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mercoledì 12 ottobre 2011

COME IL MIELE SUL GORGONZOLA - PIZZA ALICE GINEVRA




Erano i giorni in cui il sole non sapeva più di primavera e le maniche corte erano la necessità necessaria per sopportare il caldo dell'inizio del pomeriggio. Erano i giorni in cui le prime cicale davano voce alle loro monotone sinfonie riempiendone l'aria.
Erano i giorni in cui le nostre vite non potevano incontrarsi tutte le volte che volevamo, disperse in impegni non nostri e tra persone diverse.
Erano i giorni in cui il telefono era il nostro complice, era solo l'inizio, erano i primi minuti in cui uno squillo faceva da preludio al sentimento.La passione della cucina ci è nata quasi in parallelo.
Fin da piccoli, per necessità, abbiamo appreso i primi rudimenti, e così il mondo della Cucina è stata la prima passione che ci ha accomunati. Le telefonate erano una commistione di dolci sussurri e scambio di ricette fino a quella fatidica risposta di Sabrina “Le marmellate sui formaggi? Ma che orrore...!”. “Il dolce sul formaggio.......” il tutto con quel tono schifato come di chi si è appena messo in bocca una vongola piena di sabbia.
“Sei curiosa? Devi provarlo!” Le ripetevo io, certo del piacere che avrebbe provato.
Così, una Domenica pomeriggio, dopo l'ennesimo messaggio senza risposta, mentre verificavo il solco che ormai avevo scavato camminando nervosamente attorno a casa, il display del mio cellulare lampeggia di blu e il sordo ronzio della vibrazione mi riattiva il cervello.
“Pronto Carabiniéri...” faccio io, sfoggiando un falso accento siciliano “Pronto mi dica!”
Dall'altra parte un silenzio preoccupante che sembrava durare ore, poi “Ma...sei tu Luca?” “Certo che sono io!” Le grido felice nel microfono. “Certo che aspettarsi che tu risponda ad uno dei miei messaggi.....” Ora il mio tono vira sull'arrabbiato, arrabbiato ma non troppo. “Ma dico, almeno un cenno di << Sì, ti ho letto!>> potevi farlo!”
Avrei voluto vedere il volto di Sabrina in quel momento, ma il tono della sua risposta fu meglio di un quadro del Caravaggio “ E' buonissimo!” Questa volta la pausa fu mia ma Sabrina continuò “L'ho provato! Ero a pranzo con amici, e là, sai, il cellulare non prende.... Poi hanno portato dei formaggi con il miele ed ho voluto provare, perché tu avevi detto che era buono...... è da estasi!”........
Spero che non sia stata soltanto quella nota dolce sul salato, la freccia di Cupido che dal mio arco le ha raggiunto il cuore, le dico a volte scherzosamente, e Sabrina mi guarda e sorride a giorno e dentro quel sorriso frulla e scioglie i grumi di ogni mio stupido pensiero.



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E' una pizza speciale, questa è la prima cosa che salta agli occhi.
Abbiamo deciso di chiamarla Pizza Alice Ginevra perchè racconta molto di noi, dell'amore per i formaggi condivisa da me e da Sabrina e dell'amore per l'abbinamento formaggi-composte che io ho trasmesso a Sabrina, e dalle unioni riuscite, nascono sempre cose meravigliose, piccole come una pizza un po' speciale e grandi come la piccola Alice Ginevra.



Con questa ricetta partecipiamo al contest di Valentina "I migliori anni della nostra vita".
E' una pizza che ho ideato io per sorprendere Sabrina che, tanto per cambiare, era un po', solo un pochino, scettica.

