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venerdì 5 giugno 2009

IL RICHIAMO DELL'OSTRICA, DELLA SIRENA E DEL MARE - ROAST BEEF SERVED WITH HOT STRAWBERRY SAUCE - ARROSTO DI MANZO AL SALE CON SALSA SAMBA DI FRAGOLE

La mia mente passa dal torpore al sentire troppo. A volte scompaio da qualche parte, dentro me stessa. Nel silenzio dei pensieri. C'è che dice che le cose non sono reali finché non vengono espresse, quasi che fosse la parola, il suono della voce a dare loro legittimità. Io penso l'esatto contrario. I pensieri sono più veri quando sono pensati. Descriverli, esprimerli, li trasfigura, li confonde, li diluisce.
Nei pensieri si conficcano, a volte, schegge di ricordi.
Non si può vivere solo e sempre nel presente, il passato continua a possedermi.
Emozioni carbonizzate si alternano ai momenti più belli e mi scorrono nel sangue. E' un odore che mi porto addosso ogni giorno, in ogni respiro. L'odore dei ricordi si infila in ogni fibra, persino nella tappezzeria di casa.
Quell'odore sono io. Lo ero e lo sono.
Sabato mattina a Granarolo Town. Siamo seduti ad un tavolino all'aperto, Luca ed io. Siamo cappuccino io. Caffé lui. Siamo, lui che ascolta, ed un fiume di parole io. Gli dico ogni singola sciocchezza che mi passa per la testa. E lui mi guarda come se fossi adorabile, come se fossi un pasticcino profumato e delizioso.
"Andiamo al mare?". Forse lo dico, forse lo penso soltanto.
"Andiamo al mare, decidi dove!" replica Luca.
Decidiamo insieme di raggiungere i Lidi Ferraresi attraversando la campagna.
Un sorriso si arrampica sulle mie labbra e si tinge di una sfumatura di sorpresa.
Una frase. A volte basta una frase per cambiare il corso di una giornata. Di un sabato mattina sonnolente e deserto, sbocciato dopo un'intera settimana di giornate misurate solo dagli orologi e da stupide discussioni, inutili come le mollette per i panni, su di un filo senza bucato.
Faccio girare il caffellatte nella tazza, osservandolo ondeggiare e lambirne i bordi.
Assaporiamo l'attesa del mare, del nuovo, del sogno. Il bisogno di respirarne l'aria satura di salsedine si fa fisico e crescente. Ed intanto ci lasciamo scivolare accanto ai finestrini un mare di verde, di alberi e di terra che indietreggiano alla velocità del contachilometri. Che belle le aiuole di rose del colore del vino ed i campi di lavanda color porpora. I cortili cosparsi di girasoli e di campanelle violacee, di corde da bucato piene di colori, di erbacce e di steccati.

Ci perdiamo e ritroviamo la strada e finalmente arriviamo lungo la costa. Casalborsetti timidamente fa capolino in mezzo al verde della pineta. Soffia una brezza fresca, che mi fa correre brividi leggeri lungo la pelle. Potevi indossare dei pantaloni, è l'osservazione non troppo convinta di Luca, mentre mi riempie di baciottini, ansimando il suo affetto. Invece ho indosso la gonna verde che mi ha regalato lui qualche giorno fa. Non vedevo l'ora di metterla.
Ci sediamo al tavolino di un locale sulla spiaggia e ci godiamo l'intima ed innocente bellezza del mare, che si infila dentro agli occhi, nella luce del sole, che filtra morbida sotto l'ombrellone, con la sua implacabile dolcezza nel posarsi a fior di pelle, nel rendere biondo tutto ciò che ci circonda.
Tra un caffé, qualche stuzzichino, un geco in legno che mi ostino a comperare da un ragazzo di colore, e le parole che corrono in libertà, trascorriamo qualche ora di pace assoluta.

Imbocchiamo un sentiero bianco e polveroso in mezzo alla pineta, costeggiando anfratti di penombra coperti da una vasta vegetazione. Camminiamo lentamente, mano nella mano, sotto i bagliori velati del primo pomeriggio, tra l'odore salmastro di salsedine, di corteccia e la sfatta dolcezza di profumi fioriti. Il sentiero ci conduce fino alla scogliera. Raccolgo pezzi di legno, conchiglie e la valva di un'ostrica.
"Guarda Luca, guarda cos'ho trovato!" gli dico entusiasta mostrandogliela.
"Qualcuno avrà mangiato un'ostrica e avrà buttato la conchiglia" risponde lui.
"Ma come sei poco romantico! L'ha trascinata qui il mare!" dico un po' stizzita mentre la infilo in borsa.
"Per esempio" insisto io, "non mi vedresti come una sirena? e tu, dimmi, rimarresti ammaliato se ti apparissi davanti?".
Luca incrocia gli occhi e pensa che stia delirando. Ridiamo fino alle lacrime, siamo quattro occhi umidi che si guardano come stupidi pesci.

