Visualizzazione post con etichetta Gelato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gelato. Mostra tutti i post

mercoledì 15 giugno 2011

DI CHI E' LA VOGLIA? CERNIERA DI VITA E LUCE DI MILLE SORRISI - GELATO AL MELONE AL PROFUMO DI SALVIA E DADINI DI PAPAYA, ANANAS E MELONE ESSICCATI



Alice Ginevra in un modo tutto suo, sussurra che ha voglia di ciliegie, voglia di frutta, rotonda e carnosa, che mi goccioli succosa sulle labbra e nemmeno il temporale di ieri, che ha allagato la piazzetta qua sotto e l'aiuola delle rose in giardino, è riuscito a stemperare questo bisogno impellente, vigoroso ed irriducibile di cose fresche. Luca rideva forte al telefono, mentre gli dicevo che stavo per uscire, nonostante la pioggia scrosciante, perché dovevo assecondare l'ennesima voglia della pupattola. Rideva, mettendo puntigliosamente l'accento sul dichièlavoglia, finché il campo e la sua voce sono stati inghiottiti dall'ennesima collina modenese che stava risalendo.
A sessanta e dintorni chilometri di distanza, nel frattempo, io riempivo voluttuosamente un sacchetto con le ciliegie più belle e più rosse, per passare poi alle pesche e alle albicocche, l'anguria no, ne abbiamo ancora una metà in frigorifero, mi sono detta, e mentre mi facevo strada lungo le corsie del supermercato, una morsa di fuoco improvvisa mi ha per un attimo tolto il fiato. Una contrazione, una di quelle contrazioni cosiddette preparatorie, che mi è sembrata infinita, che mi ha messo sull'attenti. "Devo solo respirare" mi sono detta, mentre camminavo veloce verso casa, con una borsa piena di voglie e l'ombrello gocciolante, piegando in dentro le labbra per soffocare le fitte.
Il suo giorno, lo sento, si avvicina piano. Senza dire nulla mi sfiora la pelle, senza dire nulla mi sospinge in fuori la pancia, pulsante, liscia, tesa, disegnando trine in movimento, di piedi e di mani piccole e dolci che si intrecciano, si allacciano.
Da trentasei settimane abbonata al verbo dell'attesa io attendo, sapendomi cerniera sulla vita, indossando per l'occasione la luce di mille sorrisi, con un'orgia di sogni sopra e sotto alle palpebre, con abbozzi e pensieri a cavallo tra l'ansia e l'emozione che tengo stretti in bocca e poi traduco in abbracci da affondare dentro al corpo di Luca ed ancora, con un mare di dolcezza che si incolla e si rivela in ogni cosa che mi circonda. La dolce chimica dell'attesa in tutto il suo bianco e vivo candore, che mi fa sentire gemma al fluire della linfa.
E certe volte mi domando come saranno i suoi occhi, se in essi rivedrò quelli di Luca, se rivedrò i miei, se saranno curiosi di frugare il mondo, di guardare il dentro. Se apparterranno al colore bruno e caldo della terra o invece rifletteranno il verde cangiante ed enigmatico del mare, ma poi non importa, non importa adesso, che l'unica cosa che entrambi desideriamo è che i suoi occhi scintillino di vita e di cose vere.
Immagino, immaginiamo il viso di Alice Ginevra, tutto, ripercorrendo il suo profilo su di una stampa in bianco e nero dell'ecografia e certe sere lo disegniamo con la mente, Luca ed io, specie quando ci addormentiamo tardi, perché la voglia di stare vicini è più forte del sonno e trabocca di carezze spalmate sulla pelle. Le mani di entrambi piegate e unite, intorno ad un bozzolo che è solo da proteggere.


Da non crederci, Alice Ginevra, oggi ha deciso di far preoccupare la sua mamma. Per tutto il giorno non si è mossa, o quasi. Andiamo a cena e Sabrina mi trasmette una dose sconsiderata d'ansia. "Amò, facciamo la prova del nove. Facciamole ascoltare Libella Swing!" Ora la pupattola balla e la mamma si lamenta per come si muove. Ma non siete mai contente voi donne???!





***___***___***___***___***___***

Non ce ne siamo dimenticati, questo è il prima.......






e questo è il dopo...........





***____*******____*******___*******___***





Con questa ricetta partecipiamo alla Raccolta "L'Estate in Tavola" organizzata dal blog Cupcakes. Il nostro contributo è un gelato, ovvero uno dei simboli di questa magnifica stagione. Abbiamo scelto un gelato al melone, aromatizzato alla salvia, fresco, leggero e dissetante.






