
Non c'è bisogno di chiedermelo, non c'è bisogno d'altro. Mi alzo ed accendo il ventilatore. I suoi occhi sono ancora chiusi. Sabrina si rigira lentamente nel letto esprimendo il suo stato di insofferenza.
Questa è un' estate dai mille luoghi comuni. Un'altra estate in cui senti la gente che brontola perché fa troppo caldo. Ma, secondo me faceva caldo anche l'anno passato e quello prima ancora. Lo ripeto ogni volta che sento qualcuno dire che quest'anno è stato troppo.....”Troppo!” dico io, “Mi ricordo che nell'ottantadue, a Salerno, in pieno Giugno, non facevo a tempo a rovesciarmi in testa un cappellino d'acqua che ero nuovamente in coda alla fontana perché la testa era già asciutta! E a sentire quello che mi raccontava mia Nonna......” Non so che succede a questo punto, ma vengo puntualmente interrotto dai ricordi altrui e le mie estate si....rinfrescano. Certo che quest'anno il ventilatore in camera, ha rinfrescato, se così si può dire, l'aria spesso e volentieri.
Solo ieri, Sabato, eravamo alla Fiera di San Lazzaro, sì, proprio quella cantata da Guccini. Un enorme mercato a cielo aperto.
Le solite bancarelle, i soliti cinesi con prezzi imbattibili ed i soliti italiani che vendono gli stessi abiti ma a prezzi improponibili. Ok, andrebbe salvaguardato il commercio italiano ma perché tengono i prezzi così alti per dei capi così scadenti? Sabrina sfiora ogni abitino, lei adora i miniabiti,
ed io me ne sto in disparte aspettando la scelta che non farà, almeno questa volta.
“A son stè ala fira ed San Lazar oi lì oi là” canta Guccini (sono stato alla fiera di San Lazzaro oi lì oi là) “A jo cumprè du bi pizon cum jeran bi cum jeran bon” (ho comprato due bei piccioni come erano belli come erano buoni) mentalmente mi canticchio la canzone aspettando Sabrina persa tra le cose “antiche”. Ogni tanto si gira e sventolando uno stampo d'alluminio per budini ammaccato mi indica il prezzo. “1 Euro!” “Amore era brutto anche da sano! Le rispondo io con lo sguardo poi, si immerge in un tesoro fatto di coltelli, cucchiai e forchette in misto silver e acciaio consunti dal tempo e dall'uso, provenienti da chissà quale albergo, e tenta di accoppiarne inutilmente qualcuno. Con ancora quel bel cucchiaio in mano mi guarda e con un tono rassegnato si scusa con me per non essere riuscita a far nemmeno una coppia. (per fortuna!)
Questa è una fiera a cui vai per passare una serata d'estate, dove lasci scorrere i pensieri liberi da catene. Ti fai trasportare dalla corrente impetuosa della folla pronta a bloccarsi di fronte allo spettacolo che offrono gli imbonitori. Quello che vedi sulle tv di terz'ordine, qui lo vedi dal vivo. Certo che sono bravi, ripetono sempre gli stessi movimenti facendo fare miracoli ai loro prodotti. Affettano, sminuzzano, tagliano, puliscono piani cottura che in nessuna casa trovi ridotti a quel modo , il tutto con una facilità che poi ti chiedi, quando arrivi a casa ed anche tu ci provi, ma come ca...volo fanno...loro!
Sabrina inizia a dare i primi segni di stanchezza. Si sente svenire, le gira la testa. “Forse è il caso che andiamo a mangiare qualche cosa? Le suggerisco io.
