
Avevo inscritto la luce nel cerchio del mio corpo, eravamo insieme e già ti sentivo nel profondo, sai mi sembrava che con te il tempo si stendesse mansueto. Sei passato troppo in fretta, le parole per trovarti, ora si disperdono lontano ed ogni mio gesto che non ti racchiude mi cade ai piedi, estraneo.
Ma ci sono ancora le pareti di casa, protettive come un nido e c'è la mano di Luca, che è il mio adesso e tutti i domani, poi lo so, ci sono mille cose da fare. C'è da rifare l'amore col mondo, c' è da vestirsi, da annaffiare le piante, da riempire il frigorifero, da rimettersi in tasca quel sogno d'amore. E c'è Luca, con quelle sue mani grandi che mi sollevano da terra, c'è Luca che aspetta che io torni a fare le capriole sull'erba, a ricamare poesie con i sorrisi, ad essere di terra e di fuoco. C'è Luca che mi aspetta, dopo la curva delle parole.

Sono giornate spente, figlie di un nuovo inizio. Fatte per crescere, per diventare ancora più adulti.
Oggi il piccione che si siede sulla finestra del bagno, che grida il suo tutto bene, oggi non c'era, forse è meglio così. Tutto bene me lo ripeterò da solo.
Le frasi fatte che mi srotolano il cervello si susseguono in un girotondo vizioso. Non ho lavoro in questi giorni ed è meglio così. Posso starle vicino e assorbire tutta la negatività, scaricandola a terra come il miglior parafulmine.
Tutto da rifare, tutto da ricostruire. L'umore è solo una parola scritta nel vocabolario, là tra gli scaffali della libreria. Nel mio oggi non c'è. Vedo davanti a noi una strada liscia, libera da ostacoli. Solo cose positive. Va tutto bene. Me lo ripeterò alla nausea. La rete che cattura le idee, i pensieri, i racconti dei molti non sono così brutti, anzi quasi tutte le donne che hanno provato e superato questo momento hanno avuto successo ed è così che deve, che sarà, che è anche per noi!
Guardo le piante sul balcone, piante che l'anno scorso non ne volevano sapere di crescere, di essere belle e gonfie di foglie. Quest'anno ci sono ed anche le tre piantine di fragole sono lì, vive e cariche di fiori e di frutti. A volte non ci si fa caso, deve essere tutto naturale ma, anche loro non crescono senza cure, senza attenzioni, senza amore, senza la gioia di vederle crescere.
Aspettiamo il momento giusto per coglierle, per assaporarne ogni singolo sapore. Sono fragole fatte di sola acqua e amore. Le guardo e mi emoziono. Me ne bastava una sola, una da dividere a metà con Sabrina. Una, succosa e dolce fragola. Ce ne sono molte di più ma è solo una quella che volevo e quella che ci sarà.
Giro le carte una alla volta. Le scopro lentamente e ci leggo il futuro. Prevedo solo cose belle dato che ormai ho la sensazione che per quest'anno e per molti a venire abbiamo già dato.
Non credo nelle negatività, credo piuttosto nel pensiero positivo.
Erano tanti anni che la mia vita era fatta di delusioni di cuore, fatta di compromessi. Ci ho sperato, ma sopratutto ci ho creduto. L'ho desiderato con tutto me stesso e dopo una delusione enorme, ecco che uno scontro, un abbraccio, una enorme paura, il mio desiderio si è avverato. Sabrina è entrata nella mia vita riempiendo ogni piccolo pertugio della mia anima. Mi ha fatto sentire cosa vuol dire essere innamorato, cosa vuol dire trovare la compagna della vita. Non ricordo il numero dei versi che le scritto, parole dolci, calde, forti, erotiche, a cui lei ha saputo dare forma. Pezzi di me, del mio essere stato represso per anni. Piaceri d'attese, di attimi rubati e rinchiusi nel tempo, quel tempo che ora si è dilatato ai massimi. Un rallenty sottile e invadente che porta solo ricordi. Non è un violentarsi, come spesso le ripeto, non è un farsi del male, ma ho bisogno di ricordare i momenti belli e solo quelli. Mi siedo sul bordo del fiume del tempo e rincorro ancora Sabrina che si nasconde dentro una cabina del telefono. La raggiungo. La conosco. Me ne innamoro. Sabrina, da allora, è diventata il mio completamento, il mio uno per diventare due. E, come si dice, non c'è due senza tre ed è ciò che succederà presto.



Ingredienti:
maccheroncini all'uovo
200 gr di piselli freschi, sgranati e scottati per una decina di minuti
una decina di steli di erba cipollina fresca
6 foglie di basilico fresco
40 gr di mandorle
5 cucchiai di olio extravergine d'oliva
il succo di mezzo limone
sale
100 gr di stridoli di campo
peperoncino
1 spicchio d'aglio schiacciato
Prepariamo la crema di piselli, mettendo in un mixer i piselli scottati in acqua bollente per circa 10 minuti, le mandorle, l'erba cipollina, il basilico, l'olio, il succo di limone ed un pizzico di sale. Frulliamo il tutto fino ad ottenere la consistenza che desideriamo.
Nel frattempo abbiamo fatto cuocere la pasta in acqua salata e l'abbiamo scolata al dente. In una padella capiente mettiamo un filo d'olio extravergine d'oliva insieme ad uno spicchio d'aglio schiacciato.
Appena prende colore, aggiungiamo un peperoncino secco sbriciolato, gli stridoli lavati con cura e ben strizzati, la crema di piselli ed andiamo ad unire i maccheroncini. Facciamo saltare per circa un minuto e poi impiattiamo.

Ingredients:
maccheroni
200 g shelled fresh peas ( boiled in salted water for about 10 minutes)
1/4 cup fresh chives
6 basil leaves
5 tbs extravirgin olive oil
40 g almonds
half lemon juice
salt
100 g stridoli
hot pepper
1 clove garlic

Bring a pot of salted water to a boil, cook the maccheroni until they are "al dente", then drain the pasta.
In the meantime we have to prepare our cream peas. It's very simple, you just have to put the peas, chives, basil, oil, almonds, lemon juice and a pinch of salt in a blender and process all the ingredients until smooth.
Heat a pan with extravirgin olive oil and a clove of garlic and when it begins to crackle add the stridoli, the cream peas, a pinch of hot pepper and the pasta. Mix well and sautee just for a minute. Serve hot.


