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sabato 31 maggio 2008

Ravioli con ripieno di ricotta e salmone


Ravioli con ripieno di ricotta e salmone


Ingredienti per la pasta

150gr di farina di semola di grano duro
150gr di farina di grano tenero
3uova


Ingredienti per il ripieno di base dei ravioli

350gr di ricotta mista
100gr di salmone affumicato già a cubetti
Erba cipollina fresca
Maggiorana
Una macinata di aglio essiccato
Un pizzico di pepe
Mentre Luca prepara la pasta fresca per i ravioli, faccio rosolare il salmone in padella, con una noce di burro e un pizzico di pepe. Lo lascio raffreddare nel mio personale abbattitore di temperatura, il davanzale della finestra della cucina. E’ una giornata fresca e ventilata, meglio approfittarne, tra un po’ il mio abbattitore se ne andrà in ferie!
Osservo Luca, sta ancora impastando la farina con le uova e con che energia, le sue braccia e le sue mani valgono dieci robot da cucina.
Non lo vado a disturbare. La mia mise da cucina sono pantaloncini corti arancio e la parte superiore di un costume da bagno, capo quest’ultimo, acquistato poche ore fa all’outlet di Castelguelfo. L’ho subito indossato per vedere come mi stava e poi non l’ho più tolto.
In una ciotola amalgamo la ricotta, il salmone rosolato, una bella spolverata di erba cipollina fresca tagliata a rondelline, aggiungo un po’ di maggiorana, una macinata abbondante di aglio essiccato e per finire, un pizzico di pepe. Il ripieno è pronto, lo divido in tre parti per i tre ripieni speciali. Vado ad aiutare Luca a preparare i ravioli. Sta tirando le sfoglie con la macchinetta. Le prime sono già pronte. Divido il ripieno a palline, sulle strisce di pasta, ripiego il rettangolo e sigillo i bordi premendo bene. A questo punto mi armo di rotella e do forma ai ravioli. Abbiamo deciso di farli grandi, dei ravioli matrimoniali. Secondo me sono buonissimi…..ma se pensate che sia finita qui vi sbagliate……continuate la lettura!


English translation 4 our worldwide friends


Ingredients for the basic filling of ravioli


350gr ricotta

100gr smoked salmon already sliced into small cubes

Fresh chives

Sweet Marjoram

A dried garlic grinding

A dash of pepper

While Luca is busy preparing fresh pasta for ravioli, I cook salmon in a pan with a knob of butter and a pinch of pepper. I let it cooling in my personal temperature reducer, the sill of the window in the kitchen. It 's a fresh and windy day, it's better to take advantage, because my temperature reducer will go on holiday in a few days! I cast a quick glance at Luca, he is still working the flour with the eggs and with that energy, his arms and his hands are ten food mixers. I do not want to disturb him. I wear orange shorts and the top of a bikini that I bought at the Castelguelfo's Outlet a few hours ago. I immediately put it on just to see how it looked on me and then I kept it on.

I mix ricotta, smoked salmon, a good sprinkling of fresh chives cut into pieces in a bowl , I add a little bit of marjoram, some dried garlic grinding and finally, a pinch of pepper. The stuffing is ready, I share it into three parts for the three special fillings. I'm going to help Luca to prepare the ravioli. He is rolling out the pastry.
The first sheets are ready. I put some stuffing on round pastry, then I fold the rectangle and seal the edges by pressing well. At this point I take my pastry cutting wheel and I shape the ravioli. We decided to make them big. Ravioli like double beds. In my opinion they are good… .. but if you think that it is finished over there, you are wrong…… so continue reading!