La coda allo stand del ristorante la abbandoniamo subito per la rinomata pizzeria che è strapiena di gente. Una pizza e via, una pizza ed un' ora ad aspettarla, un' ora a trattenere le ire di Sabrina che avrebbe, sicuramente, organizzato il tutto al meglio. Lei vorrebbe alzarsi e andarsene. Le è passata la fame, dice, mentre sgranocchia l'ennesimo pacchetto di grissini. I nonni con il nipotino, seduti di fronte a noi hanno già discusso con il cameriere almeno tre volte. Hanno ragione. Hanno già servito almeno quattro tavoli che si sono seduti dopo di loro. Io, stranamente, sono calmo. Sarà che la lunga attesa me l'aspettavo ma la compagnia di Sabrina, nonostante le sue continue invettive all'organizzazione del locale, fa sì che il mio tempo voli. “Luca quanto ci vorrà perché portino la pizza?” almeno venti minuti!” dico io. Passerà circa un' ora dal momento in cui il cameriere appoggerà le pizza sul tavolo e meno di un secondo perché i due nonnini si avventino con insana ferocia nei confronti del cameriere minacciando lui e noi. “Mi scusi signora” apostrofo la nonnina, “ci dispiace che ci abbiano già serviti, se vuole le do la mia pizza ma non se la prenda in questo modo con noi perché noi non c'entriamo nulla!” Passano ancora trenta secondi ed anche loro vengono serviti.
Torna la pace nel locale che, piano piano, si sta svuotando.
Un caffè nel bar della piazza e l'ultima passeggiata per la strada principale.
Un Ferrarese vuole andare a Parigi e si lamenta con un suo amico che purtroppo non conosce il francese e quest'ultimo gli risponde che è uguale al ferrarese ma che bisogna parlarlo lentamente, LEN-TA-MEN-TE, gli ripete sillabando le parole.
Bene, il Ferrarese arriva a Parigi ed appena esce dall'aeroporto prende un taxi
MI POR-TI IN CEN-TRO A PA-RI-GI!”
ed il tassista risponde “MA E-SAT-TA-MEN-TE DO-VE VUO-LE AN -DA- RE, PA-RI-GI E' GRAN-DE!”.
“ MI POR-TI IN CEN-TRO, VO-GLIO VE-DE- RE L A TOR-RE EIFFEL !”
“MA GUAR-DI, LA TOR-RE EIFFEL NON E' IN CEN-TRO!”
Il signore ferrarese a questo punto esclama”MI SCU-SI, MA DALL' ACCEN-TO LEI MI SEM-BRA DI FER-RA-RA!”
Il tassista risponde “SI', SO-NO DEL GAL-LO (è un paese della periferia di Ferrara)!” a questo punto, felicissimo, il signore ferrarese dice “MA AL- LO-RA PER-CHE' CON-TI-NUIA-MO A PAR-LARE IN FRAN-CE-SE?”
“Ma non parlavano in Francese!” mi dice Sabrina ed io le traduco per la seconda volta la barzelletta. “Ah! Ah! Ah! Parlavano in ferrarese tutti e due” mi ripete mentre mi tira la maglietta.
Ci allontaniamo mentre presentano le miss per la sfilata in costume da bagno. Tanto io la mia Miss ce l'ho al mio fianco e l'abbraccio forte.
Ci siamo tenuti per ultimi gli artigiani della bigiotteria, delle tegole dipinte e dei monili magici.
Un'inutile ricerca di qualche cosa che non c'è mai, fino a che, quando ormai stanchi e saturi di folla, sull'ultimo banco di bigiotteria, ci illuminiamo, un' artista ha creato quel qualche cosa che non potevo non regalarle.
Ora è il momento di tornare a casa e riaccendere il ventilatore per rinfrescare anche la passione.



