

A mille ce n'è, nel mio cuore di fiabe da narrar! (da narrar!)
C'era una volta............
La Domenica, l'unico giorno di riposo di Sabrina.
Sabrina è una fatina, dolce e birichina. Tutti i giorni va alla Grande Quercia, dove tutti gli animali della foresta erbosa vanno per farsi curare. Lì, compie le sue magie più grandi. Poi, quando le luci della sera iniziano a colorare il cielo di quel bell' arancio, se ne ritorna a casa stanca.
La Domenica, Sabrina la Fatina e il suo compagno Orco Babau, dopo un breve sonno ristoratore, decidono di andare a caccia di magici funghi e tuberi prodigiosi.
E' questa la stagione dove i grandi e piccoli alberi dei boschi iniziano a prepararsi il letto per il lungo sonno invernale e, mentre le loro coperte di patchwork gialle, marroni, arancio e con mille altre sfumature, iniziano a scaldare la terra, sotto di loro, crescono questi fatati frutti.
La Fatina e L'Orco prendono la loro carrozza e partono per i lontani boschi di Lizzano in Belvedere dove c'è la Grande Fiera del Tartufo.
La giornata promette bene e già nella loro testa iniziano a crearsi le pozioni con cui si delizieranno nei prossimi giorni.
Il cielo sa di frizzante e le piccolissime nubi bianche che si sono messe qua e là a pascolare, sorridono al passaggio della loro carrozza trainata da 120 cavalli e con un somaro alla guida. Sono tanti i somari che conducono le carrozze per quelle tortuose stradine ed ognuno fa a gara ad essere più somaro dell'altro.
La Fatina e l'Orco, si raccontano quello che hanno fatto per tutta la settimana dove, praticamente, non si sono visti, se non per pochi attimi davanti allo specchio magico dopo aver mangiato polpette per quasi l'intera settimana (all'Orco le polpette piacciono molto e poi con il sughetto che prepara la Fatina Sabrina, sono veramente favolose!).
Oramai sono arrivati nel bel mezzo del magico bosco e i cartelli che declamano la magnifica Fiera del Tartufo sono pressochè ovunque.
“Vabbene che non è ancora la metà del giorno ma ci sono poche carrozze lungo il bosco” dice l'Orco Babau. “ Orco! Orco! Ecco, là c'è la fiera! Ferma i cavalli che andiamo a vedere!” esclama la Fatina Sabrina.
La Fiera del Tartufo e dei Funghi Porcini. Sia l'Orco che la Fatina sono pieni di aspettativa e, dopo una breve salitella si addentrano nella fiera.





Ci sono tanti Maghi e tantissime Fattucchiere dietro ai loro banchetti. C'è quello con i formaggi, quello con le composte e le marmellate. C'è quello con i vestiti tutti viola in cui una piccola gnoma con gli occhi a mandorla cerca di tentare la Fatina “vuole provare quella minitunica?” le domanda ancor prima che la Fatina sposti una delle piccole magliette esposte. C'è anche quello con i monili della fortuna e della felicità ma, soprattutto c'è quello con gli oggetti antichi dove la Fatina Sabrina “ruba” per 50cent una vecchia chiave arrugginita con cui si farà una collanina portafortuna.
“Ma non dovrebbe essere la Fiera del Tartufo?” L'orco inizia a brontolare “di Tartufi nemmeno l'ombra, solo funghi porcini secchi!”.
Ormai sono arrivati nel bel mezzo della Fiera e.....”eccoli là” L'Orco Babau e la Fatina Sabrina tentano di avvicinarsi all'unico banchetto dove si intravedono dei Funghi Porcini freschi e dei Tartufi. Dei bellissimi Scorzoni neri e dei profumatissimi Tartufi Bianchi. I popolani sono tutti lì che si allungano sui Tartufi neri cercando di rubarne almeno il profumo.

