Carico la lavatrice, pigiando a più non posso la biancheria pur di far entrare anche l'ultimo scampolo, un copritutto del colore dell'arancia, anzi, forse più tendente ad un tramonto romantico da cartolina. Vinco la resistenza del cotone e mi complimento con l'oblò per la sua capacità di accoglienza e sto per girare la manopola delle possibilità, che ecco, suonano alla porta.Mi infilo al volo degli short bianchi, che ho indosso solo un paio di culotte, per di più coi fumetti disegnati sopra in bell'evidenza e non posso mica aprire la porta con queste culotte casalinghe, che poi magari uno particolarmente curioso si ferma a leggere con dovizia la striscetta comica e ti ride anche in faccia!



Mi domando chi possa essere a quest'ora indefinita, forse il postino, ma tanto ormai porta solo noiose bollette da pagare, e non è più come un tempo che la figura del postino aveva un'aura terribilmente romantica, che la sua borsa di pelle traboccava di buste di tutti i colori, ma le lettere ora, si sa, non le spedisce quasi più nessuno. Ed anche i francobolli sono stati privati della loro poesia, niente più immagini esotiche, pittoresche, da sogno, solo due righe ed una cifra su anemico sfondo bianco. Non smetterò mai di dirlo, il mondo è fatto di numeri, ma tutto il resto è poesia.
Chi ha suonato? Che sia il venditore di Folletti aspiratutto, lui che recita il suo copione di porta in porta e mi domando, ma non si stanca mai? E se fosse timido e insicuro non potrebbe fare di certo questo lavoro e poi mi chiedo soprattutto, ma quanto ci crede in quello che vende e nelle parole che spende? Il Folletto sì, quello che svegliava le mie domeniche di bambina quando avrei voluto ancora dormire, che lo odiavo il Folletto, il Folletto, quello che trovi ad ogni fiera, anche la più sperduta, remota, in collina, al mare, su un monte, tanto che ho, tutto ad un tratto deciso, con quale criterio riconoscere una fiera vera da una falsa fiera, ovvero, non è fiera vera se non c'è lo stand del Folletto.


E poi almeno, fosse un folletto magico magico e tutto verde, senza una spina da collegare ad una presa, ci farei sicuramente un pensierino, potremmo anche adottarlo nella nostra casetta, perché sai che bello, nottetempo ci darebbe preziosissime lezioni di gaelico antico, che io in gaelico so solo dire ti amo e mi manchi e non posso mica andare in giro e ripetere, in continuazione e a tutti, solo queste due frasi!Sarà mica il solito agente immobiliare, quello che cerca case in vendita in zona, che si chiama Marco e si ostina a passare e ripassare e a suonare sempre gli stessi campanelli e a fare le stesse domande, sa se c'è un appartamento in vendita? e, lei vuole vendere? Ed ogni volta si presenta e ricomincia con la solita solfa e sto cominciando a pensare seriamente che sia di memoria corta!
In alternativa potrebbe essere qualcuno che si è perso e a me spetterebbe il compito di rimetterlo sulla retta via, ma mi viene in mente quello che dice Luca, che come le do io le indicazioni stradali si finisce per andare completamente fuori strada. Ma diffidate, che non è mica vero, tant'è che io non mi perdo mai e le pochissime, beh le poche, insomma le volte in cui mi perdo è per mia e volontaria, anzi volontarissima scelta. E sottolineo la parola scelta.

Ma no, è la vicina di pianerottolo, col sorriso fresco di parrucchiera, che al ritorno dal suo orto, con una cassetta di fragole rosse rosse sottobraccio, ha visto la mia auto parcheggiata sotto casa ed allora ha dedotto, e il suo ragionamento non fa una piega, che non potevo che essere tra le quattro mura ed allora è per questo che mi ha suonato alla porta, per regalarmi una cassettina delle sue fragole appena raccolte, rosse rosse, proprio come quelle che in questo momento ho disegnate sulle guance per la gioia del dono inatteso.E la settimana scorsa ci aveva portato degli asparagi, anche quelli appena raccolti dal suo orto, graditissimi e con i quali ci siamo preparati degli ottimi manicaretti, e all'improvviso mi viene voglia di prendere il cellulare in mano, così mando un esseemmeesse a Luca e gli scrivo delle fragole e poi gli scrivo "Ma perché non abbiamo un orto!" e lui risponde "Pensavo che preferissi una casetta sul mare!" e io non gli rispondo subito perché ho da fare, ma penso che il mare io ce l'ho dentro ed è una cosa da cui non puoi scappare. Ce l'ho dentro e galleggia come un incantesimo.
Sistemo la cassettina di fragole sul tavolo e torno alla faccenda della lavatrice, giù prima il detersivo, poi l'ammorbidente e infine programmo la redenzione del bucato. Rimango un attimo davanti all'oblò a fissare compiaciuta la tempesta che si scatena lì dentro e che si trasforma via via in una danza di tessuti avvinghiati.