GELATO AL MELONE AL PROFUMO DI SALVIA E DADINI DI PAPAYA, ANANAS E MELONE ESSICCATI

Ingredienti

200gr Polpa di Melone retato
160gr Zucchero
100gr Latte
180gr Panna
Il succo di un limone
5 o 6 Foglie di Salvia Ananas
Qualche cubetto di frutta essicata (Ananas, Papaia e Melone)


Versare il latte e la panna e le foglie di Salvia Ananas in una casseruola, portare ad ebollizione e lasciar bollire a fuoco basso per circa 5 minuti.
Togliere le foglie di Salvia Ananas e tenerle da parte.
Sciogliere lo zucchero nel composto di latte e panna.

Lasciar raffreddare per bene e poi mettere il tutto in frigorifero per almeno un'ora, coperto da pellicola trasparente.
A parte frullare la polpa di melone con il limone e con le foglie di salvia tenute da parte, fino ad ottenere una purea cremosa.
Togliere dal frigorifero il composto di panna e latte e incorporare, la purea di melone e limone, con cura.
Mettere il tutto nella gelatiera e lasciar lavorare la macchina per circa 40 minuti o fino al raggiungimento della consistenza desiderata.
Prima di servire, mettere il gelato ottenuto, in freezer per circa una o al massimo due ore.
Servire il gelato accompagnandolo con la frutta essiccata.



MELON ICE-CREAM WITH SAGE AND DRIED FRUIT

Ingredients:

200 g very ripe charentais melon, peeled, deseeded and chopped into small chunks
160 g sugar
100 g milk
180g double cream
juice 1 lemon
5 fresh sage leaves
dried ananas, papaya and melon cubes, to serve


Tip the cream, milk and sage leaves into a pan. Bring to the boil, add the sugar and stir until the sugar has dissolved, then turn off the heat. Remove the sage leaves and keep aside.
Chill the mixture for about an hour.
Tip the melon into a food processor with the lemon juice and the sage leaves. Blitz until smooth, then pour the cream onto the melon and blitz again.
Pour the mixture into an ice-cream machine and churn until thick and semi-frozen, then transfer to a freezerproof container and freeze for an hour. Serve into a plate with dried fruit.






mercoledì 4 maggio 2011

CHE NE DICI SE....L'ORBA CANOCIA A MONTALBANO....MA - GELATO AL CAFFE' E ANICE STELLATO - STAR ANISE SCENTED COFFEE ICE CREAM







