No due mani, altrimenti..” ci indica un colore sbiadito, decisamente lontano da quello che noi vogliamo “il colore che otterreste è questo!” Ora chi vacilla sono io. Cambio di strategia. Scendiamo la corsia per vedere se tra le tinte già pronte troviamo il nostro colore. I prezzi variano dai 28 ai 36 per 2 litri e mezzo e, considerando i muri che abbiamo ce ne vorranno almeno dieci litri. Sabrina mi indica una confezione da dieci litri di color rosa. “Lulù, poi ci aggiungiamo...” mi trascina nell'angolo dei pigmenti”...questo rosso, questo viola....ma, forse è meglio questo blu....no, no...il viola...” Ottimo. Decisione presa. Carichiamo il carrello della latta e dei pigmenti. “Ma non volevamo attaccare delle pietre alla parete.....?” cambiamo a fatica la rotta perchè il carrello sembra posseduto da una propria vita, ma... “chi la dura la vince ed io ….la vince.”

La scelta questa volta è condizionata dalla tonalità, dal fatto che non c'è bisogno di fare le fughe e dal prezzo. Cinque chili di colla. Ancora la lotta con il carrello che per la seconda volta perde la battaglia con il sottoscritto e raggiungiamo la cassa. “Amò, non sarebbe meglio prendere un pennello nuovo? L'ultima volta uno ci ha lasciati sul più bello......” No, questa volta il carrello uscito dal film dell'Esorcista rimane qua. “Faccio una volata e torno”.
Tre casse aperte e trenta persone in fila, dieci per cassa. Pazienza, ci vuole pazienza.
“Mi fa la fattura?” dico io. “Se mi dà la partita iva? Replica la cassiera”.
Questo è lo scarno dialogo tra noi e la commessa. “Se attende un attimo che arriva la stampata?” Passano i minuti e la cassiera inizia ad intuire che qualche cosa non va. Passano altri minuti e la cassiera si blocca, scompare sotto la cassa e ne riemerge con un coperchio di stampante ed un blocco di fogli che appoggia, con la grazia di un elefante in fuga all'interno di un negozio della Murrina, sopra la cassa. La disperazione la assale e, sventolando il telefono come fosse un lazzo, fa la prima telefonata. Ci guarda con supplicanza e ci dice “Mi scusi, solo un attimo....” La cassiera si ricompone e prova a servire altri due clienti fino a che.....”Mi fa la fattura?” Ci manca solo che si metta a piangere, sono passati quasi venti minuti ed ancora non si è visto nessuno. Altra breve lotta con il filo del telefono e in un battibaleno arriva la collega. Spegne il tutto, riaccende e tutto riparte “Al primo colpo!” come dice una nota pubblicità.

A casa, finalmente a casa. Un po' di sollevamento pesi e poi ci ritroviamo tutti e due seduti per terra . Abbiamo messo quattro fogli di giornale sotto la latta e noi per terra con la tinta rosa in mezzo, in un romatico tete a tete. Apro la latta e Sabrina inizia a versare il pigmento rosso. Io mescolo.Il colore passa da un rosa pallido e smunto ad un rosa un po' più vivace.
Ora tocca al viola. Io mescolo ma il colore da un rosa vivo, volge ad un fuxia leggero.
No, non ci siamo. Domani si torna alla carica e si prendono altri pigmenti. In tanto si passa alle pietre. Si fa la colla, si impasta bene. Si fanno le righe sul muro e si inizia a discutere. “Luca, non mi sporcare le pietre che poi non viene più via il bianco della colla!” Questa è la prima sgridata di Sabrina. “Luca, non sporcare per terra....” Seconda reprimenda. Quando sta per ripetermi che non devo sporcare le pietre, appoggio tutto e le dico....”Arrangiati allora, se tu riesci a non sporcare....” Mi sento un grandissimo stronzo e vorrei avere la bacchetta magica per tornare indietro di solo dieci secondi ma ci pensa la dolcezza di Sabrina a farmi calmare e a farmi riprendere il lavoro seguendo i suoi consigli e cercando di sporcare il meno possibile.
La parete è fatta. Un bacio non ce lo leva nessuno.
Giorno dopo nuovo viaggio al regno del fai da te. Altri colori. Un rosso, un viola ed un rosso ossido.