Mi muovo per casa a piedi nudi, splende il sole da tre giorni e già si respira aria collosa, uh quanto vorrei essere a bordo piscina, comunale s'intende, stesa su uno sdraio a leggere qualche centinaio di pagine di qualche romanzo avvincente e a farmi stendere dolcemente la crema solare con i fattori protettivi alti, dalle mani protettive di Luca. Come cambiano le cose, io che ho sempre usato fattore protettivo pari allo zero ora ho bisogno assoluto di protezione, io che sono sempre carica come una molla, ora sono a riposo e mi affaccendo senza affanno tra le faccende domestiche.Sono andata persino in pescheria con la mia automobilina, così carina che sembra un giocattolo, e ho riempito una borsa di polipi e poi ho mandato un esseemmeesse a Luca e gli ho detto che per cena gli avrei cucinato del pesce lesso e lui mi ha risposto scrivendo dei versi onomatopeici schifosissimi e allora gli ho dovuto dire che scherzavo sennò magari non rientrava nemmeno per cena.
Alla voce insalata di polipo si è però talmente commosso che mi ha persino detto ti amo. Quindi posso dedurre che il polipo ha influenze benefiche su cuore e amore, destando il lato romantico anche in un ordinario pomeriggio di lavoro.
Ho già messo in fresco una bottiglia di vino bianco per Luca, che io ne berrò solo un sorso, e ho acceso il fornello, pulito il pesce, riordinato il frigorifero, in attesa di preparare altre alchimie.
Che strano pendolo, il tempo, tra il dire e il fare e in mezzo al mare, mi è scappato di mano e mi devo ancora fare la doccia e sistemare, che nel tardo pomeriggio sotto casa ci saranno tante bancarelle e quando arriva Luca, andremo a passeggiare giù in strada e magari troviamo anche qualcosa che fa al caso nostro, e non ho idea di cosa sarà, però sono curiosa di rovistare tra i banchi. E proprio mentre apro l'armadio che trabocca d'estate ed estraggo una gruccia con appeso un abito fucsia che non indosso da una vita e che mi fa sentire un po' ciliegia candita, ecco che arriva un esseemmeesse di Luca che dice "Amore sono in ritardo!".

Mi scappa un risolino e gli rispondo "Forse sei incinto!" e poi abbandono il cellulare sul lettone, che devo fare ancora mille cose.No, non saprà resistere al mio sorriso stasera, penso tra me. E di questa luce che ho negli occhi, appena lui sarà qui, ne stillerò caraffe.


Con questa frittata partecipiamo al contest di "La Cucina Italiana"
Abbiamo scelto questa ricetta perchè amiamo le erbette di campo, in questo caso abbiamo usato gli Stridoli (conosciuti anche con il nome di Carletti) e vi abbiamo abbinato il peperone rosso, non solo per una questione di gusto, ma anche per arricchire la frittata di colore.

Come funziona il concorso?
POSTATE un commento a questo post, che contenga:
1- la vostra personale RICETTA per LA FRITTATA
2- la DESCRIZIONE del perchè avete scelto questa ricetta
POSTATE sul vostro blog personale:
1- la vostra ricetta e la vostra descrizione
2- il LOGO del concorso
3- il LINK al sito de La Cucina Italiana - http://www.lacucinaitaliana.it
Si, ma cosa si vince?
La Cucina Italiana On Line selezionerà ricetta e descrizione più interessanti e significative e le pubblicherà in Home Page il prossimo mese.
Il vincitore ed il suo blog verranno inoltre segnalati all'interno della Newsletter de La Cucina Italiana Online.
Presto quindi, scade il 10 GIUGNO 2010!
Buon lavoro a tutti!

FRITTATA CON STRIDOLI DI CAMPO E PEPERONE
Ingredienti:4 uova
100 gr circa di stridoli
1 peperone rosso piccolo
un dito di brandy
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
una grattugiata di pecorino romano e di parmigiano reggiano q.b.
Ho lasciato a bagno a lungo gli stridoli e successivamente li abbiamo lavati accuratamente.
Nel frattempo abbiamo tagliato un peperone rosso a listarelle e lo abbiamo fatto rosolare in una padella antiaderente in cui abbiamo versato un bel filo d'olio extravergine d'oliva. A fiamma media abbiamo lasciato cuocere il peperone, aggiungendo dopo qualche minuto, anche un dito di brandy che poi abbiamo lasciato evaporare. Nel frattempo in una ciotola battiamo le uova insieme ad un pizzico di sale e di pepe e ad una grattugiata di pecorino romano e di parmigiano reggiano, in modo da rendere la frittata ancora più saporita.
Quando i peperoni saranno belli teneri, versiamo in padella gli stridoli, mescoliamo giusto un attimo e a questo punto possiamo aggiungere le uova battute. Lasciamo cuocere la frittata da un lato e poi, aiutandoci con un grande piatto, capovolgiamo la frittata e la facciamo cuocere anche dall'altro lato. Serviamo, aggiustando eventualmente di sale e di pepe.Stridoli is Silene Vulgaris also known as "bladder campion" or "cowbells". Stridoli is an old-world leafy vegetable often used with pancetta in pasta dishes from Italy, or as a sharp-tasting salad accent.
Ingredients:4 eggs
100 g torn fresh stridoli
1 pepper (cut into stripes)
3 tbs extravirgin olive oil
salt and pepper to taste
1/3 cup grated Pecorino Romano and Parmigiano cheese
a little of Brandy
Heat extravirgin olive oil in a medium skillet over a medium heat. Place pepper in the skillet, cover and cook about ten minutes, until tender but firm. Mix in stridoli. Continue cooking just a minute. In a bowl, beat together eggs and cheese, salt and pepper to taste. Pour into the skillet over the vegetables. Reduce heat to low and cook until eggs are firm. Adjust with salt and pepper if you like.

PREMI




Questi premi arrivano a sorpresa da Lady Boheme e da Anastasia, alle quali inviamo un abbraccio virtuale pieno di dolcezza e di affetto!Li vogliamo donare a Caty, a Brad, a Fabiana di L'appetito vien mangiando, a Una Zebra a Pois, a Sabrinaesse, a MEry, a Deny, a Novelina dell'Orto, a Antonella-Vera 55, a Rossella, a Rita, ad Alex, a Lunedì, a Cannelle e a tutti coloro che passano di qui e desiderano portarli con sè!