Sua Maestà il Tartufo.
“Si, è vero, deve veramente essere il Re del sottobosco dato che tutti si inchinano...”, pensa L'Orco Babau mentre guarda la sua Fatina Sabrina contrattare l'acquisto di alcune palline di questo pregiatissimo e magico frutto della terra.
La metà del giorno è già passata da un po' e, in fondo alla piazza il chiacchiericcio fitto fitto e dei tavolini apparecchiati, attirano l'attenzione dell'Orco e della Fatina.
“Fiera del Tartufo, tagliatelle al Tartufo!” dice l'Orco alla Fatina. “Ti vanno?”. La Fatina è entusiasta dell'idea. Un po' di fila e finalmente si accomodano ad un lungo tavolone. Piccoli Gnomi ed Elfi girano per i tavoli con in mano scodelle di bianca ceramica con all'interno montagne di listarelle gialle ricoperte da una miriade di macchie nere. “Il tartufo!”pensano.
La gente deve essere veramente tanta oppure tutte quelle montagne che hanno visto passare erano per dei raccomandati, dato che a loro arrivano due miseri piatti semivuoti con 4, dico 4 scaglie di tarufo bianco ed almeno due cucchiaiate di salsa tartufata (una salsa di funghi con l'odore del tarufo e dal sapore di aglio) che si perde in un mezzo bicchiere d'olio di girasole. La pasta la apprezzano ma il condimento è la delusione all'ennesima potenza. Delusione è l'espressione che si legge sul viso mentre criticano a voce alta la scarsa qualità di quello che hanno appena mangiato. Ma si sa, alla Fiera del Tartufo.....
La Fatina Sabrina si alza per andar a prendere due bicchieri di nettare d'uva, almeno è quello che lei pensa, invece si tratta di...beh, evitiamo i commenti che la Fatina esprime a riguardo. L'Orco trangugia il tutto e si alzano. Ora due gocce di scuro caffè e “ma se ci prendessimo anche un po' di Funghi? Sono bellissimi!” Dice la Fatina Sabrina sospirando. “Ma sì, un mezzochilo ce lo portiamo via!” dice l'Orco.
La spesa è fatta ma, delusi decidono di lasciare quel bosco per andare a visitare un Borgo nelle vicinanze. Porretta Terme.













Lì, la Fatina Sabrina e l'Orco Babau, si consolano girando per negozi.
Finisce così e questa favola breve se ne va! (se ne va!) Ma aspettate e un' altra ne avrete! C'era una volta, il cantafiabe dirà, e un' altra favola comincerà!
Taormina, Giardini Naxos e Castelmola, della loro vacanza in Sicilia, sarà!