PIZZA ALICE GINEVRA

Ingredienti:
Per l'impasto:

400 gr di farina 00 della Molino Chiavazza
240 gr di farina Manitoba della Molino Chiavazza
12 gr di lievito di birra fresco
2 cucchiai colmi di olio extravergine d'oliva per l'impasto
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva per ungere la teglia da forno
320 ml circa di acqua tiepida
2 pizzichi di sale
1 cucchiaino di zucchero


Per la farcia:

Formaggio Brie (qualche fettina, tagliata a striscioline)
Gorgonzola ( quanto basta per farcire un quarto di pizza)
Pecorino Toscano stagionato ( qualche fettina tagliata a striscioline)
Pecorino di Pienza semistagionato (qualche fettina tagliata a striscioline)
Confettura di Visciole senza zucchero aggiunto
Composta di Pere e Liquirizia senza zucchero aggiunto
Composta di Pere Ubriache senza zucchero aggiunto



Prima di tutto versiamo sul tagliere la farina, formando due fontane, uno più grande e uno più piccolo. Nella fontana più grande versiamo l' olio, mentre in quella più piccola uniamo sale e zucchero. Versiamo metà dell'acqua in una ciotolina e vi facciamo sciogliere il lievito di birra. Una volta sciolto, versiamo l'acqua con il lievito nella fontana più grande e cominciamo ad incorporare e amalgamare il tutto. Una volta fatto questo, andiamo ad incorporare anche gli ingredienti della seconda fontana.
Lavoriamo bene l'impasto fino a renderlo morbido ed elastico. Formiamo una palla, la infariniamo leggermente e la andiamo a coprire con un canovaccio, lasciandola lievitare per almeno due ore, noi l'abbiamo lasciata lievitare per quasi 3 ore. L'impasto raddoppierà di volume.


Una volta lavorato l'impasto con le mani e steso in una teglia da forno (con queste dosi si ottengono due pizze) lo lasciamo lievitare per altri 30 minuti circa.
Andiamo a dividere ad occhio la pizza in quarti e farciamo ogni spicchio con i 4 diversi tipi di formaggio.
Inforniamo in forno caldo, a 240C per circa 15 minuti.
Una volta cotta, togliamo la pizza ai formaggi dal forno e la mangiamo accompagnandola con le varie composte.


Il risultato è strepitoso, è una pizza buonissima per il suo essere cremosa e filante e ci viene da dire, ulteriormente impreziosita da queste composte.


ALICE GINEVRA'S PIZZA

Ingredients: For dough:

400 g white plain flour
240 g strong white flour
12 g fresh yeast
2 tbs extravirgin olive oil
320 ml lukewarm water
2 pinch of salt
1 tsp sugar

For topping:

Brie cheese (cut into small pieces)
Gorgonzola cheese
Pecorino cheese ( cut into small pieces)
Mild Pecorino cheese (cut into small pieces)
Jams (pear and wild cherry jam for exemple)


Combine yeast, sugar and lukewarm water. Mix a little and let sit for a few minutes.
Combine flour with a pinch of salt and extravirgin olive oil onto a working surface or in a bowl. Pour the water combination into the flour and mix until ready to knead. If using a bowl, mix with a spoon until you have a neat ball.
Turn out dough and knead. Lightly cover your finger tips with flour if the mixture is a little sticky. Knead until smooth and elastic.
Cover and let stand for about 2 hours. The ball has to double.
Roll out by hand for a circle base. Place in a lightly oiled oven pan and press out dough to form a slight lip.
Apply your cheese topping and cook in pre-heated oven at 240C for 15 minutes, times may vary based on different ovens. Remove from oven, slice and serve with different fruit jams.

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Ora vogliamo ringraziare ancora una volta due persone alle quali vogliamo molto bene, Claudia e Jacopo, per la loro amicizia, per noi preziosa e per i magnifici regali per Alice Ginevra che ci hanno fatto recapitare.Un giubbino imbottito molto fashion che la terrà al calduccio quando il freddo comincerà a farsi sentire e un libro che abbiamo apprezzato moltissimo e che è perennemente aperto, sul tappeto giochi della nostra pupattola.E' un libro che consigliamo a tutti, coniuga ricette sfiziosissime per i bimbi, ma confessiamo che piacciono anche a noi, con fiabe, filastrocche, raccontini, insomma è una meraviglia. C'è questa filastrocca dal titolo "Luccichina" che piace da impazzire ad Alice Ginevra, forse per la sua musicalità, fatto sta che lei ride proprio di gusto e sempre con le stesse strofe.Gliela leggo ogni giorno e praticamente l'ho imparata a memoria, lo confesso, piace anche a me.
Grazie Jajò e Claudia!

