Sono nata alla fine dell'estate, ma io lo chiamo autunno. Ho il talento per l'autunno.Amo la pioggia e l'odore della terra bagnata, il carnevale degli ombrelli e le mattine coperte dalla brina. Amo il momento in cui il giardino dell'estate si richiude sotto tutto un fiammeggiare segreto. Amo l'incontro tra ieri, che era ancora estate ed oggi, che dentro la giacca abbottono anche la nostalgia del sole d'agosto.
L'incanto dell'autunno è dato dai colori, da tutte quelle sfumature di rosso e di oro, da quella luce strana e rarefatta, che pare che il tempo si sia fermato o forse soltanto che sia più rallentato.

Amo gli autunni del passato e quelli presenti del tempo fermato. E poi quel cielo sordo, infinito ma quasi soffocato, quasi volesse trattenere tutto dentro e che poi quando fa piovere, fa piovere malinconia e bagna le cose di romanticismo.
Ho sempre avuto talento per la malinconia ed altrettanto talento per le fiammate d'eccitazione. Io sono sfumature di colori pastello che d'un tratto si fanno piene, vive, calde come incendi. Il rivolo d'un ruscello e l'alta marea.
Amo l'autunno perchè fa sgranare le parole al vento e fa correre le nuvole. Perchè mi fa pensare alla voluttà di una tazza di tè caldo al latte. Alla pancia arrotondata della teiera, al riflesso diamantino della marmellata d'arance nel barattolo di vetro. A infusi che profumano di anice stellato e di cannella. Alla magia della lievitazione di una ciambella nel cuore caldo del forno e a quel plaid color vino, sotto al quale mi raggomitolo quando leggo le pagine di un libro.
Amo l'autunno per il modo in cui veste la campagna e per le gite fuori porta che la domenica Luca ed io di tanto in tanto organizziamo.

Sono passate diverse settimane da quel giorno nel bosco. Eravamo nei pressi di Loiano, circondati dai seni di dolci colline che delimitavano lo spazio all'orizzonte, noi così pieni della felicità d'allontanarci.





Eravamo nel cuore fulvo di un bosco di castagni, ronzante di voci, nel bel mezzo di una festa in onore del pane e delle caldarroste, tra sfumature di biondi zafferano, di oro e di castano, tra il profumo del vin brulè e montagne di ricci accatastati.





Eravamo in mezzo al bosco, sotto alla luce del tardo pomeriggio che si posava lenta sui tronchi degli alberi, sulle nostre guance, tra le foglie cadute e le curve dei sentieri. Tra tutti i verdi ed i marroni.
Eravamo dentro una giornata d'autunno persa in mezzo all'autunno, con le gote arrossate, ad abbottonare dentro i cappotti anche le ultime bionde smagliature di sole.



L'incanto dell'autunno è dato dai colori, da tutte quelle sfumature di rosso e di oro, da quella luce strana e rarefatta, che pare che il tempo si sia fermato o forse soltanto che sia più rallentato.


Amo gli autunni del passato e quelli presenti del tempo fermato. E poi quel cielo sordo, infinito ma quasi soffocato, quasi volesse trattenere tutto dentro e che poi quando fa piovere, fa piovere malinconia e bagna le cose di romanticismo.
Ho sempre avuto talento per la malinconia ed altrettanto talento per le fiammate d'eccitazione. Io sono sfumature di colori pastello che d'un tratto si fanno piene, vive, calde come incendi. Il rivolo d'un ruscello e l'alta marea.
Amo l'autunno perchè fa sgranare le parole al vento e fa correre le nuvole. Perchè mi fa pensare alla voluttà di una tazza di tè caldo al latte. Alla pancia arrotondata della teiera, al riflesso diamantino della marmellata d'arance nel barattolo di vetro. A infusi che profumano di anice stellato e di cannella. Alla magia della lievitazione di una ciambella nel cuore caldo del forno e a quel plaid color vino, sotto al quale mi raggomitolo quando leggo le pagine di un libro.



Sono passate diverse settimane da quel giorno nel bosco. Eravamo nei pressi di Loiano, circondati dai seni di dolci colline che delimitavano lo spazio all'orizzonte, noi così pieni della felicità d'allontanarci.