Pink-coloured souls are blending where Indian Ocean meets Mediterranean Sea


Ravioli al Cumino


Adoro il cumino, adoro quel suo profumo esotico. Di tanto in tanto, quando sono alle prese coi fornelli, sollevo il coperchio del vasetto, dove lo tengo conservato e lo annuso. E’ inebriante, mi richiama alla mente ricordi vividi ed altri più lontani.
Oggi portiamo in tavola ravioli creativi e al cumino diamo il ruolo del protagonista, è tanto che lo volevo utilizzare, voglio sentire il suo sapore in bocca.
Il ripieno base al salmone è già pronto. Lo dividiamo in tre parti perché abbiamo intenzione di preparare tre tipi di ravioli diversi.
Al ripieno base, aggiungo due cucchiaini da tè di cumino. La mente vola. Amalgamo bene il tutto. Nel frattempo Luca sta preparando il sughetto da abbinare ai ravioli.


Ingredienti per il sugo


1 scalogno
1 zucchina
1 cucchiaio di pinoli
10 mandorle
Burro
Vino bianco
Pepe
Sale
Un pizzico di maggiorana

Luca affetta finemente lo scalogno, taglia la zucchina a cubetti, trita le mandorle. In una padella faccio fondere il burro, verso lo scalogno, la zucchina, i pinoli e le mandorle. Facciamo rosolare il tutto per bene. Aggiungiamo un po’ di brodo di dado vegetale, che abbiamo preparato precedentemente. Lo lasciamo asciugare per poi unire un po’ di vino bianco che lasciamo evaporare. Un pizzico di pepe, uno di sale e il sugo è pronto. Il profumo promette bene.



Nel frattempo abbiamo preparato i ravioli con il ripieno di salmone e cumino. So già che questi saranno i miei preferiti. Li adagiamo su un vassoio su cui abbiamo spolverato un po’ di farina e li osserviamo soddisfatti.
Quando l’acqua bolle aggiungiamo tre dadi di brodo vegetale (uno ogni mezzo litro d’acqua) e poi versiamo i ravioli. Due minuti e sono pronti da scolare. Li passiamo nella padella e li facciamo saltare con il sughetto di zucchine. Impiattiamo, completando l’opera con un’altra spolverata di cumino. Una foto veloce, il tappo della bottiglia del Roero Arneis che salta, il desiderio incontenibile di assaggiare i ravioli al cumino. Seduti vicini, un solo piatto, due forchette, due sorrisi che si incrociano, si guardano e si baciano. Piatto divino!


English translation 4 our worldwide friends


Ravioli flavoured with Cumin



I love cumin, I love its exotic perfume. Sometimes, when I'm cooking, it comes natural to me to raise the lid of the jar where I keep my cumin and smell it. It's a so heady intoxicating perfume and it calls to my mind lots of vivid memories and other more distant. Today we are going to serve creative ravioli and cumin will be directly involved in this recipe, I had been wanting to use it for a long time and the times are ripe now. I want a cumin taste in my mouth. The basic salmon filling is ready. We divide it into three parts because we want to prepare three different types of ravioli. I add two teaspoons of cumin to our basic filling. My mind is flying away. I blend everything. Meanwhile Luca is preparing the sauce for ravioli.



Ingredients for sauce


1 scallion

1 zucchini (courgette)

1 tablespoon of pine seeds

10 almonds

Butter

White wine

Pepper

Salt

A pinch of marjoram


Luca slices finely the scallion, then he cuts the zucchini into small cubes and at last he chops almonds. In a frying pan the butter is melting , it's time to add scallion, zucchini, pine-seeds and almonds. A quick browning. We add a little vegetable stock ( previously prepared). Let it simmer and evaporate. We pour some white wine and continue the sauce slow cooking until it gets dry. A dash of pepper, a little salt and the sauce is ready. Smell it, isn't it lovely? In the meantime we have prepared ravioli stuffed with salmon and cumin. I already know that these will be my favourite ones. We look pleased. When the pot is boiling we put three bouillon cubes in the water (one every half litre of water), then we pour ravioli. This pasta cooks in two minutes and it's time to strain it . We just have to put ravioli into the pan, tossing them with our delicious zucchini sauce. We can ladle out these creative ravioli. To crown it all we add a generous sprinkling of cumin on the top of ravioli. We take a quick snap, uncork a Roero Arneis bottle of white wine, longing to taste the ravioli flavoured with cumin.
Keeping close, Luca and me, just a single dish, two forks, two smiles that run into each other, linger on and kiss. What a divine meal!