martedì 23 settembre 2008

SINGING NAPUL' E'......MILLE COLORI

Luca.....guarda, guarda.....Precisina ha ideato il Pizza Gourmet!!!! Ci sono anche dei PREMI!!!!!Esco dal bagno con il mio mega accappatoio rosso, i capelli bagnati e le infradito ai piedi. Cosa ha fatto Precisina? E' andata in piazza a fare cosa? Sabrina mi guarda sconsolata. Se ne sta lì con il portatile che le illumina il viso, stesa sul letto. Scuote la testa e mi ripete che c'è da fare una pizza. Ma di pizze nuove, da inventare non ce ne sono più! Lei con uno scatto felino si alza, mi tira a se e con un'aria, come di chi ha già la soluzione in tasca mi dice:
qualche cosa ci inventiamo!!!!
Torno in bagno per asciugarmi i capelli e un tonfo sordo mi richiama l'attenzione. Uno scaffale intero di riviste di cucina è finito per terra con Sabrina sotto. I miei pensieri si fermano e le gambe scattano per bloccare quello che è rimasto in bilico. Una mano che regge i libri e l'altra per aiutare Sabrina ad alzarsi. Lei mi allontana la mano ed inizia ad esplorarsi le gambe. Luca...non è che mi verranno i lividi? Altrimenti come faccio a mettermi la gonna!!!!
Ma almeno ti sei fatta male un po' o vuoi che collabori al disastro lasciandoti cadere addosso anche questi? Ma si può sapere cosa cercavi e come hai fatto a combinare questo disastro?
Ma guarda...ora mi verranno i lividi.......!!!!
Ho come la sensazione che si stia per mettere a piangere. In queste situazioni Sabrina si trasforma. La sua voce cambia. Regredisce all'età di otto anni. Singhiozza, si dispera e si attacca all'accappatoio per alzarsi e.... mi strappa una manica che era, comunque, già scucita. Io sto ancora tenendo le riviste e guardo la manica che le è rimasta in mano.
Eccola!!!!!!! Lì c'è la ricetta della pasta per la pizza!!!! Vieni, vieni che andiamo a vedere se c'è tutto in cucina!!!!
Io sono sempre lì, immobile, congelato, con i capelli bagnati. La mia mano non gli serve più, Sabrina è già uscita dalla stanza. In qualche modo inizio a raccogliere le riviste ed i libri per terra. Un tocco congelante. Mi ha appena appoggiato sul collo un cubetto di lievito di birra appena uscito dal freezer.
Guarda, questa cosa si può ancora usare? Secondo te è ancora buono? Ma cosa fai lì, aspetta che ti aiuto. No quel libro mettilo là, segui l'ordine di altezza, almeno quello.
(Ma quanto è bella la mia sergente con il sorriso!!!)
Ottimo, siamo proprio stati bravi a rimettere a posto tutto, ora vieni che ti asciugo i capelli e ti sistemo la barba. Quanto alla manica, così imparerò a cucire, la userò come cavia. Come vedi non tutti i mali vengono per nuocere.