Ci teniamo a dire che l'ispirazione per questa zuppa ce l'ha data la grandissima Mariluna di Via delle Rose, alla quale va tutta la nostra stima. Ci aveva intrigato l'idea della zuppa di zucchine abbinate al cocco. Poi come sempre facciamo abbiamo apportato delle modifiche, aggiungendo ingredienti e personalizzandola. E' una zuppa divina, che solletica il palato, delicata e gustosa, davvero ottima.

Cominciamo col preparare il brodo vegetale, noi l'abbiamo fatto con le verdure che avevamo in frigorifero e con un mazzetto di erbe aromatiche.
Abbiamo tritato molto ma molto finemente le zucchine, le patate e la cipolla, armandoci di molta pazienza, di due taglieri e di due coltelli, per velocizzare il lavoro. "Ma non potevamo frullare il tutto? " ha detto Luca. No, in verità non volevo ottenere una vellutata, volevo preparare una zuppa in cui si sentisse la consistenza delle zucchine.
Prima di dedicarci alla zuppa abbiamo preparato, abbiamo detto, il brodo vegetale e poi i fiori di zucca. Dopo averli lavati e tamponati con la carta assorbente, li abbiamo farciti con la mozzarella e con mezza acciuga e li abbiamo cotti in padella con un filo d'olio extravergine d'oliva per un paio di minuti. Una volta pronti abbiamo tolto l'olio in eccesso con la carta assorbente e li abbiamo tenuti da parte.
Una volta tritate molto finemente le verdure, abbiamo preso un tegame di coccio capiente e abbiamo messo a scaldare un generoso filo di olio extravergine d'oliva con lo spicchio d'aglio leggermente schiacciato, che abbiamo poi tolto non appena ha cominciato a dorare. A questo punto abbiamo unito il trito di verdure e abbiamo lasciato cuocere per una decina di minuti, fino a doratura. Abbiamo aggiunto il brodo vegetale e lasciato cuocere per circa mezz'ora. Abbiamo aggiunto il latte di cocco, amalgamando per bene il tutto e dopo avere regolato di sale e di pepe abbiamo unito le foglie di menta e quelle di basilico spezzettate. Quando la zuppa ha cominciato ad addensarsi abbiamo aggiunto anche la robiola.
A parte nel frattempo abbiamo preparato un pesto di prezzemolo, frullando il prezzemolo, le acciughe, l'aglio e il parmigiano reggiano.
Poco prima di togliere la zuppa dal fuoco abbiamo unito il pesto e impiattato, completando il piatto con due fiori di zucca ripieni.

COCONUT SCENTED ZUCCHINI SOUP WITH PARSLEY PESTO AND STUFFED ZUCCHINI BLOSSOMS
Ingredients:
4 zucchini (finely diced)
3 little sized potatoes (finely diced)
1 onion (finely diced)
1,5 liter vegetable broth
475 ml coconut milk
6 fresh basil leaves
6 fresh mint leaves
90 g creamy cheese
salt and pepper to taste
extravirgin olive oil
1 clove garlic
Combine all the ingredients and puree them in a food processor.
Use mozzarella and anchovies to fill the zucchini blossoms. Heat extravirgin olive oil in a pot and cook the stuffed zucchini blossoms until golden. Drain them on absorbent paper and set aside.

In a large pot heat extravirgin olive oil and garlic. When it begins to crackle remove it. Add onion, potatoes and zucchini and saute until translucent. Add vegetable broth and bring to boil. Reduce heat and simmer about 30 minutes. Add coconut milk and bring just to boil, but do not boil. Stir well. Adjust seasonings to taste. Add fresh basil and mint leaves and creamy cheese. Cook for about 10 minutes then add parsley pesto and stir well. Remove from heat and complete with 2 stuffed zucchini blossoms.
Soup may be served hot or chilled but we prefer it hot.