ARROSTO DI MANZO AL SALE CON FUNGHI PORCINI
Ingredienti:
Un trancio di manzo di circa 900 grammi
due rametti di timo
un rametto di rosmarino
pepe
olio extravergine d'oliva
1 kg di sale grosso
6 porcini
2 spicchi d'aglio
1 rametto di rosmarino
1/2 bicchiere di brandy
pepe
1/4 di dado vegetale
una noce di burro
Poniamo il trancio di manzo in una teglia da forno, lo irroriamo con un filo d'olio extravergine d'oliva e vi stendiamo sopra i rametti di timo e rosmarino. Copriamo interamente la carne con un chilo di sale grosso e passiamo in forno caldo, a 170 gradi e lasciamo cuocere per circa 40 minuti. Togliamo l'arrosto dal forno e lasciamo raffreddare, poi grattiamo via la crosta di sale. Tagliamo l'arrosto a fette e nel frattempo andiamo a preparare la salsa ai funghi. Laviamo delicatamente i funghi porcini e li asciughiamo con della carta assorbente, poi li tagliamo a cubetti. Scaldiamo un filo d'olio extravergine d'oliva in una padella, vi adagiamo due spicchi d'aglio leggermente schiacciati ed il rametto di rosmarino. Uniamo i porcini e lasciamo dorare, mescolando di tanto in tanto. Sfumiamo con del brandy e regoliamo di pepe. Aggiungiamo un quarto di dado vegetale e continuiamo la cottura per qualche minuto. Ultimiamo la salsa unendo una noce di burro, lasciamo addensare la salsa e uniamo le fettine d'arrosto, amalgamando il tutto. Impiattiamo e stappiamo una bottiglia di ottimo Nerello Mascalese, un vino di cui siamo follemente innamorati. Perfetto con questo arrosto, perfetto con la salsa ai porcini.
C'era una volta............
La Domenica, l'unico giorno di riposo di Sabrina.
Sabrina è una fatina, dolce e birichina. Tutti i giorni va alla Grande Quercia, dove tutti gli animali della foresta erbosa vanno per farsi curare. Lì, compie le sue magie più grandi. Poi, quando le luci della sera iniziano a colorare il cielo di quel bell' arancio, se ne ritorna a casa stanca.
La Domenica, Sabrina la Fatina e il suo compagno Orco Babau, dopo un breve sonno ristoratore, decidono di andare a caccia di magici funghi e tuberi prodigiosi.
E' questa la stagione dove i grandi e piccoli alberi dei boschi iniziano a prepararsi il letto per il lungo sonno invernale e, mentre le loro coperte di patchwork gialle, marroni, arancio e con mille altre sfumature, iniziano a scaldare la terra, sotto di loro, crescono questi fatati frutti.
La Fatina e L'Orco prendono la loro carrozza e partono per i lontani boschi di Lizzano in Belvedere dove c'è la Grande Fiera del Tartufo.
La giornata promette bene e già nella loro testa iniziano a crearsi le pozioni con cui si delizieranno nei prossimi giorni.
Il cielo sa di frizzante e le piccolissime nubi bianche che si sono messe qua e là a pascolare, sorridono al passaggio della loro carrozza trainata da 120 cavalli e con un somaro alla guida. Sono tanti i somari che conducono le carrozze per quelle tortuose stradine ed ognuno fa a gara ad essere più somaro dell'altro.
La Fatina e l'Orco, si raccontano quello che hanno fatto per tutta la settimana dove, praticamente, non si sono visti, se non per pochi attimi davanti allo specchio magico dopo aver mangiato polpette per quasi l'intera settimana (all'Orco le polpette piacciono molto e poi con il sughetto che prepara la Fatina Sabrina, sono veramente favolose!).
Oramai sono arrivati nel bel mezzo del magico bosco e i cartelli che declamano la magnifica Fiera del Tartufo sono pressochè ovunque.
“Vabbene che non è ancora la metà del giorno ma ci sono poche carrozze lungo il bosco” dice l'Orco Babau. “ Orco! Orco! Ecco, là c'è la fiera! Ferma i cavalli che andiamo a vedere!” esclama la Fatina Sabrina.La Fiera del Tartufo e dei Funghi Porcini. Sia l'Orco che la Fatina sono pieni di aspettativa e, dopo una breve salitella si addentrano nella fiera.