Ci sono giorni che nascono accartocciati dentro pensieri che fanno corrugare la fronte, ma che poi si ricompongono e si distendono docili come panni stesi al sole. E nonostante il tempo minacci pioggia e nonostante tutti i nonostante, Luca mi sorprende con un pensiero inatteso che comincia con un "Che ne dici se...", prefazione che solitamente sortisce su di me l'effetto di una carezza languida, ancor prima di avere ascoltato il resto. Sguardo naif, il mio, che chiede a lui solo di proseguire ciò che i puntini di sospensione avevano interrotto.
"Che ne dici se stasera andiamo a festeggiare all'Orba Canocia?" è la frase completa a cui Luca con un sorriso ha appena annodato anche il fiocco. E il punto interrogativo è solo un dettaglio insignificante, secondo me sa già che dirò di sì.
L'Orba Canocia per chi non lo sapesse, è un ristorantino dove non eravamo ancora mai stati, ma che a detta di tutti risulta essere uno dei posti migliori, appena fuori Bologna, se si vuole mangiare dell'ottimo pesce, aggiungiamo anche la parola fresco, rigorosamente fresco. Ci avevamo messo il segnalibro, in un certo senso, sapevamo che prima o poi ci saremmo andati. E ora l'incertezza del quando si ritrova a dare del tu alla serata che si sta materializzando nell'aria.
Raggiungiamo Montalbano, un paesino che sconfina nella provincia ferrarese. Quattro case, che poi è un modo di dire, un bar con tavoli e panche di legno all'aperto e qualche metro più in là un'insegna bianca e celeste su cui c'è scritto L'Orba Canocia. Siamo arrivati a destinazione. Il termine ristorantino calza a pennello a questo locale, piccolo ma molto accogliente. Pochi tavoli, apparecchiati con cura dei particolari e pareti dai colori caldi, adorne di porcellane raffiguranti pesci e crostacei, ci accolgono e ci vengono incontro appena varchiamo la soglia del locale, facendo pendant con la gentilezza del personale che serve ai tavoli. L'odore del pesce insaporisce l'aria e senza dubbio, questo è il migliore biglietto da visita che un ristorante possa offrire.
Veniamo subito informati del fatto che il ristorante non ha la carta, in quanto il menu varia di giorno in giorno a seconda del pescato. "Lavoriamo esclusivamente con pesce fresco" ci dicono, mentre ci allungano invece la carta dei vini.
Partendo da sud risaliamo con ordine le vigne del nostro amato stivale e ci soffermiamo sul Friuli Venezia Giulia. Luca lascia a me la scelta del vino ed io non ho esitazioni quando, tra le altre bottiglie, metto a fuoco un Sauvignon del 2008 che è un vero bouquet di profumi e sapori. Una volta versato nel calice questo tripudio sboccia in tutta la sua interezza. Scelta perfetta è il commento di Luca. Sono d'accordo con lui e con me stessa, ovviamente.
Nella scelta del menu ci lasciamo influenzare da un particolare, sappiamo che la specialità di questo locale sono gli antipasti, quindi la curiosità e le nostre aspettative, peraltro altissime, si muovono in questa direzione. E antipasti siano. Le danze si aprono con un tortino di bruschette con pomodoro leggermente piccante e piccoli calamari. Il delizioso in questo caso sposa l'armonioso, per di più i calamari sono talmente teneri che quasi si sciolgono in bocca, forse avremmo chiesto anche il bis.
Passiamo poi ad una serie di carpacci, ottimi carpacci di pesce spada e tonno, serviti su fagottini di radicchio e contornati da due gamberoni al vapore. Indiscutibile la qualità del prodotto, ma rimaniamo un attimo perplessi per l'eccessiva sobrietà di questa portata. Lo stesso piatto lo avremmo apprezzato di più se fosse stato arricchito e insaporito per esempio da una marinatura, da qualcosa che lo rendesse più spumeggiante e meno banale. Abbiamo avuto modo di parlare anche con la Chef, prima di lasciare il ristorante, e lei ci ha detto che il giovedì in effetti serve i carpacci in modo diverso, peccato non averlo saputo prima, ce lo saremmo annotato sul calendario.
A seguire arriva una tagliata di tonno contornata da verdurine fresche e qui virtualmente ci siamo inchinati di fronte a cotanto capolavoro culinario. Da sottolineare è l'estrema bontà del tonno che ci è stato servito, tonno marinato in tutta una serie di erbette aromatiche.
Erbette che scopriamo essere la grande passione della Chef, insieme ai sali aromatizzati e per un attimo ci ritroviamo a cavalcare la stessa onda. Notevoli gli aromi trasferiti al tonno dalla menta fragola insieme alle note citronine della melissa. Sulla nostra lavagna mentale ci siamo appuntati una nota: reperire la menta fragola, compie magie!
Aspettiamo il prossimo piatto con crescente trepidazione e dopo poco ci ritroviamo a condividere un piatto di cannocchie, cannolicchi, gamberoni e canestrelli gratinati. Molto buoni, peccato che fossero a "tiratura così limitata", ovvero uno a testa. Cedo a Luca il mio cannolicchio e lui in cambio mi porge la sua cannocchia e ognuno di noi pensa di averci guadagnato dal baratto. Terminato il piatto ci sentiamo soddisfatti a metà, come chi è stato per un breve attimo stuzzicato e blandito con carezze lascive e poi invece repentinamente abbandonato. Avremmo voluto prolungare il piacere del piatto che tradotto in parole spicce significa che la quantità di pesce nel piatto era molto scarsa.
Il gran finale è all'insegna del colore bianco. Filetto di eccellente San Pietro servito su cialdine contornate da una salsa besciamella aromatizzata alle erbette aromatiche. Lo troviamo squisito, se dovessi usare due aggettivi per descrivere in qualche modo questo piatto direi che delicato e carnoso rendono bene l'idea.
Avremmo dovuto essere sazi al termine delle cinque portate di antipasti, ma Luca mi confessa di sentire ancora fame e decide di ordinare anche una frittura mista di paranza. "Che ne dici se....", butta lì, per poi concludere subito dopo la frase. "Che ne dici se la condividiamo?".
Dico di sì, ben sapendo che dal piatto gli ruberò solo i gamberi, che adoro in una maniera forse spropositata, ma sono fatta così, il mio rapporto con ciò che amo si basa su una dichiarata fedeltà.
Terminiamo la cena con due dolci al cucchiaio e con l'immancabile caffè. Anche i dolci sono rigorosamente fatti in casa, dalle torte alle mousse. Mancano invece dessert freschi come gelati e semifreddi, che dopo una cena a base di pesce ne sarebbero stati l'ideale completamento.
La conclusione, una volta usciti, è che L'Orba Canocia è un ottimo ristorante che coniuga la freschezza del pesce con un'alta qualità nei piatti proposti. Va anche detto d'altra parte che i prezzi sono medio ALTI. La qualità si paga, così si dice, giusto?
E' che abbiamo lasciato il locale con un sottile ed insinuante MA che ci formicolava nei pensieri. Ottima cena, ma, ed ecco qual è il nostro MA, le porzioni sono molto scarse e la cosa buffa è che non ci era mai capitato di dirlo prima d'ora
.