Questa è un' estate dai mille luoghi comuni. Un'altra estate in cui senti la gente che brontola perché fa troppo caldo. Ma, secondo me faceva caldo anche l'anno passato e quello prima ancora. Lo ripeto ogni volta che sento qualcuno dire che quest'anno è stato troppo.....”Troppo!” dico io, “Mi ricordo che nell'ottantadue, a Salerno, in pieno Giugno, non facevo a tempo a rovesciarmi in testa un cappellino d'acqua che ero nuovamente in coda alla fontana perché la testa era già asciutta! E a sentire quello che mi raccontava mia Nonna......” Non so che succede a questo punto, ma vengo puntualmente interrotto dai ricordi altrui e le mie estate si....rinfrescano. Certo che quest'anno il ventilatore in camera, ha rinfrescato, se così si può dire, l'aria spesso e volentieri.
Solo ieri, Sabato, eravamo alla Fiera di San Lazzaro, sì, proprio quella cantata da Guccini. Un enorme mercato a cielo aperto. Le solite bancarelle, i soliti cinesi con prezzi imbattibili ed i soliti italiani che vendono gli stessi abiti ma a prezzi improponibili. Ok, andrebbe salvaguardato il commercio italiano ma perché tengono i prezzi così alti per dei capi così scadenti? Sabrina sfiora ogni abitino, lei adora i miniabiti,
ed io me ne sto in disparte aspettando la scelta che non farà, almeno questa volta.
Questa è una fiera a cui vai per passare una serata d'estate, dove lasci scorrere i pensieri liberi da catene. Ti fai trasportare dalla corrente impetuosa della folla pronta a bloccarsi di fronte allo spettacolo che offrono gli imbonitori. Quello che vedi sulle tv di terz'ordine, qui lo vedi dal vivo. Certo che sono bravi, ripetono sempre gli stessi movimenti facendo fare miracoli ai loro prodotti. Affettano, sminuzzano, tagliano, puliscono piani cottura che in nessuna casa trovi ridotti a quel modo , il tutto con una facilità che poi ti chiedi, quando arrivi a casa ed anche tu ci provi, ma come ca...volo fanno...loro!
Sabrina inizia a dare i primi segni di stanchezza. Si sente svenire, le gira la testa. “Forse è il caso che andiamo a mangiare qualche cosa? Le suggerisco io.La coda allo stand del ristorante la abbandoniamo subito per la rinomata pizzeria che è strapiena di gente. Una pizza e via, una pizza ed un' ora ad aspettarla, un' ora a trattenere le ire di Sabrina che avrebbe, sicuramente, organizzato il tutto al meglio. Lei vorrebbe alzarsi e andarsene. Le è passata la fame, dice, mentre sgranocchia l'ennesimo pacchetto di grissini. I nonni con il nipotino, seduti di fronte a noi hanno già discusso con il cameriere almeno tre volte. Hanno ragione. Hanno già servito almeno quattro tavoli che si sono seduti dopo di loro. Io, stranamente, sono calmo. Sarà che la lunga attesa me l'aspettavo ma la compagnia di Sabrina, nonostante le sue continue invettive all'organizzazione del locale, fa sì che il mio tempo voli. “Luca quanto ci vorrà perché portino la pizza?” almeno venti minuti!” dico io. Passerà circa un' ora dal momento in cui il cameriere appoggerà le pizza sul tavolo e meno di un secondo perché i due nonnini si avventino con insana ferocia nei confronti del cameriere minacciando lui e noi. “Mi scusi signora” apostrofo la nonnina, “ci dispiace che ci abbiano già serviti, se vuole le do la mia pizza ma non se la prenda in questo modo con noi perché noi non c'entriamo nulla!” Passano ancora trenta secondi ed anche loro vengono serviti.
Torna la pace nel locale che, piano piano, si sta svuotando.Un caffè nel bar della piazza e l'ultima passeggiata per la strada principale.
Una collezione di Rolls Royce d'epoca, bellissime e cariche di fascino. Auto con addosso un velo di tristezza, auto che aprono i cassetti dei ricordi su quei tempi andati in cui il cinema in bianco e nero e i divi di Hollywood riempivano i sogni.
Più in là, in attesa dello spettacolo dell'elezione di Miss Stella d'Europa (?), un monologhista racconta , a modo suo, le differenze tra i Bolognesi ed i Ferraresi. Sabrina mi guarda e mette su il broncio “Ma io non capisco niente!” ed io che le traduco i due idiomi padani, così simili e così diversi. Ancora rido pensando a quando Sabrina, dopo la battuta, mi ripeteva la spiegazione della barzelletta.
Più in là, in attesa dello spettacolo dell'elezione di Miss Stella d'Europa (?), un monologhista racconta , a modo suo, le differenze tra i Bolognesi ed i Ferraresi. Sabrina mi guarda e mette su il broncio “Ma io non capisco niente!” ed io che le traduco i due idiomi padani, così simili e così diversi. Ancora rido pensando a quando Sabrina, dopo la battuta, mi ripeteva la spiegazione della barzelletta.
Un Ferrarese vuole andare a Parigi e si lamenta con un suo amico che purtroppo non conosce il francese e quest'ultimo gli risponde che è uguale al ferrarese ma che bisogna parlarlo lentamente, LEN-TA-MEN-TE, gli ripete sillabando le parole.
MI POR-TI IN CEN-TRO A PA-RI-GI!”
ed il tassista risponde “MA E-SAT-TA-MEN-TE DO-VE VUO-LE AN -DA- RE, PA-RI-GI E' GRAN-DE!”.
“ MI POR-TI IN CEN-TRO, VO-GLIO VE-DE- RE L A TOR-RE EIFFEL !”
“MA GUAR-DI, LA TOR-RE EIFFEL NON E' IN CEN-TRO!”
Il signore ferrarese a questo punto esclama”MI SCU-SI, MA DALL' ACCEN-TO LEI MI SEM-BRA DI FER-RA-RA!”
Il tassista risponde “SI', SO-NO DEL GAL-LO (è un paese della periferia di Ferrara)!” a questo punto, felicissimo, il signore ferrarese dice “MA AL- LO-RA PER-CHE' CON-TI-NUIA-MO A PAR-LARE IN FRAN-CE-SE?”
“Ma non parlavano in Francese!” mi dice Sabrina ed io le traduco per la seconda volta la barzelletta. “Ah! Ah! Ah! Parlavano in ferrarese tutti e due” mi ripete mentre mi tira la maglietta.
Ci allontaniamo mentre presentano le miss per la sfilata in costume da bagno. Tanto io la mia Miss ce l'ho al mio fianco e l'abbraccio forte.Ci siamo tenuti per ultimi gli artigiani della bigiotteria, delle tegole dipinte e dei monili magici.
Un'inutile ricerca di qualche cosa che non c'è mai, fino a che, quando ormai stanchi e saturi di folla, sull'ultimo banco di bigiotteria, ci illuminiamo, un' artista ha creato quel qualche cosa che non potevo non regalarle.
Ora è il momento di tornare a casa e riaccendere il ventilatore per rinfrescare anche la passione.