Ci sono tanti Maghi e tantissime Fattucchiere dietro ai loro banchetti. C'è quello con i formaggi, quello con le composte e le marmellate. C'è quello con i vestiti tutti viola in cui una piccola gnoma con gli occhi a mandorla cerca di tentare la Fatina “vuole provare quella minitunica?” le domanda ancor prima che la Fatina sposti una delle piccole magliette esposte. C'è anche quello con i monili della fortuna e della felicità ma, soprattutto c'è quello con gli oggetti antichi dove la Fatina Sabrina “ruba” per 50cent una vecchia chiave arrugginita con cui si farà una collanina portafortuna.“Ma non dovrebbe essere la Fiera del Tartufo?” L'orco inizia a brontolare “di Tartufi nemmeno l'ombra, solo funghi porcini secchi!”.
Ormai sono arrivati nel bel mezzo della Fiera e.....”eccoli là” L'Orco Babau e la Fatina Sabrina tentano di avvicinarsi all'unico banchetto dove si intravedono dei Funghi Porcini freschi e dei Tartufi. Dei bellissimi Scorzoni neri e dei profumatissimi Tartufi Bianchi. I popolani sono tutti lì che si allungano sui Tartufi neri cercando di rubarne almeno il profumo.
Sua Maestà il Tartufo.“Si, è vero, deve veramente essere il Re del sottobosco dato che tutti si inchinano...”, pensa L'Orco Babau mentre guarda la sua Fatina Sabrina contrattare l'acquisto di alcune palline di questo pregiatissimo e magico frutto della terra.
La metà del giorno è già passata da un po' e, in fondo alla piazza il chiacchiericcio fitto fitto e dei tavolini apparecchiati, attirano l'attenzione dell'Orco e della Fatina.
“Fiera del Tartufo, tagliatelle al Tartufo!” dice l'Orco alla Fatina. “Ti vanno?”. La Fatina è entusiasta dell'idea. Un po' di fila e finalmente si accomodano ad un lungo tavolone. Piccoli Gnomi ed Elfi girano per i tavoli con in mano scodelle di bianca ceramica con all'interno montagne di listarelle gialle ricoperte da una miriade di macchie nere. “Il tartufo!”pensano.
La gente deve essere veramente tanta oppure tutte quelle montagne che hanno visto passare erano per dei raccomandati, dato che a loro arrivano due miseri piatti semivuoti con 4, dico 4 scaglie di tarufo bianco ed almeno due cucchiaiate di salsa tartufata (una salsa di funghi con l'odore del tarufo e dal sapore di aglio) che si perde in un mezzo bicchiere d'olio di girasole. La pasta la apprezzano ma il condimento è la delusione all'ennesima potenza. Delusione è l'espressione che si legge sul viso mentre criticano a voce alta la scarsa qualità di quello che hanno appena mangiato. Ma si sa, alla Fiera del Tartufo.....
La Fatina Sabrina si alza per andar a prendere due bicchieri di nettare d'uva, almeno è quello che lei pensa, invece si tratta di...beh, evitiamo i commenti che la Fatina esprime a riguardo. L'Orco trangugia il tutto e si alzano. Ora due gocce di scuro caffè e “ma se ci prendessimo anche un po' di Funghi? Sono bellissimi!” Dice la Fatina Sabrina sospirando. “Ma sì, un mezzochilo ce lo portiamo via!” dice l'Orco.
La spesa è fatta ma, delusi decidono di lasciare quel bosco per andare a visitare un Borgo nelle vicinanze. Porretta Terme.












Lì, la Fatina Sabrina e l'Orco Babau, si consolano girando per negozi.Finisce così e questa favola breve se ne va! (se ne va!) Ma aspettate e un' altra ne avrete! C'era una volta, il cantafiabe dirà, e un' altra favola comincerà!
Taormina, Giardini Naxos e Castelmola, della loro vacanza in Sicilia, sarà!
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ARROSTO DI MANZO AL SALE CON FUNGHI PORCINI
Ingredienti:
Un trancio di manzo di circa 900 grammi
due rametti di timo
un rametto di rosmarino
pepe
olio extravergine d'oliva
1 kg di sale grosso
6 porcini
2 spicchi d'aglio
1 rametto di rosmarino
1/2 bicchiere di brandy
pepe
1/4 di dado vegetale
una noce di burro
Poniamo il trancio di manzo in una teglia da forno, lo irroriamo con un filo d'olio extravergine d'oliva e vi stendiamo sopra i rametti di timo e rosmarino. Copriamo interamente la carne con un chilo di sale grosso e passiamo in forno caldo, a 170 gradi e lasciamo cuocere per circa 40 minuti. Togliamo l'arrosto dal forno e lasciamo raffreddare, poi grattiamo via la crosta di sale. Tagliamo l'arrosto a fette e nel frattempo andiamo a preparare la salsa ai funghi. Laviamo delicatamente i funghi porcini e li asciughiamo con della carta assorbente, poi li tagliamo a cubetti. Scaldiamo un filo d'olio extravergine d'oliva in una padella, vi adagiamo due spicchi d'aglio leggermente schiacciati ed il rametto di rosmarino. Uniamo i porcini e lasciamo dorare, mescolando di tanto in tanto. Sfumiamo con del brandy e regoliamo di pepe. Aggiungiamo un quarto di dado vegetale e continuiamo la cottura per qualche minuto. Ultimiamo la salsa unendo una noce di burro, lasciamo addensare la salsa e uniamo le fettine d'arrosto, amalgamando il tutto. Impiattiamo e stappiamo una bottiglia di ottimo Nerello Mascalese, un vino di cui siamo follemente innamorati. Perfetto con questo arrosto, perfetto con la salsa ai porcini.