Pink-coloured souls bewildered by seductive ginger and aromatic herbs under a green scented sun


Ravioli allo zenzero e al lime


Altra delizia! L’idea ci è venuta mentre eravamo in macchina. Luca mi ha chiesto cosa avevamo in frigorifero. Di sicuro dei lime,ne avevamo usati un paio per un carpaccio. E’ un buon punto di partenza. Salmone e lime sono una bella coppia. Allora creiamo un
triangolo. Pensiamo a spezie ed erbette aromatiche che possano creare un abbinamento intrigante. Immediatamente mi si stampa un nome nella mente, zenzero. Lo dico ad alta voce. Luca annuisce e sorride. E rincara la dose, “e che ne dici della menta?”. Dico sì, il potere della menta è altamente seducente. “Luca, che ne dici allora, se a condimento dei ravioli usiamo un trito di erbe del nostro orto….ehm terrazzo?”. Mi rivolge uno di quegli sguardi che se passati ai raggi x ci si legge dentro, sopra, sotto e in mezzo, solo amore.
Anch’io ti amo.
No, io di più.
Non penso proprio.
Vuoi litigare?
Ti amo Luca. Ti amo mentre prendo la ciotola con il ripieno base di salmone. Ci aggiungo un cucchiaino abbondante di zenzero. Amalgamo con amore.
Prepariamo i ravioli con questo ripieno. Ora ci dedichiamo al sughetto che abbineremo a questo piatto.


Ingredienti per il sugo


60 gr di ricotta mista
La scorza di mezzo lime
1 foglia di salvia
Un po’ di prezzemolo
Qualche foglia di timo
5 foglie di menta
1 foglia di basilico



Mentre io tritavo le erbette, Luca stemperava in padella la ricotta con una noce di burro e poi tagliava a striscioline la scorza di mezzo lime.


Nella pentola col brodo di dado vegetale a bollore, versiamo i ravioli. Due minuti e scoliamo. Li facciamo saltare in padella con la ricotta. Uniamo il trito di erbette fresche e profumatissime, decoriamo con la scorza di lime e raggiungiamo il top con una spolverata finale di zenzero sui ravioli impiattati. Come descrivere questo piatto? Qualcosa a cui è impossibile resistere. Peccato di gola allo stato puro. Fare all’amore col cibo.


English translation 4 our worldwide friends

Ravioli with ginger and lime

One more delight! The idea came to us while we were driving. Luca asked me what there was in our fridge. I was sure we had some limes, we had used just one as a dressing for a thinly-sliced raw meat, some days ago. It 's a good starting point. Salmon and limes are a nice couple. Why don't we create a triangle? We think about spices and aromatic herbs that can create an intriguing flavour mix. I think immediately about ginger. I say it aloud. Luca is nodding and smiling, then he says "Sabrina, what do you think about mint?". I say yes, it's a good idea,besides the power of mint is highly seductive to me. "Luca, what do you think then, if we use some fresh chopped herbs plucked from our garden…. Ehm pots?". He address me one of those looks that if passed under the x-ray you could read inside, above, below and in the middle of them, just only love. I love you too, Luca.
But I love you more.
I don't think so.
Do you want to argue by any chance?
I love you Luca. I love you even when I grab the bowl with the basic salmon stuffing . We add a teaspoon of ginger. I mix everything with love. We prepare ravioli stuffed with this filling. We have to prepare a sauce to serve with, now.

Ingredients for sauce

60 grams of ricotta
The rind of a half Lime
1 sage leaf
A little 'of parsley
Some thyme leaves
5 mint leaves
1 basil leaf

As I was minced all the aromatic herbs, Luca was stirring 60 grams of ricotta in a pan with a knob of butter. Then he cut the rind of a half lime into strips. When the pot is boiling we put all the ravioli into the vegetable stock. Two minutes and they are done. We toss ravioli in the pan where we have stirred ricotta. To top it all we put all the fresh minced herbs together on ravioli and decorate with lime rind. At last a fine sprinkling of ginger on the top of ravioli. How to describe this meal? Something that is impossible to resist to. Sheer greed! Making love with food.