ZUPPA DI ZUCCHINE AL PROFUMO DI COCCO CON FIORI DI ZUCCA E PESTO AL PREZZEMOLO
Ingredienti:
4 zucchine chiare
3 patate piccole
1 cipolla
1 litro e 1/2 di brodo vegetale
475 ml di latte di cocco
6 foglie di basilico
6 foglie di menta
90 gr di robiola
sale e pepe
olio extravergine d'oliva
1 spicchio d'aglio schiacciato
Ingredienti:
4 zucchine chiare
3 patate piccole
1 cipolla
1 litro e 1/2 di brodo vegetale
475 ml di latte di cocco
6 foglie di basilico
6 foglie di menta
90 gr di robiola
sale e pepe
olio extravergine d'oliva
1 spicchio d'aglio schiacciato
Ingredienti per il pesto di prezzemolo:
3 spicchi d'aglio
3 acciughe
una manciata di prezzemolo fresco
40 gr di parmigiano reggiano
3 spicchi d'aglio
3 acciughe
una manciata di prezzemolo fresco
40 gr di parmigiano reggiano
Ingredienti per i fiori di zucca:
4 fiori di zucca
mezza mozzarella (70gr circa)
2 filetti d'acciuga sottolio
4 fiori di zucca
mezza mozzarella (70gr circa)
2 filetti d'acciuga sottolio

Ci teniamo a dire che l'ispirazione per questa zuppa ce l'ha data la grandissima Mariluna di Via delle Rose, alla quale va tutta la nostra stima. Ci aveva intrigato l'idea della zuppa di zucchine abbinate al cocco. Poi come sempre facciamo abbiamo apportato delle modifiche, aggiungendo ingredienti e personalizzandola. E' una zuppa divina, che solletica il palato, delicata e gustosa, davvero ottima.