Eravamo nel cuore fulvo di un bosco di castagni, ronzante di voci, nel bel mezzo di una festa in onore del pane e delle caldarroste, tra sfumature di biondi zafferano, di oro e di castano, tra il profumo del vin brulè e montagne di ricci accatastati.






Eravamo in mezzo al bosco, sotto alla luce del tardo pomeriggio che si posava lenta sui tronchi degli alberi, sulle nostre guance, tra le foglie cadute e le curve dei sentieri. Tra tutti i verdi ed i marroni.
Eravamo dentro una giornata d'autunno persa in mezzo all'autunno, con le gote arrossate, ad abbottonare dentro i cappotti anche le ultime bionde smagliature di sole.










Sapore d'estate nelle immagini che si lasciano nascoste nella macchina fotografica. Sapori d'estate pizzicando un tasto sbagliato. Rumore d'estate nelle foglie che scaldano la terra. Gli ultimi caldi, quelli delle minigonne e delle gambe nude. Sabrina che posa ed io che rubo il suo sorriso. Non vorrei mai uscire dal caldo abbraccio del sole che saluta, delle ombre piene, nere d'afa. 



Non vorrei ma debbo lasciarle scappare. La pagina va girata sui colori dell'autunno.
Ma chi l'ha detto che non ci sono più le mezze stagioni? Mai come quest'anno i mesi che ci hanno traghettato verso il freddo, la nebbia, il gelo sono passati. Mai come quest'anno i ricordi dei colori si sono scavati un angolo nella mia mente.
Mai come questi tre mesi sono stati scaldati da immagini e sapori caldi. L'autunno ha il sapore dell'estate che se ne è andata. La terra si è bruciata e poi si è coperta di disegni dai colori forti e inebrianti. I colori che più mi piacciono.


L'autunno sostituisce i fiori della primavera e dei frutti dell'estate, con i colori.
Le foglie che cadono trattengono il sole e disegnano la strada da fare, la coperta che dovremo usare, l'abbraccio che ci stringerà sotto i primi morbidi panni che metteremo sul letto. Le lacrime di pioggia che useremo per tener puliti i ricordi di Sicilia, del mare con l'acqua di cristallo e della terra nera di fuoco. L'autunno conserverà i ricordi e ci preparerà a nuovi viaggi e a nuove scoperte anche in posti che già conosciamo.

Sapori d'estate e profumi d'inverno.
Inverno che già bussa e vuole farsi aprire. No, è ancora presto, anche se le nebbie, le piogge fredde e le bianche nevicate sono già lì che cercano di scardinare la stagione che sta finendo.
Questa ricetta l'abbiamo presa da Sale e Pepe, è stato amore a prima vista e dobbiamo dire che ne siamo rimasti entusiasti.


Abbiamo tirato la sfoglia piuttosto spessa con l'Imperia e una volta ottenuti i tagliolini li abbiamo lasciati asciugare.
Per prima cosa abbiamo messo in ammollo i porcini secchi in acqua tiepida per una ventina di minuti. Nel frattempo Luca ha disossato il petto della faraona e l'ha tagliato a cubetti, dopo avere tolto anche la pelle. In un tegame abbiamo fatto fondere il burro insieme ad un filo d'olio extravergine d'oliva e abbiamo fatto soffriggere il trito di carota, sedano e cipolla. Una volta dorato il tutto abbiamo unito i pezzetti di faraona e li abbiamo fatti rosolare per bene. A questo punto abbiamo unito il mazzetto di erbe aromatiche ben legate fra loro.
Abbiamo lasciato insaporite per qualche minuto, abbiamo salato e pepato ed abbiamo aggiunto i funghi porcini ammollati. Abbiamo irrorato col vino bianco a fuoco vivace, dopodichè abbiamo aggiunto un bicchiere di brodo vegetale, continuando la cottura per circa 30 minuti.
Nel frattempo abbiamo privato l'arancia della buccia e abbiamo tagliato quest'ultima a listarelle, scottandole per pochi secondi in acqua bollente e poi scolandole. Abbiamo spremuto il succo dell'arancia e l'abbiamo unito al ragù bianco. Abbiamo continuato la cottura fino a fare consumare il liquido e a questo punto abbiamo eliminato il mazzetto di erbette aromatiche. Per finire abbiamo unito le scorzette d'arancia.
Una volta cotti i tagliolini, abbiamo impiattato e ci siamo gustati questo primo piatto che è un inno alla delicatezza ed ai profumi, indimenticabile!