Pink-coloured souls caught in a languishing attitude in the underwood


Ravioli agli asparagi e funghi


Il capitolo finale di questa maratona in cucina.
Il rosmarino, il nostro, lussureggiante e profumatissimo. Prendiamo il ripieno di base di salmone e vi aggiungiamo un trito di rosmarino. Amalgamiamo per bene e procediamo a preparare i ravioli. Ora tocca al sugo.


Ingredienti per il sugo


6 asparagi
10 gr di funghi secchi
2 scalogni
Vino bianco
Brodo di dado vegetale
1 macinata d’aglio
Un pizzico di pepe
Una spolverata di maggiorana
Erba cipollina


Abbiamo lasciato in ammollo i funghi secchi per venti minuti. Luca ha affettato gli scalogni, ha tagliato a rondelle gli asparagi dopo avere eliminato la parte dura. In una padella con un po’ di burro abbiamo fatto rosolare gli scalogni, vi abbiamo unito gli asparagi e abbiamo continuato la cottura. Aggiungiamo i funghi e un mestolo scarso di brodo.


Lasciamo asciugare e uniamo un po’ di vino bianco. Quando è evaporato aggiungiamo una macinata di aglio essiccato, una spolverata di maggiorana, una macinata di pepe, un po’ di erba cipollina fresca. Il nostro sugo è pronto.
Il brodo in pentola bolle, versiamo i ravioli, i soliti due minuti e si scola. Li facciamo saltare in padella col nostro sugo e anche questo piatto è pronto. Un leggero trito di rosmarino sui ravioli appena impiattati, una foto e finalmente l’assaggio. Dei tre è il meno eccentrico, è il più vicino ai sapori a cui siamo abituati ma resta comunque un grande piatto.



English translation 4 our worldwide friends

Ravioli with asparagus and mushrooms


The final chapter of this cooking marathon.
The rosemary, our scented lush rosemary. We take our basic salmon filling and add chopped rosemary. We mix it all and we get ready to carry out the ravioli. Now it is up to sauce.


Ingredients for the sauce


6 asparagus


10 grams of dried mushrooms


2 scallions


White wine


Vegetable stock


1 dried garlic grinding


A dash of pepper


A sprinkling of marjoram


Fresh chives


We left to soak the dried mushrooms for twenty minutes. As Luca was slicing the scallions thinly, I was doing the same with the asparagus after having removed the hard part.We put scallions in a pan with a little knob of butter and we let them browning, finally we join the asparagus together . Slowly cooking. Add mushrooms and some vegetable stock. We let it dry, then pour a little of white wine. When it's evaporated we can add a dried garlic grinding, a sprinkling of marjoram, ground pepper, a little 'of fresh chives. Our sauce is ready. We cook ravioli, the usual two minutes and they are done. As usual we toss them in a pan with our sauce and this meal is ready. A slight sprinkling of minced rosemary on the top of ravioli, a quick snap and finally we can eat them.
Of the three different types, this is the least eccentric one, because it is the closest one to the tastes which we are accustomed to but it is still a great meal.

domenica 6 aprile 2008

DRUGS & SPICES







DRUGS AND SPICES.