***___***___***___***___***___***






Con questa ricetta partecipiamo al primo Contest organizzato da Vickyart con la collaborazione di Tina di Giallo Zafferano. Il titolo del Contest è TWO GUST IS MEGL CHE ONE!? e la nostra è una partecipazione decisamente dolce!



Inoltre partecipiamo anche al Contest organizzato dalla Massaia Canterina.





GELATO AL CAFFE' E ANICE STELLATO

230 g di latte parzialmente scremato
170 g panna da montare
130 g di zucchero semolato
3 g di caffè solubile
3 tuorli d'uovo ( circa 60 g)
10 stelle di anice stellato


In un pentolino versare la panna e il latte.
Portare ad ebollizione. Quando il composto è a bollore, aggiungere le stelle di anice stellato.
Far bollire a fuoco basso per almeno 3 minuti. Spegnere la fiamma ed aggiungere il caffè solubile. A parte montare i tuorli con lo zucchero, fino a che non diventano un composto quasi bianco e spumoso. Versare il "cappuccino" nel composto di uova, avendo l'accortezza di togliere le stelle di anice stellato. Mescolare con cura, far raffreddare e versare nella gelatiera. Lasciar lavorare la gelatiera per almeno 40 minuti.


STAR ANISE SCENTED COFFEE ICE CREAM



Ingredients:

230 g milk
170 g heavy cream
3 g instant coffee
130 g sugar
3 egg yolks (about 60g)
10 star anise berries


In a pot mix together milk and heavy cream. Bring to a boil over medium heat, being sure to stir it all the time, then add the star anise berries. Continue to cook for about 3 minutes, then remove from heat and whisk in the instant coffee.
Meanwhile in a bowl mix together the sugar and egg yolks, then whisk until thick and pale. Whisk in the hot milk and coffee mixture and remove the star anise. Mix well and when cool transfer the complete mixture into an ice cream maker and follow the manufacturer's instructions.


martedì 6 aprile 2010

6 APRILE 2010 - IL VOLO DELLE COLOMBE - GELATO CON AMARETTI E CANDITI PER LE SORELLE NURZIA


Quando abbiamo aderito al Contest di 99 Colombe, veramente non sapevamo cosa proporre. I dolci sono per noi un territorio meraviglioso, in cui però ci muoviamo in punta di piedi, perchè abbiamo tanto da imparare. Il nostro traguardo è di riuscire a presentarli così come riescono a farlo certi maestri blogger, che ammiriamo tantissimo.
Il nostro vuol essere solo un omaggio. Un pensiero dedicato alle Sorelle Nurzia e con loro, agli abitanti dell'Aquila, la cui vita è stata pesantemente segnata dal terremoto dell'aprile scorso.
Con questo nostro dessert abbiamo cercato la semplicità, la semplicità nell'aggiungere freschezza a ciò che è già di per sé un dolce fresco e semplice, parliamo della Pizza dolce di Pasqua delle Sorelle Nurzia.
La Pizza Pasquale e gli Amaretti Morbidi ci sono sembrati gli ingredienti giusti. Vogliamo anche aprire una parentesi sulla bontà dei suddetti Amaretti.
GELATO CON AMARETTI MORBIDI DELLE SORELLE NURZIA E CANDITI
Ingredienti:
150gr zucchero
300gr latte
200gr panna
un pizzico di vanillina
8 Amaretti morbidi delle Sorelle Nurzia
50 gr di cubetti di frutta candita

Mescolare con cura il latte con lo zucchero, aggiungere la panna e versare il tutto nella gelatiera.
Dopo circa 30 minuti, a gelato ormai pronto, aggiungere gli amaretti sbriciolati e i cubetti di frutta candita.

Con questo gelato abbiamo farcito riccamente la Pizza dolce. L'abbiamo lasciata riposare nel freezer per un paio d'ore e l'abbiamo servita a fette, accompagnandola con palline di gelato.




Forte silenzio
grida ovunque piove
polvere grigia


Ricresce piano
alta senza timore
pietra su pietra


L'Aquila
grande vola lontano
senza tremore





UN REGALO DOLCISSIMO TUTTO PER NOI!


Dono di Paola di Polvere di Stelle, che col pensiero dedichiamo a tutti gli amici di blog!
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...