Dopo avere letto quello che ha scritto Luca, ho solo una cosa da dichiarare...... NON E' VERO CHE STAVO SINGHIOZZANDO ..... era solo che.... la fragilità si è impossessata di me e la mia voce era, diciamo, un po' vulnerabile! E poi avevo subito uno choc notevole, sepolta dai libri, con Luca che pensava che avessi battuto la testa o che mi fossi rotta qualcosa! E poi anche i lividi hanno il loro peso, l'effetto maculato non mi dona neanche un po' e nemmeno a Luca piace, lo trova kitch.
Quella mensola-scaffale era difettosa, è stato un bene che sia crollata, almeno così l'abbiamo risistemata come si deve. Quanto all'accappatoio di Luca, non so mai cosa regalargli perchè lui non s'incanta mai davanti alle vetrine a guardare qualcosa per sè, come invece faccio io. Per lui è facile farmi un regalo, a me piace tutto. Lui invece.... è di gusti più difficili e poi mi ripete sempre che il più bel regalo sono io. Ma tornando all'accappatoio, è un bene che si sia rotto, così ho la scusa giusta per regalargliene un altro.
Negli ultimi giorni è sempre tornato a casa con dei regalini per me. Una sera è rientrato dicendomi "Amore, ti ho preso un profumo!". Gli corro incontro e vedo che si trattava di uno spray antizanzare con una fragranza esotica! Ecco, mi ha davvero sorpreso! "Così quando usciamo la sera le zanzare non ti mangiano viva!" mi ha detto. L'ho trovato un dolce pensiero. Un'altra volta è rientrato dicendomi che mi aveva portato un fiore. La cosa mi ha stupito perchè sa che non amo i fiori recisi, per il fatto che mi rattrista vederli morire. In verità, nella mano dietro la schiena, nascondeva una di quelle girandole colorate che il vento si diverte a fare mulinare. Era gialla come un mezzogiorno d'estate! E luminosa come il sorriso che mi si è dipinto sulle labbra. Pochi giorni fa invece è rientrato dicendomi "Ho un pensierino per te!". La curiosità mi ha fatto volare verso di lui e mi sono ritrovata tra le mani una vaschetta di salame Golfetta, che mi piace tanto. "E' tutta per me?" gli ho domandato mentre mangiavo la prima fetta!
La settimana scorsa, in occasione del mio compleanno, mi è venuto a prendere al lavoro e mi ha sorpreso con una sfilata di regali....

le mie paste preferite.... bignè ripieni, strapieni di crema e spicchi al mascarpone e cioccolata

un anello preziosissimo dalla forma molto particolare

e non un orologio, nemmeno due, ma un orologio che in realtà è come se fossero due, un solo quadrante eeeeeeeeeeeee....... non so come spiegarlo, è da vedere. E' disegnato da uno dei miei stilisti preferiti.



Mi tolgo l'orologio e gli anelli, prendo Luca per mano e andiamo ad impastare la pizza.





PIZZA L'ancora e l'ancòra (.... un'altra fetta) con MELANZANE, PESTO E PESCE SPADA



Ingredienti per la farcitura



1 melanzana a fette sottili

un trancio di pesce spada

una manciata di pinoli

pesto fresco al basilico

mozzarella di bufala

peperoncino

mezzo bicchiere di vino bianco secco

aglio essiccato

prezzemolo

polpa di pomodoro

origano

capperi dissalati

sale

pepe

olio extravergine d'oliva




Abbiamo preparato del pesto al basilico.


Dopo avere grigliato le fette di melanzane, abbiamo cotto il pesce spada, tagliato a listarelle, in un filo d'olio con l'aglio e l'abbiamo sfumato con il vino. Abbiamo aggiunto un pizzico di pepe. Abbiamo riempito le fette di melanzane con i pinoli, il pesce spada, un pizzico di peperoncino, un po' di prezzemolo tritato e un filo d'olio. Una macinata d'aglio essiccato e abbiamo chiuso gli involtini.

Dopo avere tirato la pizza e messa nella teglia, abbiamo steso la polpa di pomodoro, distribuito la mozzarella di bufala, spolverato di origano e salato, abbiamo aggiunto gli involtini di melanzane, un filo d'olio e abbiamo infornato.



Una volta cotta, prima di servire, abbiamo completato con il pesto.





Sicuramente non abbiamo inventato niente, ma è un ottimo accostamento di sapori che sa di Mediterraneo.


Guarda guarda è rimasta pasta per un'altra pizza.........


PIZZA PORCIOLA.....PORCINI E GORGONZOLA


Ingredienti per la farcitura

polpa di pomodoro

funghi porcini freschi

Gorgonzola piccante (tipo Roquefort)

Aglio

Prezzemolo

Sale e pepe

Olio extravergine d'oliva

mezzo bicchiere di vino bianco secco


Puliamo i funghi e li tagliamo a tocchetti. Li facciamo saltare in padella con un filo d'olio, uno spicchio d'aglio che va poi tolto prima di sfumare con il vino. Aggiungiamo il prezzemolo tritato, sale e pepe ed è pronto.



Sulla pasta stendiamo la polpa di pomodoro, il gorgonzola ed i funghi porcini. Un filo d'olio, sale e inforniamo.


Poi ....... abbiamo mangiato pizza per due giorni.




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