Cucinare è un’arte. Cucinare è un modo per esprimere amore nei confronti di colui o di coloro per i quali si cucina. Cucinare è un gioco di incastri e di abbinamenti di colori, sapori e profumi. Cucinare è un viaggio con la fantasia in luoghi familiari o lontani. Cucinare è magia e trasformismo. Un piatto deve sedurre gli occhi, la bocca, il palato, la mente. Deve sedurre coi suoi colori. Coi suoi sapori. Un piatto deve essere vestito con odori, spezie, aromi. Adoro le spezie, non potrei farne a meno, mi piace usarle, mi piace rischiare, osare abbinamenti strampalati ma armonici. Pensando alle spezie, la mia mente dipinge colorati mercati orientali e ne rimane affascinata. La cosa che mi è rimasta più impressa del nostro viaggio in Tunisia l’estate scorsa, sono stati proprio i mercatini delle spezie. L’aria calda era così carica di odori, forti, delicati, esotici da sembrarmi terribilmente afrodisiaca. Definitely I’m a spices’ victim.
Sono cresciuta in una famiglia dove si cucinava in modo tradizionale, non si osava, non si “contaminava” il solito con l’innovativo. Si andava sul sicuro, su ciò che era familiare. Ero quasi sempre io a cucinare, ho iniziato a farlo fin dall’età di sette anni. La fantasia non l’ho mai potuta liberare tra i fornelli, cucinavo quello che mi veniva chiesto o quello che sapevo piacere loro. Non ho mai amato mangiare in quegli anni, mi nutrivo, ma il piacere di mangiare è tutta un’altra cosa. Le scoperte più importanti su me stessa e su ciò che amo le ho fatte nel momento in cui ho tagliato quel cordone ombelicale in fondo mai esistito, lasciando Rimini per ritrovarmi sotto il cielo di Bologna e tra le aule universitarie. Ho assaporato il primo vero assaggio di libertà totale. A differenza dei miei familiari per i quali è fondamentale andare sul sicuro in genere, che si tratti di cucina o di scelte di altro tipo, io sono uno spirito inquieto e trovo una sorta di equilibrio dando sfogo a ciò che ho dentro, di qui il piacere di viaggiare, di vedere scorrermi davanti paesaggi diversi, il piacere di provare cose nuove, di sfidare i miei limiti e le mie paure, il piacere di imbrattare una tela coi colori e le forme che mi girano dentro. Il piacere di creare. Anche cucinare è un modo per esprimere se stessi, un piatto di per sé è nudo se non è completo di profumi e colori. Se un piatto è riuscito lo si sente già nel suo profumo. Le spezie sono il completamento di un piatto, sanno essere l’apostrofo profumato nelle parole che buono!
Non si può fare a meno del basilico su una mozzarella , in un semplicissimo sugo di cipolla e pomodoro basta aggiungere un peperoncino, un po’ di timo, due foglioline di maggiorana ed il piatto cambia il profumo. Un risotto, il classico soffritto e poi tutte le droghe che il proprio naso consiglia. Sarà che senza occhiali ci vedo poco e forse è proprio per quello che cucino con il naso. La semplicità con cui un odore riesce a dare anima e corpo ad una ricetta mi esalta. Le spezie le ho scoperte poche alla volta, trovandole nei vari libri di cucina che ho letto fin dai dieci anni, il periodo in cui ho iniziato ad approcciarmi ai fornelli. Il primo sugo fatto da me è stato burro e oro, ma sapeva di poco. Ho aggiunto del peperoncino e la trasformazione è avvenuta. Quando si cucina un dolce, la cannella inebria la cucina e dà il buon umore. Si inizia con poco, si inizia semplice, si cresce semplici. La curiosità poi ti porta a fare il resto. Non invento nulla. I grandi Chef hanno già sperimentato praticamente di tutto ed il tutto lo hanno sparso ai quattro venti, dalle combinazioni più inusuali a quelle che già la loro trisavola metteva in tavola duecento anni fa e, guarda caso, le spezie sono sempre lì. Negli arrosti nelle semplici fettine, nella carne o nel pesce alla brace, bolliti, fritti, nella pasta, nei sughi, nei dolci e chi più ne ha più ne metta, le spezie si usano. Le spezie o droghe aprono il mondo del palato. Ogni spezia ha un suo perché ed un suo percome. Spezie e droghe, erbe officinali. Sapori e profumi antichi nella cucina di oggi. Le spezie ci sono e, il più delle volte, le usiamo e non sappiamo il perché, ma sappiamo che lì, in quel momento, in quel piatto, ci stanno bene, ci vogliono. Le spezie, dolci, piccanti, amare, ma soprattutto profumate.
Ci sarebbe da scrivere di un crescendo di sensazioni,di una passionalità di armonie in un turbine di aromi. Le spezie o droghe.
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