Siamo dentro un riquadro di luce, gli occhi quasi mi lacrimano, tanto che devo indossare gli occhiali.
Siamo dentro gli azzurri vapori dell'estate. Penso a quando cuocerò nell'afa di agosto. Ma mi sembra così lontano agosto. Mi sembra tutto così lontano.
La sabbia cede sotto ai nostri passi, si modella intorno alle caviglie, ormai si è insinuata dappertutto, la sento tra le dita dei piedi, un dolce fastidio.

Ci arrampichiamo sugli scogli e rimaniamo lì ad osservare la riva in continuo movimento, la luce che pulsa e che cresce, le onde che accelerano, si increspano e si allontanano.
Potrei restare lì, a guardare il mare fino a dimenticare di avere Bologna alle spalle, fino a sentire anche i sorrisi gocciolare e ricadermi dentro, in raggi dorati.




Dire, fare, Baciare, lettera o testamento? Una mattinata nata così, sull'onda dell'indecisione.
Finalmente il caldo! Finalmente un Sabato con Sabrina senza impegni di Lavoro.
Presto per non consumare il giorno, perché non ci scivoli via il tempo, scappiamo fuori. Ho voglia di fare quattro passi, di sfoggiare il mio gioiello per le morte strade di paese. Solo due giorni fa ho voluto premiare Sabrina per una mia imposizione, per una cosa che volevo facesse, per una persona che volevo incontrasse. Lei è allergica ai medici. Lei non da confidenza a nessuno. Lei si innervosisce se una persona la tocca senza il suo permesso. Si congela, si fa di pietra, pietra gelata, ruvida, di ghiaccio. Mi ha dato fiducia ed Io non potevo che regalargli un sorriso dopo tanta tensione. La settimana prima ero passato, per l'ultima volta, da un cliente all'Outlet di Castel Guelfo. Un cliente che è meglio perdere che trovare. Che si permette di spegnere un impianto di rilevazione incendio senza comunicarmelo, con tutte le conseguenze che io dovrei subire se succedesse qualche cosa. Cliente che ha le mani bucate per rifare un arredamento (orribile dal mio punto di vista) e sta poi lì a chiedere sconti su sconti. Ma mi faccia il piacere!!!! Insomma, sono lì che me ne ritorno alla macchina con il sorriso sotto le suole ed un gatto attaccato ai capelli, che, in una vetrina, un manichino mi sorride. Non so come è stato o come sia successo, ma per un attimo, non era il manichino ma Sabrina. Sabrina con una minigonna. Sabrina! Mi sono detto, appena ho due soldi la porto qua e gliela prendo. Così è stato. Così è, ed oggi posso sfoggiare il mio gioiello, brillante, radioso, luminoso.
Cappuccio e caffè, seduti ad un tavolino. Con gli avventori che mi invidiano ed io che ne godo. Caffè e Cappuccio. Sabrina mi inonda di parole, di facezie, di sciocchezzuole. Mi piace ascoltarla, lo farei per ore e per ore lo faccio. “Luca andiamo al mare? Sembra che me lo chieda. Amore, andiamo al Mare? Non so perché glielo chiedo, tu decidi il posto ed io ti ci porto! Non esagerare però!
Luca, mi porti ai Lidi Ferraresi?
Perché no! Rispondo io. La macchina è lì, ha il pieno, la giornata è ricca di sole. Perché no! Via si parte!
Una sola condizione, le dico, non si fa l'autostrada. Si va per le strade basse e senza navigatore. Il mare è di la ed è quella la direzione che prenderemo.
Impulsivo, curioso, girovago. So che la mia idea le piacerà, perché così avrò modo di andare piano e di guardare in mezzo alla valle del Po, di perdermi anch'io dentro i colori della piena primavera.
Finalmente posso far scorrere lenta la strada. Svolto dove mi dice il cuore, dove mi va. La direzione da seguire è quella. Si deve andare verso Est. Guardo le corte ombre degli alberi lungo la strada per scegliere la direzione. Non guardo i cartelli stradali. Non ne ho voglia. Non guardo la larghezza delle strade. Seguo l'istinto. Attorno a noi la campagna sta scomparendo dietro gli argini. Non so cosa vi scorra dentro ma una strada mi invita a salirli. Ed ecco le paludi, ed ecco un ramo del Po.
Avevo letto Anita, Sant'Alberto su qualche cartello, quei cartelli che non volevo seguire ma che, a quanto pare, l'istinto ha scelto. Parcheggio l'auto in un piccolo spiazzo. Vogliamo godere di quelle immagini. Vogliamo rubare i profumi e riempirci gli occhi di tutta quella natura. Lo spettacolo è mozzafiato. Sono luoghi a meno di cento chilometri da casa e non ne conoscevamo l'esistenza.
Rubiamo il tempo con le immagini, ci appropriamo dei colori con l'anima e li portiamo con noi verso il mare. Forse ora qualche cartello è meglio seguirlo. Purtroppo non siamo in zona Lidi Ferraresi, siamo nei pressi dei Lidi Nord di Ravenna. Boschi, pinete, distese di verde. Casalborsetti. Qui è il punto d'arrivo. Il mare è lì, ancora selvaggio con le orde dei vacanzieri ancora lontani. Il mare che io adoro, il mare che ti fa sentire bene.