Ingredients:
900 g roast beef
fresh thyme
fresh rosemary
extravirgin olive oil
1 k salt
6 fresh Porcini mushrooms
butter
2 clove garlic pressed
1/2 c Brandy
1 cup of vegetable broth
fresh ground pepper to taste
900 g roast beef
fresh thyme
fresh rosemary
extravirgin olive oil
1 k salt
6 fresh Porcini mushrooms
butter
2 clove garlic pressed
1/2 c Brandy
1 cup of vegetable broth
fresh ground pepper to taste
We really like to roast meat encased in a salt crust. The salt protects the meat from the harsh heat of the oven so it retains most of its moisture.Put your roast beef into a large metal bowl and place fresh thyme and rosemary on the surface of the meat. Add a little bit of extravirgin olive oil and cover completely with salt. Place the roast in the oven at 170 C and cook for about 40 minutes. Let meat rest in the crust for 30 minutes, then crack the crust and discard it. Cut the roast beef into slices.
And now we prepare the mushrooms sauce.
Heat extravirgin olive oil in skillet, add rosemary, garlic and Porcini mushrooms and saute until golden brown. Add Brandy and increase heat, stir until reduced to half. Complete with fresh ground pepper and add a cup of vegetable broth. Cook for a few minutes, then add 1 tbs butter and stir quickly into mixture.
Add the roast beef slices, cooking until sauce is thickened. Serve hot.

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Alessandra di Essenza di Cannella, Sbuffi di Farina, Alexs.-----------------------------------
Questo premio "Blog Magico" ce lo ha regalato Armanda.Lo doniamo a:
Il Gatto con gli Stivali, Cenerentola in cucina, Minnie.---------------------------------
Il Premio Honest scrap viene da Petali di Rosa e a nostra volta lo passiamo a:
Morena di Menta e Cioccolato, Lo, Ago e Elle------------------------------
Il Premio Amig@ de Internet è un dono di Jul&Mo. Lo regaliamo a:
Paola di Polvere di Stelle, Manu&Silvia, Gata da Plar.--------------------------
Questo Premio Porte-Bonheur è un dono di Paola di Polvere di Stelle. Lo doniamo a:
Caty- la casa sull'albero, Lady Cocca ed all'Americano Brad ed a Unika--------------------------------
Anche questo "Este blog è un sonho" è un regalo di Paola che noi doniamo a:
Claudia di Fiore di Loto e a Laura di L'antro dell'Alchimista--------------------------------
Sempre Paola ci ricopre con queste Rose e Viole che doniamo entrambe a:

Jul&Mo, La Cucina di Federica, Caty2 e Claudia di My Ricettarium
Questo premio ha attraversato l'Oceano con il nostro caro Brad e lo regaliamo
Fra, Armanda e Antonietta di Ma che bel castello.