We thought to make a ragu with some leftover Guinea hen and some dried porcini. This tender meat together with the porcini mushrooms made a flavoured and delicious meal.
Heat extravirgin olive oil and butter in a pot over medium heat. Add celery, carrot and onion and cook for about 5 minutes, stirring until the vegetables have softened. Add the Guinea hen, the aromatic herbs and season generously with salt and pepper. Add a glass of white wine, the vegetable stock and water used to soak the mushrooms. Bring to a gentle simmer and leave to cook for about 30 minutes. Chop the porcini and add them to the sauce. Now add the orange juice and leave to cook.
The meat has to be tender and the sauce has to reduce enough because the ragu should be saucy enough to coat the tagliolini but there shouldn't be too much liquid left.
Cook the tagliolini in salted boiling water, drain pasta and add to the ragu, tossing gently to combine. Serve with some orange rinds.
By the way, cook the orange rinds for a while in boiling water, this way they can loosen up the white pithy part so it's easier to scrape off.




Non vorrei ma debbo lasciarle scappare. La pagina va girata sui colori dell'autunno.Ma chi l'ha detto che non ci sono più le mezze stagioni? Mai come quest'anno i mesi che ci hanno traghettato verso il freddo, la nebbia, il gelo sono passati. Mai come quest'anno i ricordi dei colori si sono scavati un angolo nella mia mente.
Mai come questi tre mesi sono stati scaldati da immagini e sapori caldi. L'autunno ha il sapore dell'estate che se ne è andata. La terra si è bruciata e poi si è coperta di disegni dai colori forti e inebrianti. I colori che più mi piacciono.


L'autunno sostituisce i fiori della primavera e dei frutti dell'estate, con i colori.
Le foglie che cadono trattengono il sole e disegnano la strada da fare, la coperta che dovremo usare, l'abbraccio che ci stringerà sotto i primi morbidi panni che metteremo sul letto. Le lacrime di pioggia che useremo per tener puliti i ricordi di Sicilia, del mare con l'acqua di cristallo e della terra nera di fuoco. L'autunno conserverà i ricordi e ci preparerà a nuovi viaggi e a nuove scoperte anche in posti che già conosciamo.


Sapori d'estate e profumi d'inverno.
Inverno che già bussa e vuole farsi aprire. No, è ancora presto, anche se le nebbie, le piogge fredde e le bianche nevicate sono già lì che cercano di scardinare la stagione che sta finendo.
Questa ricetta l'abbiamo presa da Sale e Pepe, è stato amore a prima vista e dobbiamo dire che ne siamo rimasti entusiasti.

TAGLIOLINI CON RAGU' BIANCO DI FARAONA E FUNGHI ALL'ARANCIA
Ingredienti per i tagliolini freschi:
150 gr di farina di grano duro
50 gr di farina di grano tenero
2 uova
1 pizzico di sale


Ingredienti per il ragù di faraona:
250 gr di petto di faraona
1 arancia non trattata
1 costa di sedano
1 carota
1 cipolla
50 gr di funghi porcini essiccati
un mazzetto di erbe aromatiche miste (noi abbiamo usato salvia, rosmarino, maggiorana)
mezzo bicchiere di vino bianco secco
50 gr di burro
brodo vegetale
sale e pepe
olio extravergine d'oliva
Ingredienti per i tagliolini freschi:
150 gr di farina di grano duro
50 gr di farina di grano tenero
2 uova
1 pizzico di sale


Ingredienti per il ragù di faraona:
250 gr di petto di faraona
1 arancia non trattata
1 costa di sedano
1 carota
1 cipolla
50 gr di funghi porcini essiccati
un mazzetto di erbe aromatiche miste (noi abbiamo usato salvia, rosmarino, maggiorana)
mezzo bicchiere di vino bianco secco
50 gr di burro
brodo vegetale
sale e pepe
olio extravergine d'oliva