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ARROSTO DI MANZO AL SALE CON SALSA SAMBA DI FRAGOLE

Ingredienti:
600 gr di Manzo per Roast Beef
500 gr di sale grosso
due rametti di timo
1 rametto di rosmarino
aglio
pepe
olio extravergine d'oliva
glassa di aceto balsamico per guarnire


Irrorare il trancio d'arrosto con un filo d'olio extravergine d'oliva, cospargerlo con timo, rosmarino ed uno spicchio di aglio tritato. Completare con una generosa macinata di pepe. Sistemarlo in una teglia da forno e cospargerlo, fino a ricoprirlo completamente, col sale grosso. Metterlo in forno per circa 40 minuti a 190 gradi.
Quando è cotto, lasciarlo raffreddare completamente. Togliere il sale grosso e tagliare il trancio a fette sottili.

SALSA ALLE FRAGOLE

12 Fragole mature
50cc di Brandy
2 Peperoncini piccanti secchi
1 Pizzico di Sale
Mezzo cucchiaino di Maizena


Questa salsa è stata una sorta di scommessa con Sabrina. Secondo lei non era fattibile e non avrebbe mai legato con il suo meraviglioso arrosto. Sono felice che si sia ricreduta.
Le fragole le abbiamo comprate lungo la strada di ritorno dal mare, in un'azienda agricola. Abbiamo comprato anche la nostra prima anguria, dolce e buonissima. Ma torniamo alle fragole.
Tagliare le fragole a cubetti piccoli e metterli in un tegamino a fuoco vivace. Dopo circa 2 minuti aggiungere il Brandy e lasciar cuocere, sempre mescolando, per circa 10 minuti. Aggiungere i peperoncini sminuzzati ed il pizzico di sale. Far cuocere per altri 3 o 4 minuti e aggiungere il mezzo cucchiaino da caffè di Maizena (amido di mais). Mescolare per altri 2 minuti e spegnere il fuoco.
Servire fredda o appena tiepida.
Servire le fettine d'arrosto con un filo di glassa di aceto balsamico ed un filo d'olio extravergine d'oliva.


Questo è in assoluto uno degli arrosti più buoni tra quelli che abbiamo mangiato negli ultimi tempi. L'abbiamo accompagnato con una bottiglia di Roero del 2003, un vino corposo affinato in barrique, ricco di sentori. Indimenticabile l'intera cena. Consigliamo vivamente di provare la salsa di fragole, con la sua nota piccante, che ben si sposa con lo squisito arrosto al sale.


ROAST BEEF SERVED WITH HOT STRAWBERRY SAUCE

This is a flavorful roast beef recipe.

Ingredients:
600 gr round beef
500 gr coarse salt
thyme, rosemary, garlic
pepper

Ingredients for the strawberries sauce:
12 strawberries
50 cl high quality Brandy
a pinch of salt
2 little dried red peppers
1/4 tablespoon Maize starch


Cut about 12 strawberries. In a saucepan over a medium high heat combine strawberries and 50 cl high quality Brandy. Cook stirring for about 10 minutes, then add 2 little dried red peppers, a pinch of salt and the Maize starch. Keep stirring until sauce thickens. Remove from heat.

In a bowl combine thyme, rosemary and garlic. Spread extravirgin olive oil over roast and complete with pepper and the aromatic mixture, coating throughly on all sides. Place meat on rack in a roasting pan, sprinkling it with coarse salt. Roast for 40 minutes at 190 C degrees. remove roast from oven and let stand for 30 minutes before slicing. Place slices on a serving dish and place strawberry sauce on them.



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UNA CARROVANA DI PREMI



Pagnottella ci ha fatto dono di questo splendido premio, un raggio di sole a rappresentare il calore dell'Amicizia.
Grazie Pagnottella!!!


Noi lo doniamo ad AniceStellato, Elle, Lo, PepeRosa, Aurora e Armanda.

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L'adorabile LadyCocca non si è dimenticata di noi neanche in quest'occasione ed è suo questo Raggio di Sole, splendente come lei!!!

Lo doniamo a Mariù, Minù, Nanny, Milla, Kris Foto e Chiara.

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Ed ora ecco il GOOD EGG AWARD, PREZIOSISSIMO dono dall'America da parte di Brad. Una persona meravigliosa che ha creato questo premio dedicandocelo.
Per noi ha un significato speciale per la dedica racchiusa.
Grazie Brad, thanks a lot!
Noi lo doniamo con tutto il cuore a: Caty, Unika, LadyCocca, Pagnottella, Marsettina, Papavero di Campo, Lenny, Minnie, Manu&Silvia e Jul&Mo




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