Cominciamo col preparare il brodo vegetale, noi l'abbiamo fatto con le verdure che avevamo in frigorifero e con un mazzetto di erbe aromatiche.
Abbiamo tritato molto ma molto finemente le zucchine, le patate e la cipolla, armandoci di molta pazienza, di due taglieri e di due coltelli, per velocizzare il lavoro. "Ma non potevamo frullare il tutto? " ha detto Luca. No, in verità non volevo ottenere una vellutata, volevo preparare una zuppa in cui si sentisse la consistenza delle zucchine.
Prima di dedicarci alla zuppa abbiamo preparato, abbiamo detto, il brodo vegetale e poi i fiori di zucca. Dopo averli lavati e tamponati con la carta assorbente, li abbiamo farciti con la mozzarella e con mezza acciuga e li abbiamo cotti in padella con un filo d'olio extravergine d'oliva per un paio di minuti. Una volta pronti abbiamo tolto l'olio in eccesso con la carta assorbente e li abbiamo tenuti da parte.
Una volta tritate molto finemente le verdure, abbiamo preso un tegame di coccio capiente e abbiamo messo a scaldare un generoso filo di olio extravergine d'oliva con lo spicchio d'aglio leggermente schiacciato, che abbiamo poi tolto non appena ha cominciato a dorare. A questo punto abbiamo unito il trito di verdure e abbiamo lasciato cuocere per una decina di minuti, fino a doratura. Abbiamo aggiunto il brodo vegetale e lasciato cuocere per circa mezz'ora. Abbiamo aggiunto il latte di cocco, amalgamando per bene il tutto e dopo avere regolato di sale e di pepe abbiamo unito le foglie di menta e quelle di basilico spezzettate. Quando la zuppa ha cominciato ad addensarsi abbiamo aggiunto anche la robiola.
A parte nel frattempo abbiamo preparato un pesto di prezzemolo, frullando il prezzemolo, le acciughe, l'aglio e il parmigiano reggiano.
Poco prima di togliere la zuppa dal fuoco abbiamo unito il pesto e impiattato, completando il piatto con due fiori di zucca ripieni.

COCONUT SCENTED ZUCCHINI SOUP WITH PARSLEY PESTO AND STUFFED ZUCCHINI BLOSSOMS
Ingredients:
4 zucchini (finely diced)
3 little sized potatoes (finely diced)
1 onion (finely diced)
1,5 liter vegetable broth
475 ml coconut milk
6 fresh basil leaves
6 fresh mint leaves
90 g creamy cheese
salt and pepper to taste
extravirgin olive oil
1 clove garlic
Ingredients for pesto:
3 cloves garlic
3 anchovies
fresh parsley
40 g grated Parmigiano Reggiano
3 cloves garlic
3 anchovies
fresh parsley
40 g grated Parmigiano Reggiano
Combine all the ingredients and puree them in a food processor.
Ingredients for stuffed zucchini blossoms:
4 zucchini blossoms, stemmed, pistils removed, gently washed and patted dry, being careful not to rip them.
1/2 mozzarella cheese ( about 70 g) ( finely diced)
2 anchovies (minced)
4 zucchini blossoms, stemmed, pistils removed, gently washed and patted dry, being careful not to rip them.
1/2 mozzarella cheese ( about 70 g) ( finely diced)
2 anchovies (minced)
Use mozzarella and anchovies to fill the zucchini blossoms. Heat extravirgin olive oil in a pot and cook the stuffed zucchini blossoms until golden. Drain them on absorbent paper and set aside.

In a large pot heat extravirgin olive oil and garlic. When it begins to crackle remove it. Add onion, potatoes and zucchini and saute until translucent. Add vegetable broth and bring to boil. Reduce heat and simmer about 30 minutes. Add coconut milk and bring just to boil, but do not boil. Stir well. Adjust seasonings to taste. Add fresh basil and mint leaves and creamy cheese. Cook for about 10 minutes then add parsley pesto and stir well. Remove from heat and complete with 2 stuffed zucchini blossoms.
Soup may be served hot or chilled but we prefer it hot.



Questo premio ci è stato donato dalla carissima Lady Boheme e noi siamo felici di ripostarlo e di poterlo fare arrivare a nostra volta a casa di Rirì.