Ripetiamo il rito. Io mescolo e Sabrina aggiunge i pigmenti.Il colore passa dal leggero fuxia ad un rosa shocking osceno. “A me fa letteralmente schifo!” Esordisco io. “Quanto è brutto questo colore” aggiunge Sabrina. Poi sorride e “Ma dai Lulù, ci dipingeremo il bagno....” mi consola Sabrina. “Certo, così chiunque soffra di stitichezza, entrando in bagno risolve il suo problema, tanto fa cag**e questo colore”. Nemmeno la cantina vorrei vedere così conciata. Continuiamo le nostre disquisizioni artistiche fino a prendere la decisione definitiva. Si cambia regno del fai da te!
Cambiato il regno, trovato il colore che cercavamo. Un bel rosso pompeiano.
Ore 13 inizio lavori, ore 20 termine. Giusto giusto in tempo per goderci la partita dell'Inghilterra che Sabrina tifa come seconda squadra del cuore.
Si, anche oggi quando entriamo in camera, sentiamo che qualche cosa, in positivo, è cambiato.
Con questa ricetta partecipiamo alla raccolta di Puffin
Le regole per partecipare sono molto semplici:
- Il contest terminerà il 10 agosto
- Possono partecipare tutti anche chi non ha un blog
- Dovrete però essere o diventare sostenitori, amici ;), del mio blog
- Valgono anche le ricette già pubblicate
- I partecipanti dovranno esporre il banner dell’iniziativa in un angolo del loro blog e pubblicarlo insieme alla foto del primo freddo (pasta, riso, farro, ecc...) con la relativa ricetta.
Lasciate poi un commento e il link della ricetta in questo post.
Per chi non ha un blog, può inviarmi la ricetta corredata da una foto all’indirizzo mail puffinincucina@gmail.com
- Il contest terminerà il 10 agosto
- Possono partecipare tutti anche chi non ha un blog
- Dovrete però essere o diventare sostenitori, amici ;), del mio blog
- Valgono anche le ricette già pubblicate
- I partecipanti dovranno esporre il banner dell’iniziativa in un angolo del loro blog e pubblicarlo insieme alla foto del primo freddo (pasta, riso, farro, ecc...) con la relativa ricetta.
Lasciate poi un commento e il link della ricetta in questo post.
Per chi non ha un blog, può inviarmi la ricetta corredata da una foto all’indirizzo mail puffinincucina@gmail.com

INSALATA DI FUSILLI INTEGRALI CON ANELLI DI TOTANO, PEPERONE, SALMONE E SPINACINI
Ingredienti:190 gr di fusilli integrali
350 gr di anelli di totano
1/2 peperone giallo
30 gr di foglie di spinacino fresco
50 gr di salmone affumicato
60 gr di fontina tagliata a cubetti
60 gr di asiago tagliato a cubetti
un cucchiaio di capperi
origano fresco
santoreggia fresca
basilico
erba cipollina
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
1 spicchio d'aglio

Con questa nostra insalata di pasta vogliamo partecipare alla raccolta indetta da Puffin.
Raccontare della preparazione di questo piatto ci sembra quasi superfluo, data la semplicità della ricetta, quindi basteranno veramente poche parole.
Innanzitutto abbiamo scaldato un filo d'olio extravergine in una padella con uno spicchio d'aglio (che poi andremo a togliere) e poi vi abbiamo adagiato gli anelli di totano, facendoli cuocere per almeno 10 minuti o comunque fino a che saranno teneri.
Abbiamo cotto la pasta in abbondante acqua salata e una volta scolata, l'abbiamo raffreddata subito sotto un bel getto d'acqua corrente, in modo da bloccare la cottura. Abbiamo versato i fusilli in una ciotola capiente e condito con un filo d'olio extravergine.
Abbiamo tagliato il formaggio a cubetti, lo stesso abbiamo fatto con i peperoni, il salmone affumicato l'abbiamo fatto a striscioline, abbiamo spezzettato gli spinacini freschi ed abbiamo sminuzzato tutte le erbette aromatiche. Abbiamo aggiunto tutti gli ingredienti alla pasta, terminando con i capperi e con una macinata di pepe nero. Dopo avere mescolato con cura abbiamo lasciato in frigorifero per un paio d'ore e successivamente abbiamo impiattato e completato con un leggero filo d'olio extravergine d'oliva. Ne è risultato un piatto fresco, leggero e molto profumato anche grazie a tutte le erbette aromatiche che abbiamo scelto di aggiungere.

PASTA SALAD WITH SQUID RINGS, YELLOW PEPPER, FRESH SPINACH AND SMOKED SALMON

Ingredients:
190 g fusilli
350 g squid rings
1/2 yellow pepper (cut into small cubes)
30 g fresh spinach leaves
50 g smoked salmon (cut into strips)
1 tbs capers
120 g cheese
fresh oregano
fresh chives
fresh basil
salt&pepper to taste
extravirgin olive oil
1 clove garlic

Ingredients:
190 g fusilli
350 g squid rings
1/2 yellow pepper (cut into small cubes)
30 g fresh spinach leaves
50 g smoked salmon (cut into strips)
1 tbs capers
120 g cheese
fresh oregano
fresh chives
fresh basil
salt&pepper to taste
extravirgin olive oil
1 clove garlic

We like pasta salad because anything goes here and it' s a very colourful dish.
Boil your pasta until cooked but firm. Drain in a colander and rinse in cold water and let cool. While pasta is cooling, chop up yellow pepper, smoked salmon, cheese and spinach leaves. Put all these ingredients in a large bowl. Add pasta and a little of extravirgin olive oil to the bowl and gently mix. Set aside.
In a pan heat extravirgin olive oil and a clove of garlic. Add squid rings and sautee for about ten minutes or until they are tender, then remove from heat and allow them to cool before mixing to the salad. Chop all the aromatic herbs and add to the pasta salad. Complete with capers and a pinch of pepper.
Cover and refrigerate for 1 hour before serving.





































