Abbiamo tirato la sfoglia piuttosto spessa con l'Imperia e una volta ottenuti i tagliolini li abbiamo lasciati asciugare.
Per prima cosa abbiamo messo in ammollo i porcini secchi in acqua tiepida per una ventina di minuti. Nel frattempo Luca ha disossato il petto della faraona e l'ha tagliato a cubetti, dopo avere tolto anche la pelle. In un tegame abbiamo fatto fondere il burro insieme ad un filo d'olio extravergine d'oliva e abbiamo fatto soffriggere il trito di carota, sedano e cipolla. Una volta dorato il tutto abbiamo unito i pezzetti di faraona e li abbiamo fatti rosolare per bene. A questo punto abbiamo unito il mazzetto di erbe aromatiche ben legate fra loro.
Abbiamo lasciato insaporite per qualche minuto, abbiamo salato e pepato ed abbiamo aggiunto i funghi porcini ammollati. Abbiamo irrorato col vino bianco a fuoco vivace, dopodichè abbiamo aggiunto un bicchiere di brodo vegetale, continuando la cottura per circa 30 minuti.Nel frattempo abbiamo privato l'arancia della buccia e abbiamo tagliato quest'ultima a listarelle, scottandole per pochi secondi in acqua bollente e poi scolandole. Abbiamo spremuto il succo dell'arancia e l'abbiamo unito al ragù bianco. Abbiamo continuato la cottura fino a fare consumare il liquido e a questo punto abbiamo eliminato il mazzetto di erbette aromatiche. Per finire abbiamo unito le scorzette d'arancia.

Una volta cotti i tagliolini, abbiamo impiattato e ci siamo gustati questo primo piatto che è un inno alla delicatezza ed ai profumi, indimenticabile!

TAGLIOLINI WITH GUINEA HEN RAGU' AND A SCENT OF ORANGE

Ingredients:
1 celery stalk, finely chopped
1 carrot, finely chopped
1 medium onion, chopped
2 tbs extravirgin olive oil
50 g butter
a Guinea hen breast ( 250 g)
250 ml vegetable stock
50 g dried porcini mushrooms (soaked in water for 20 minutes. Reserve the soaking liquid)
sage, marjoram, rosemary
ground black pepper
salt
1 orange (you need orange rinds and the juice too)
250 ml white wine
250 g fresh egg tagliolini

Ingredients:
1 celery stalk, finely chopped
1 carrot, finely chopped
1 medium onion, chopped
2 tbs extravirgin olive oil
50 g butter
a Guinea hen breast ( 250 g)
250 ml vegetable stock
50 g dried porcini mushrooms (soaked in water for 20 minutes. Reserve the soaking liquid)
sage, marjoram, rosemary
ground black pepper
salt
1 orange (you need orange rinds and the juice too)
250 ml white wine
250 g fresh egg tagliolini

We thought to make a ragu with some leftover Guinea hen and some dried porcini. This tender meat together with the porcini mushrooms made a flavoured and delicious meal.

Heat extravirgin olive oil and butter in a pot over medium heat. Add celery, carrot and onion and cook for about 5 minutes, stirring until the vegetables have softened. Add the Guinea hen, the aromatic herbs and season generously with salt and pepper. Add a glass of white wine, the vegetable stock and water used to soak the mushrooms. Bring to a gentle simmer and leave to cook for about 30 minutes. Chop the porcini and add them to the sauce. Now add the orange juice and leave to cook.
The meat has to be tender and the sauce has to reduce enough because the ragu should be saucy enough to coat the tagliolini but there shouldn't be too much liquid left.
Cook the tagliolini in salted boiling water, drain pasta and add to the ragu, tossing gently to combine. Serve with some orange rinds.
By the way, cook the orange rinds for a while in boiling water, this way they can loosen up the white pithy part so it's easier to scrape off.

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PREMIO
Questo bellissimo quadro floreale è un dono dell'amica Paola di Polvere di Stelle. Lo abbiamo apprezzato tantissimo e lo vogliamo donare a: Elle la Vegolosa, Dida70, Papavero di Campo, Brad, Caty e Lufantasygioie.

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MOMENTO D'ARTE

Stiamo aspettando l'estrazione del 15 Dicembre 2009 sulla ruota nazionale con questi numeri 39-41-68.
Un bellissimo Blog assolutamente da visitare è il mondo di Lufantasygioie, un'artista nel creare gioielli che chiunque vorrebbe indossare. La cosa che più colpisce nelle sue creazioni è la raffinatezza e l'eleganza.
Sabrina si è innamorata del 2° premio e l'ha voluto pubblicare così, almeno, se lo può rimirare.